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A scuola di futuro: Infeas 2017/19

Conclusa il 10/12/2016

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AZIONI DI SISTEMA E TEMI EMERGENTI

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AZIONI DI SISTEMA E TEMI EMERGENTI

Lasciato da Bertolini_S il 26 ottobre 2016 alle 10:54

Il modello di educazione alla sostenibilità costruito negli ultimi anni dalla nostra Res (Rete educazione alla sostenibilità) ci ha visti protagonisti di varie progettualità e azioni di sistema fortemente integrate nelle quali valori condivisi, conoscenze comuni, competenze in merito a ruoli professionali e sociali, saperi non solo di tipo conoscitivo, ma anche operativi, di relazione e innovazione sono stati il motore che ha permesso di rispondere attivamente ai bisogni educativi nei diversi contesti. Le metodologie utilizzate nelle diverse progettualità sono volte allo sviluppo di personalità consapevolmente orientate, alla formazione critica e ad una cittadinanza attiva. Siamo tutti convinti che l'educazione alla sostenibilità si colloca in una prospettiva di educazione permanente, in un processo di coeducazione fortemente innestato nel presente. Il presente però è in continuo mutamento e noi, volenti o no, siamo dentro a questa trasformazione, oggi in particolar modo. Economia circolare e città resilienti, prevenzione e adattamento ai cambiamenti climatici sono temi prepotentemente emergenti che devono essere visti come lenti, chiavi con cui leggere i bisogni attuali (le cui parole sono povertà, migrazioni, legalità, contaminazioni, prossimità, emergenza e molte altre).

Allora i Progetti di sistema portati avanti in questi anni sull'educazione:

  • ai beni comuni (Cittò civili dell'Emilia-Romagna)

  • alla biodiversità (Si legge Biodiversità)

  • ai consumi sostenibilii (Consumabile)

  • all'energia sostenibile (Indagine ed Enegy Education Day)

  • alla mobilità sostenibile (Percorsi sicuri casa-scuola, Pedibus e Bicibus)

  • alla scuola nel bosco e all'aperto (La scuola nel bosco, Scuole all'aperto)

  • …....

come possono essere ripensati? Quali priorità per i prossimi tre anni? Quali nuove progettualità possiamo attivare? E in che modo renderle educativamente pregnanti?

Re: AZIONI DI SISTEMA E TEMI EMERGENTI

Lasciato da Maria D'Amore il 2 novembre 2016 alle 11:45

Nel prossimo triennio la mia proposta è quindi quella di realizzare un Corso di formazione per i CEAS sulla materia dell'Inquinamento luminoso e del risparmio energetico collegati alla illuminazione esterna. Il Corso, che sarà rivolto a tutti i CEAS prevederà momenti formativi completi a tutti i livelli (anche per le parti più tecniche) perché la convinzione è che solo la consapevolezza delle varie sfaccettature di una materia, può dare modo ai CEAS di scegliere il modo migliore per poter passare anche in questi argomenti dalla "teoria" alla "pratica". Nei giorni di formazione pertanto si alterneranno sul palco della formazione, oltre che i tecnici della Regione che parleranno della norma, esperti astrofili - per affrontare le tematiche più fisiche di propagazione della luce inquinante e degli effetti di tale inquinamento sulla nostra vita- ma anche progettisti qualificati che spiegheranno, in termini semplici e comprensibili, cosa significa progettare un impianto di illuminazione a norma e come si fa a riconoscere "ad occhio" quando un lavoro è stato fatto a regola d'arte e quando no.

Sarà poi compito dei CEAS, declinare in laboratori applicativi, il bagaglio di informazioni ottenute per trasmettere un sapere più pratico e  duraturo nel tempo.

