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Costruire salute

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Quale comunicazione efficace per la pro­mo­zione di abi­tu­dini e stili di vita sani?

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Quale comunicazione efficace per la pro­mo­zione di abi­tu­dini e stili di vita sani?

Lasciato da Valletta_L il 19 maggio 2015 alle 16:20

Secondo le stime dell’OMS, in Europa, oltre la metà delle cause di morte e il 60% della spesa sanitaria sono il risultato di 7 fattori di rischio: ipertensione, fumo di tabacco, sedentarietà, elevato consumo di alcol, ipercolesterolemia, obesità e scarso consumo di frutta e verdura (Vedi il capitolo 5 del Profilo di salute)

Cambiando le nostre abitudini e migliorando il nostro stile di vita possiamo ridurre il rischio legato a questi fattori.

Ma che tipo di consiglio può essere davvero efficace per cambiare le nostre abitudini e comportamenti e soprattutto da chi vorremmo riceverlo e in che contesto?

Discuterne ci aiuterà a realizzare progetti più mirati ed efficaci

Re: Quale comunicazione efficace per la pro­mo­zione di abi­tu­dini e stili di vita sani?

Lasciato da Luana Valletta il 11 giugno 2015 alle 19:21

Da cittadina non mi dispiacerebbe trovare consigli in tutti i luoghi (fisici e virtuali) dove si trascorre più tempo, vicini alle persone oppure strategici.

Ad esempio potrei trovare dei consigli su un prodotto da acquistare, in un supermercato al momento dell'acquisto, durante delle video-ricette, sul luogo di studio o lavoro oppure durante delle attese (magari anche con dei video) come nelle poste, al cup, nelle stazioni, farmacie o perché no mentre navigo su google o sono in autobus.

In caso invece di problematiche di salute importanti mi piacerebbe essere aiutata da più professionisti in una ottica multidisciplinare e più olistica con operatori che possano essere di supporto a livello psicologico, fisico e sociale (es. http://bit.ly/1iHCf8Y) . Consigli e aiuti concreti come la segnalazione di opportunità presenti nella territorio in cui vivo (attività gratuite per muoversi, corsi di cucina salutare) o accattivanti (es. uso di alcune app molte simpatiche e utili) ma non solo e facendo rete con le diverse realtà del territorio.

In sintesi:

Dove=nei luoghi più frequentati dalle persone

Chi=persone e professionisti con cui si è maggiormente in contatto, di cui si ha maggior fiducia o esperti nell'ambito.

Come=usando più strategie comunicative e di coinvolgimento, lavorando con più professionisti diversi, enti, associazioni e con la comunità locale.

Re: Quale comunicazione efficace per la pro­mo­zione di abi­tu­dini e stili di vita sani?

Lasciato da ilikebike il 31 luglio 2015 alle 17:24

Concordo pienamente con le considerazioni di Luana. Serve una buona iniezione di "educazione accidentale".

Circa un secolo fa il pedagogista statunitense John Dewey scriveva un libro intitolato Democracy and education nel quale teorizzava il concetto di «educazione accidentale» con cui rimarcava l'idea che l'esperienza spontanea fosse un momento educativo predominante rispetto all'educazione formale. Questo testo, edito nel 1916 è quanto mai attuale oggi, nell'era della digitalizzazione caratterizzata da innumerevoli scambi informativi perlopiù accidentali. Inoltre permette di ritrovare un filo conduttore con le problematiche della pedagogia odierna inerenti soprattutto l’efficacia del processo educativo e le sue modalità di erogazione.

Mi occupo di comunicazione da quasi trent'anni e credo la battaglia per il cambio degli stili di vita vada condotta innanzitutto per abbattere alcune abitudini diventate ormai vere e proprie "dittature".

MI riferisco all'uso scriteriato dell'auto privata innanzitutto. In quanto coordinatore regionale di Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) non posso che ricordare i tanti vantaggi dell'uso di questo mezzo di trasporto. Vantaggi che possono contare su una sterminata letteratura scientifica a partire da quella prodotta dall'OMS.

Azioni per la promozione dell'uso quotidiano della bicicletta sarebbero molto interessanti e non a caso il piano di prevenzione della lombardia ha previsto azioni di Bike2Work e Bike2school volti a favorire l'uso della bicicletta negli spostamenti casa lavoro e casa scuola.

E' un tema che la nostra associazione ha in agenda da anni avendo prodotto convegni, studi e anche una tesi congressuale. http://www.fiab.info/salute.pdf

Da parte mia c'e' piena disponibilita' a lavorare su tali temi.

Re: Quale comunicazione efficace per la pro­mo­zione di abi­tu­dini e stili di vita sani?