Re: AZIONI DI SISTEMA E TEMI EMERGENTI

Lasciato da Maria D'Amore il 2 novembre 2016 alle 11:58

Altra mia proposta (da imbastire con la dovuta calma), riguarda un fabbisogno educativo legato alla percezione del Rischio da parte della popolazione. Occupandomi da anni di stabilimenti a rischio di incidente rilevante, cioè di stabilimenti in cui c'è una scarsa probabilità di verificarsi eventi altamente dannosi, mi rendo conto puntualmente che la gente comune ha una percezione del rischio altamente deformata e non attinente con la realtà. Pare addirittura che a volte più sono gli strumenti con cui- come Ente pubblico- controlli e presidi il rischio, più la gente è allarmata da questo evidente "interesse"…invece di sentirsi più rassicurata! Questo perché è innegabile che i cittadini hanno una percezione del rischio ben diversa da quella degli "esperti". I cittadini temono molto più i rischi imposti che quelli assunti volontariamente (ad es. una industria chimica vicino casa è ben più temuta ad esempio del fumare 2 pacchetti di sigarette al giorno sebbene sia dimostrato che nel caso del fumo il rischio è certo e grave..mentre non è assolutamente detto che si verifichi un incidente nello stabilimento chimico vicino casa!). I cittadini temono di più i rischi poco conosciuti, rispetto ai rischi noti, e di certo temono di più i rischi poco probabili ma catastrofici piuttosto che quelli meno gravi ma ben più probabili! Ecco… a mio parere occorrerebbe "educare" i cittadini ad una più corretta valutazione del rischio, per una maggiore consapevolezza di responsabilità che troppo spesso, sono determinate da scelte ben poco consapevoli ed equilibrate.

Una formazione del genere è ovvio che deve prevedere la partecipazione di diverse figure professionali, oltre agli Enti, come ad esempio esperti psicologi o formatori nel campo della corretta comunicazione. Perché come si dice una cosa è a volte più importante ed impattante di cosa si dice!

Re: AZIONI DI SISTEMA E TEMI EMERGENTI

Lasciato da Gian Paolo Costa il 3 novembre 2016 alle 15:12

Qui nessuna novità, solo la segnalazione di un "programma di lavoro" educativo locale che si sta cercando di assemblare e ... sperimentare.

Una “partita” da giocare, onnicomprensiva (ad ampio range), è sempre quella legata all’ENERGIA: USARLA, NON SCIUPARLA, RECUPERARLA. In proposito sto costruendo un percorso didattico per le primarie del faentino – su richiesta di genitori – che punti ad una certificazione ECO-LABEL per gli istituiti scolastici locali (es. Scuola FA.RO. ECO-LABEL  - Faenza.Romagna.). Che preveda attività didattiche sul risparmio ed il recupero di Energia. L’Energia che è essenziale per vivere, subito dopo aria e acqua ... : il cibo è Energia. L’energia è εν εργα (en erga = lavoro in, dentro: la possibilità di compiere lavoro s.l.): se ne ho accumulato energia, posso muovermi ecc. ecc.  La finalità di un simile percorso – alla pari di altri possibili –  è quello di abituare i giovanissimi a monitorare il loro comportamento scolastico su di un tema "investigativo" puntuale. In questo caso specifico, ad es., pesando i rifiuti prodotti quotidianamente/settimanalmente della propria classe - trasformandoli in calorie e kcal. - e applicando altri strumenti di misura/valutazione e di descrizione: es. tenere un diario ecologico della classe - ore trascorse con la luce artificiale accesa, rifiuti riciclabili raccolti, ecc. ecc.- , premessa ad uno analogo eco-diario personale ecc. ... . Ovviamente cercando di collegare il tutto con gli specifici itinerari didattici di apprendimento - e di utilizzo finalizzato - di nozioni inerenti la matematica, italiano, storia, scienze  ...  per raggiungere e/o accrescere competenze.

E’ ovvio che il punto di partenza deve essere una esperienza particolarmente coinvolgente per gli alunni. Il mio "laboratorio GIOVANISSIMI SCIENZIATI: CONOSCI L'ENERGIA" (o qualcosa di simile!) funziona molto bene: infatti (su richiesta … esterna) sarò alla Fiera di San Rocco il 6/11 e alla Mattina Verde dei Bambini il 10/11 a Faenza, al Pranzo di solidarietà pro terremotati a Villanova di Bagnacavallo il 20/11 e probabilmente nella "C​asetta di Cristallo" del Comune di Forlì in occasione delle festività natalizie. Un “sotto-tema” dalla attualità sarà senz’altro E come ENERGIA: l'energia dei terremoti ..... ! (sto ultimando sussidi didattici ad hoc).

Re: AZIONI DI SISTEMA E TEMI EMERGENTI

Lasciato da Tamburini_P il 14 novembre 2016 alle 09:36

Nel nuovo quaderno INFEAS dedicato ad 'Economia, Ambiente, Educazione'  e scaricabile dal sito http://www.regione.emilia-romagna.it/infeas/notizie/2016/nuovo-quaderno-infeas-su-economia-ambiente-educazione

vi sono molti spunti interessanti per aggiornare i temi delle azioni educative del Programma.  Dalle città resilienti alla biodiversità, agricoltura e salute, Energia, economia circolare e rifiuti, acqua e suolo.

Buona lettura.

 

Re: AZIONI DI SISTEMA E TEMI EMERGENTI

Lasciato da Claudia Mazzoli il 16 novembre 2016 alle 16:36

Nell’ambito di alcune attività che sono state svolte nell'ambito di un progetto EU denominato ALTERENERGY si è cercato di aumentare la consapevolezza, nei cittadini, degli operatori economici locali (PMI, professionisti), in merito alle opportunità e ai benefici connessi all’efficienza energetica, attraverso incontri formativi rivolti ai cittadini, negli spazi propri della comunità locale oppure coinvolgendo i ragazzi del polo scolastico locale attraverso anche la partecipazione a ConCittadini

I ragazzi del polo scolastico ( elementari e medie) hanno quindi avuto l'occasione di contribuire al progetto Europeo attraverso il Consiglio Comunale dei ragazzi ed in generale partecipando a dei laboratori tematici . In particolare sono stati proposti e fatti dei "laboratori energia" nelle scuole elementari e medie promossi pensati  e condotti dalla CNA locale e messi in sinergia con gli obiettivi del progetto.

ll percorso svolto può essere ripetuto in altri  contesti, in particolare in quelli che hanno aderito ai PAES nell'ambito delle molteplici iniziative che solitamente vengono proposte di fare. 

I laboratori consistevano in una parte informativa ed alcune applicazioni ed esperimenti attinenti l'energia (mulino a vento in miniatura, bike elettriche, termocamera e percorso "detective energetico", ecc.)  ed erano diversi per le relative scuole: per le elementari era in forma di gioco, mentre per le medie in forma più scientifica).

Re: AZIONI DI SISTEMA E TEMI EMERGENTI

Lasciato da Valentina Veronesi il 23 novembre 2016 alle 16:49

Per quanto riguarda la mobilità sostenibile penso vadano sviluppati quei progetti che possono orientare verso un cambiamento dei comportamenti nelle abitudini di spostamento, soprattutto in ambito urbano.

A questo proposito, una rinnovata attenzione a livello nazionale su queste politiche è rappresentato da quanto contenuto nella legge di stabilità 2016 e dal relativo collegato ambientale, sia riguardo alla realizzazione di percorsi ciclabili nazionali o al  recupero ai fini ciclabili della ex ferrovia Verona-Bologna, sia per quanto riguarda il Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro. Questo programma è finalizzato a incentivare iniziative di mobilità sostenibile per favorire gli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola con mezzi di trasporto sostenibile e prevede il finanziamento di progetti agli Enti locali per ambiti territoriali superiori a 100.000 abitanti. Tra i progetti saranno finanziati prioritariamente quelli rivolti alle scuole che hanno istituito la figura del mobility manager scolastico, previsto dalla Legge 221/2015.

Credo che potrebbe essere molto utile un'azione di supporto alle scuole sia in termini formativi che di metodologia, strumenti organizzativi etc..per rendere effettivamente praticabile una politica/azione educativa che, se portata avanti con la collaborazione degli studenti e delle famiglie, potrebbe incidere positivamente sulle abitudini di spostamento casa-scuola.

Re: AZIONI DI SISTEMA E TEMI EMERGENTI

Lasciato da Giuseppe Boselli il 25 novembre 2016 alle 09:24

ritengo le azioni di sistema una esperienza molto interessante da riproporre magari con una lettura ed una promozione differente.

preso atto delle grandi differenze che qs azioni hanno tra di loro e come già segnalato in altri posti, io costruirei il piano sul 'etica ambientale e per tanto i progetti specifici e tematici potrebbero essere  replicati ( seppur con maggior respiro)  come letture operative e pratiche.

con il termine di maggior respiro intendo la possibilità di  diffondere il progetto su un territorio più vasto e con coinvolgimenti differenti. la struttura del progetto potrebbe anche alla luce del suo passato essere replicata  con le dovute modifiche su più territori.

 

ovviamente non è pensabile anche come risorse ipotizzare una tale azione su tutte le tematiche e in parallelo, per tanto ipotizzerei una  rotazione  di tali progetti, affinché ogni anno si promuovano 2-3 progetti.