Lasciato da Davide Zak Zannoni il 3 settembre 2015 alle 12:56

Buongiorno a Tutti,

non credo che esista (purtroppo) un singolo tipo di messaggio di qualità omnibus, cioè valido per stimolare tutti verso un/il cambiamento.

Sono un ex pallavolista e nuotatore, sono stato istruttore di nuoto e da 5 anni a oggi mi dedico alla camminata sportiva in ogni sua declinazione, da quella "di base" (Basic) al Nordic Walking e Fit Walking, promuovendola su Anzola Emilia e Ferrara (prevalentemente), in base ai miei spostamenti di famiglia e lavoro.

Le persone aderiscono alle attività sportive e ludico-motorie in base all'età, alle mode, alle tendenze, oltre a preferenze della più disparata natura. Poi tendenzialmente si diventa grandi e meno si tende a fare, come esercizio fisico, per una serie di motivazioni/giustificazioni/scuse già note e consensate su una vastità di documenti.

I medici di base da almeno 20 anni dicono a tutti coloro che sono affetti da dismetabolismi, di andare a camminare come "primo farmaco", ma resta più facile prendere una pastiglia, costa pochi secondi, contro un'oretta di movimento quotidiano consigliato (la mezzoretta al giorno incide come uno stuzzicadente sul metallo). Poi spesso non si sa dove andare a camminare, perchè le strade sembrano tutte banalmente uguali e senza la disponibilità di una guida (che io ho iniziato a chiamare Conduttore, se non è un Istruttore, ma che ha comunque bisogno di una formazione di base per, appunto,condurre un gruppo) l'aggregazione spontanea sta timidamente iniziando quest'anno, almeno su Anzola Emilia e un pochino anche a Ferrara e Copparo.

La carenza di denari pubblici non consente alle amministrazioni locali di aderire economicamente a spese per la promozione locale del movimento come base della promozione della salute e della valorizzazione del territorio locale e di prossimità. Ho provato con diverse realtà, che dicono di sì all'idea, poi però da lì non si va avanti. Così tutto resta davvero difficile.

Sul mio gruppo-fb Nordicamente - Scuola del Buon Cammino, ho postato oggi questo:
Un esempio di "documento (per me) perfetto" per promuovere il cammino come promozione della salute e come promozione del proprio territorio locale. - http://www.newport.gov.uk/stellent/groups/public/documents/leaflets_and_brochures/cont371329.pdf

Questo per scrivere un po' di pensieri, anche in ordine sparso, su quanto io e mia moglie stiamo facendo e sperimentando da anni, anche in collaborazione con altre associazioni, per cercare di trovare da una parte un po' di visibilità per le nostre iniziative e dall'altra parte incontrare il favore e la preferenza per costruire un movimento che abbia continuità nel tempo e magari stimoli l'aggregazione autonoma delle persone che vengono a conoscersi all'interno di uno stesso paese o città.

Se potrò essere una voce utile allo scopo e alla finalità di Costruire Salute, ben volentieri.

Re: Quale comunicazione efficace per la pro­mo­zione di abi­tu­dini e stili di vita sani?

Lasciato da Valletta_L il 28 settembre 2015 alle 11:55

Gentile Ilikebike,

la ringraziamo moltissimo per il suo contributo, la promozione dell'uso della bicicletta sia nel tempo libero che negli spostamenti casa-lavoro/scuola è da moltissimi anni obiettivo della Sanità Pubblica, che si è impegnata anche attivando le Aziende USL su progetti specifici.

Possiamo contare su una rete consolidata interregionale e intraregionale di referenti per la promozione dell'attività fisica, i cui riferimenti può trovarli al link http://www.azioniperunavitainsalute.it/le-reti e con cui è possibile prendere contatto per iniziative a livello locale.

Il tema è stato anche approfondito nell'ambito dell'ultimo Corso Girolamo Mercuriale, da noi organizzato. L'intervento (video e slide) è disponibile al link http://www.azioniperunavitainsalute.it/pagine/mercuriale-2015-tutti-i-materiali-del-convegno .

Le segnaliamo inoltre due siti internet alla cui realizzazione stiamo collaborando:

  • "Azioni quotidiane", una testata divulgativa rivolta a tutti i cittadini che affronta da diverse prospettive il tema dei sani stili di vita ;
  • "Azioni per una vita in salute" dove all'interno di questo sito potrà trovare materiale di approfondimento su alcuni progetti CCM per l'attuazione della Carta di Toronto, per la promozione dell'attività fisica e sugli spostamenti casa lavoro/scuola e sull'uso della bicicletta.