Re: AZIONI DI SISTEMA E TEMI EMERGENTI

Lasciato da Giacomo Bugane il 1 dicembre 2016 alle 11:35

Vorrei  segnalare un tentativo di affrontare i temi ambientali in un contesto territoriale circoscritto per mettere a punto un metodo da proporre in contesti territoriali adiacenti e pertanto relativamente affini.

Il percorso nato con il progetto INFEAS 2012 - LAMONE BENE COMUNE - proposto dal CEAS di Bagnacavallo e dall'ASSOCIAZIONE ERBE PALUSTRI comprende molte attività contemplate nelle AZIONI DI SISTEMA.

Il "bene comune" è l'ambito territoriale all'interno del bacino idrografico

Gli ecotoni ripari che affiancano il corso d'acqua rappresentano i concentrati di "biodiversità" più vicini agli aggregati urbani e gli alvei fluviali    sono corridoi ecologici primari (e unici in pianura

Sui greti dei fiumi e nei boschi ripariali si possono allocare laboratori didattici e punti di aggregazione per adulti in un contesto di educazione permanente

Sui fiume si ritrova non solo il patrimonio naturale, ma anche quello culturale che ha plasmato le comunità.

Lunedi 19 dicembre, presso l'ECOMUSEO a Villanova di Bagnacavallo verrà proposto un rinnovato percorso che pone al centro il fiume come filo conduttore per la conservazione dell'ambiente ed il consolidamento delle radici culturali delle Comunità rivierasche.

Re: AZIONI DI SISTEMA E TEMI EMERGENTI

Lasciato da luana gasparini il 1 dicembre 2016 alle 14:15

 