Esiste già, inoltre, un protocollo d'intesa tra la sua associazione e la Regione Emilia-Romagna, che è citato nella progetto "2.7 - Advocacy per le politiche di pianificazione urbanistica e dei trasporti” del Piano Regionale della Prevenzione 2015-2018, che prevede azioni di comunicazione dei contenuti di salute a supporto dello sviluppo del sistema regionale della mobilità ciclopedonale, richiamate anche dal progetto "2.5 - ComunicAzione per la salute”

La ringraziamo ancora per il suo contributo e ci auguriamo che possano nascere nuove e più specifiche collaborazioni per l'attuazione di molte delle azioni previste nel nuovo piano (l'attività motoria è presente in più di 20 schede) al fine di poter lavorare sempre di più attraverso un lavoro intersettoriale, interistituzionale, interprofessionale per una “Salute in tutte le politiche”.

 

 

Re: Quale comunicazione efficace per la pro­mo­zione di abi­tu­dini e stili di vita sani?

Lasciato da Valletta_L il 14 ottobre 2015 alle 10:40

Gentile Davide,

la ringraziamo moltissimo per il suo prezioso contributo e la sua testimonianza di esperienza diretta. I dati PASSI 2010-2013, riportati anche nel recente Profilo di Salute della Regione Emilia-Romagna, mostrano in realtà che solo il 34% dei medici di base e operatori sanitari consiglia di praticare attività fisica. La percentuale sale al 44% in presenza di almeno una patologia cronica.

Non sempre vi è una diffusa comunicazione sul positivo contributo dell'attività fisica al miglioramento della qualità della vita e della salute globale (fisica, psicologica e sociale) della persona.

Nel PRP questa tematica è stata affrontata nel progetto 6.5 - Interventi opportunistici con strumenti efficaci per incrementare il consiglio dei sanitari su stili di vita salutari - che pone l’obiettivo di sfruttare alcune occasioni di contatto tra cittadini e operatori sanitari (momenti “opportunistici”) per intervenire con strumenti efficaci al fine di aumentare il numero di persone che ricevono informazioni e consigli su comportamenti e corretti stili di vita da adottare.

Naturalmente cambiare le proprie abitudini e di una intera comunità è un sfida complessa e sempre di più ha bisogno di un impegno intersettoriale e trasversale che vada ad agire su molteplici livelli, settori e su le stesse comunità, come ribadito anche nella Carta di Toronto e nell'attuale Piano Regionale della Prevenzione.

La sfida è complessa e complessi sono gli elementi in gioco e già diverse realtà si stanno muovendo in molteplici direzioni; alcuni progetti del PRP 2015-2018 ad esempio raccolgono la sfida di portare il tema della salute (nella sua ottica più globale) al di fuori del sistema sanitario attraverso il coinvolgimento attivo della comunità negli interventi di promozione della salute oppure di lavorare con la pianificazione urbanistica e i trasporti, enti di promozione sportiva e non solo.

La invitiamo a consultare i link proposti nel sito, in particolare il Profilo di Salute e il PRP 2015-2018; su quest’ultimo troverà interessanti spunti come ad esempio la scheda 2.8 "Creare occasioni di attività motoria nel tempo libero accessibili alla cittadinanza, attraverso l'attivazione delle risorse delle comunità locali" che verte sull’organizzazione dei cosiddetti gruppi di cammino, ma anche i progetti 2.5 - “ComunicAzione per la salute”, 2.6 “L’empowerment di comunità” e 2.7 “Advocacy per la pianificazione urbanistica e i trasporti”

Segnaliamo infine che su www.azioniperunavitainsalute.it e www.azioniquotidiane.info dove troverà diversi documenti che sono stati prodotti in questi anni sull'attività fisica in generale e sui gruppi di cammino, mentre a livello locale può prendere contatti con i nostri referenti per la promozione dell'attività fisica per instaurare collaborazioni o per essere aggiornato sulle iniziative a livello locale.

La ringraziamo ancora per il suo contributo e cogliamo inoltre l'occasione per comunicare che di recente è stato pubblicato un Bando per " Contributi per la realizzazione di progetti finalizzati al miglioramento del benessere fisico, psichico e sociale della persona attraverso l' attività motoria e sportiva (L.R. 13/2000 ) obiettivi, azioni prioritarie e procedure per l'anno 2015" a cui possono partecipare: soggetti del territorio regionale, pubblici e privati, Federazioni sportive, Associazioni - queste ultime necessariamente iscritte al Registro dell’associazionismo di promozione sociale di cui alla L.R. 34/2002 e ss.mm. - preferibilmente attraverso progetti redatti in collaborazione con gli Enti locali, e realizzati, congiuntamente tra più soggetti.

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ultima modifica 14/10/2015
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