Condivido molto di quello che è stato detto. Principi generali e approcci di sistema che ben delineano il momento attuale e i suoi problemi e il ruolo comunque centrale dell'educazione ambientale.
Detto questo e per non ripetere concetti già così ben espressi vorrei introdurre un’esperienza portata avanti dal CEAS Ra21 all'interno del progetto LIFE/ GIOCONDA (I GIOvani CONtano nelle Decisioni su Ambiente e salute) condotto dall'istituto di Fisiologia Clinica CNR di Pisa  con i partner: Arpae Emilia Romagna, Società della Salute Valdarno Inferiore, Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, ArpaP Puglia e il Comune di Ravenna (www.gioconda.ifc.cnr.it), esperienza che rispetto ai temi ha evidenziato degli approcci concreti possibili da mantenere nel tempo.
Il progetto, conclusosi in questi ultimi giorni, oltre a dar voce ai giovani adolescenti, ha permesso la costruzione di una piattaforma di dati e, partendo dalle scuole e coinvolgendo amministratori e responsabili dei monitoraggi ambientali, ha affrontato i temi “Ambiente e Salute” sottolineando la necessità di loro valutazioni sinergiche sia dal punto di vista culturale che scientifico.
Le tematiche Ambiente e Salute sono influenzate da diverse pressioni ambientali e numerose sono le reti di attori che necessitano di spazi di dialogo organizzato. I temi sono inoltre caratterizzati da una gestione complessa, le legislazioni riguardanti la salute e l'ambiente sono differenziate anche relativamente ai soggetti che decidono in merito. Un altro elemento di incertezza collegato è l'ambiguità e la complessità delle valutazioni rispetto all’esposizione al rischio. La ricerca scientifica, in costante evoluzione, è spesso limitata da risultati difficili da generalizzare e/o spiegare e che prevedono sfide multidisciplinari. Anche la percezione pubblica è sempre molto variabile legata ai diversi contesti culturali, socio-economici e politici ma ha comunque molta influenza sulle decisioni e sugli avvenimenti politici.
Partendo da questo contesto generale, il progetto GIOCONDA e l’esperienza di Ravenna in merito, sono iniziati esplorando la percezione dei rischi da parte dei più giovani (dagli 11 ai 17 anni) e la loro disponibilità ad impegnarsi sui problemi delle città in cui vivono. A questa valutazione si è poi affiancato un rigoroso controllo scientifico dei luoghi scolastici grazie al coinvolgimento dei tecnici di ARPAE. Le fasi finali hanno portato alla presentazione di Raccomandazioni ai decisori politici in tema di aria (in particolare nell'ambito della mobilità) dando vita ad una vera e propria partecipazione di tipo deliberativo che ha consentito ai ragazzi di fare sentire la propria voce su decisione considerate da loro importanti.
Queste Raccomandazioni sono state accolte all'interno del processo partecipato di stesura del PUMS (Piano Urbano Mobilità sostenibile) del Comune di Ravenna.
Rispetto ai temi che oggi l'approccio all'educazione ambientale e alla sostenibilità sottolinea come fondamentali e su cui incentrare le azioni, alcuni hanno già cominciato a coinvolgere i nostri CEAS: cambiamenti climatici, energia, economia circolare, lotta allo spreco e come suggerirei ora ambiente e salute.
E’ importante sapere cosa pensano i giovani perché spesso la loro percezione del rischio è lo specchio di ciò che la società (amici, famiglia, mass media, ecc.) trasmette loro. E' necessario intraprendere percorsi che consentano maggiori conoscenze, competenze e consapevolezze anche di tipo scientifico per favorire  la maturazione di “opinioni informate” che spesso si scontrano con “percezioni condivise sui generis”. Confrontare ciò che sapevano/non sapevano con dati e informazioni scientifiche, consente ai giovani ma anche ai cittadini un apporto prezioso ai decisori e una competenza intellettuale utile al dibattito costruttivo sul futuro delle nostre città.
L'esperienza condotta ha dimostrato che quando i ragazzi vengono coinvolti attivamente trascinano tutti gli interlocutori in un vortice di idee e movimento: c’è sempre un momento in cui viene fuori qualcosa di sorprendente e coinvolgente.
Lo hanno potuto constatare gli esperti dei monitoraggi ambientali o di epidemiologia, che nelle classi coinvolte nel progetto si sono trovati di fronte a menti curiose e quasi invadenti una volta superate le timidezze o le rigidità tipiche dell'età.
Lo hanno potuto constatate gli amministratori, che si sono trovati di fronte a ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado, che li interrogavano su temi molto concreti: la riorganizzazione del traffico, le piste ciclabili, il rumore nelle classi, le informazioni a disposizione. Amministratori che in alcuni casi hanno registrato la mancanza di conoscenza di quanto fosse già all'attenzione o in di quello che veniva loro raccomandato. Questo aspetto ha posto l'Amministrazione a dubitare e a interrogarsi sulla propria attività di comunicazione verso i cittadini per aprire anche strade nuove di dialogo.
Per rendere Gioconda un progetto sostenibile e replicabile è stato costruito uno spazio web (piattaforma accessibile tramite registrazione ) dove far confluire l'offerta formativa, i metodi, i materiali i dati e le mappe.
Sono stati usati i metodi della ricerca sociale per valutare 6 indicatori (test effettuati su scuole diverse da quelle coinvolte nel progetto): coerenza e rilevanza di Gioconda con i programmi scolastici e le politiche  locali su ambiente e salute; efficienza del percorso e della piattaforma; efficacia di contenuti e strumenti; impatti sulla cittadinanza; sostenibilità e potenzialità di replicazione.
Tali test hanno fatto emergere:
per gli insegnanti, la possibilità di unire un progetto multidisciplinare a un percorso di cittadinanza attiva; usare una metodologia ricca ma chiara, valutare le competenze e non solo le conoscenze dei loro studenti
per gli amministratori, la possibilità di conoscere la percezione del rischio dei cittadini più giovani in diverse zone della città, integrare le loro raccomandazioni nei documenti programmatici che toccano i temi di ambiente e salute, produrre migliore comunicazione verso la cittadinanza
per i tecnici dell'ambiente, la concretizzazione di un approccio formativo ed educativo collegato ad un obiettivo finale che ha ancorato le nuove conoscenze ai dati raccolti e ad un loro trattamento calato nella realtà dei giovani protagonisti
per i ragazzi, la possibilità di toccare con mano, tramite la conoscenza degli strumenti utilizzati del metodo di raccolta dei dati, gli aspetti come la qualità dell'aria o il rumore e i loro impatti e hanno sperimentato un approccio concreto e formativo del loro apporto. Hanno inoltre compreso l'importanza della loro opinione e del loro agire. La consapevolezza che anche i loro piccoli gesti possono fare la differenza li ha colti con sorpresa.
Un aspetto, quest'ultimo su cui merita la pena di approfondire e lavorare.

 

Re: AZIONI DI SISTEMA E TEMI EMERGENTI

Lasciato da CEAS Bassa Romagna il 1 dicembre 2016 alle 18:45

Il CEAS Bassa Romagna propone di inserire all'interno del nuovo programma INFEAS temi di particolare rilevanza ed importanza per la sostenibilità. Siamo daccordo con quanto detto nei post precedenti sulla questione del superamento della sostenibilità "solo" ambientale; si deve parlare di sostenibilità in tutte le sue dimensioni: ambientale, economica, sociale ed istituzionale.

Il grande tema da affrontare è sicuramente quello dei cambiamenti climatici e della resilienza ovvero di come l'uomo possa adattarsi a tali cambiamenti senza (troppo) compromettere la qualità della propria vita e quindi come può prevenire gli effetti di tale modificazione (es polveri sottili, e qualità dell'aria ed effetti sulla salute).

Da questo argomento centrale si possono declinare moduli specifici incentrati ad esempio sulla perdita di biodiversità, sia come computo di specie a livello mondiale ma anche come effetti dei cambiamenti climatici nei nostri territori (ad esempio modificazione delle coltivazioni agricole, specie infestanti, etc) con conseguenze nel campo alimentare, della salute umana e dell'ambiente.

Altro tema centrale da affrontare a livello culturale e sociale è la sfida della migrazione dei popoli e dell'integrazione culturale. Disparità economiche, scarsità di risorse e di posti di lavoro impongono la definizione di politiche sociali, incentrate su nuovi modelli di accoglienza e di sostegno.

Grande importanza dovrà essere data alla gestione degli sprechi alimentari e delle risorse per comprendere ed applicare il concetto di economia circolare ed orientare nuovi modelli di sviluppo.

Ed ancora il grande tema dei giovani e del mondo del lavoro, ove occorre intravedere le professioni del futuro legate all'innovazione tecnologica, alla gestione e al miglioramento dei cicli delle risorse.

Un altro passaggio cruciale per la rete dei CEAS è rappresentato dalle recenti Linee Guida Miur sull'educazione ambientale, dalla novità introdotta nel sistema scolastico con l'alternanza scuola-lavoro ed ancora dalla L.R. 13 e dalla L. 132/2016.

Occorrono azioni forti di sistema – tra Regione, Arpa, CEAS e Istituzioni scolastiche - per assicurare alle ragazze/ai ragazzi reali occasioni di apprendimento (qualificanti, innovative, interattive, dinamiche) che possano arricchire il curricolo scolastico con competenze nuove e al passo con i tempi.

I CEAS in questo contesto possono assumere (anche) nuovi ruoli, trasmettere conoscenze ai formatori, progettare percorsi qualificanti di alternanza scuola-lavoro, accompagnare "il cambiamento" per non disperdere il patrimonio di conoscenze e di competenze degli operatori dei CEAS.

Ma è possibile costruire un'alleanza di sistema con la scuola? L'organizzazione scolastica consente di rispondere ai bisogni educativi delle nuove generazioni ed anche dei propri insegnanti? Con quali tempi e con quali risorse?

 

Infine una riflessione sull'educazione alla sostenibilità rivolta agli adulti e ai loro bisogni educativi, a cui i CEAS dovrebbero sempre di più rivolgere la propria attenzione. Manca sicuramente una consapevolezza vera e diffusa tra gli adulti ad esempio sugli effetti dei cambiamenti climatici e sulla necessità urgente di tentare di modificare i propri stili di vita (es minor utilizzo dell'auto, consumare prodotti a km zero, fare la raccolta differenziata, etc).

Ma non è solo la mancanza di informazioni che ostacola il cambiamento o la scarsa motivazione personale: forse servono anche soluzioni semplici (e piacevoli) ai problemi quotidiani e "tempo" da dedicare a qualche riflessione.

Re: AZIONI DI SISTEMA E TEMI EMERGENTI

Lasciato da Michele Pancaldi il 6 dicembre 2016 alle 15:36

riallacciandosi all'intervento di Luana Gasparini ed in riferimento all'azione educativa integrata "Educazione Ambiente e Salute" vorremmo proporre di rendere esplicita la possibilità di utilizzare la piattaforma online "Gioconda" (progetto LIFE+ che aveva come partner il comune di Ravenna e l'Arpa) che è stata utilizzata per attività di educazione e sensibilizzazione nelle scuole di Ferrara ed ha avuto ottimi risultati.

Questo per valorizzare e diffondere le esperienze già realizzate nel nostro territorio e che possono essere perciò capitalizzate all'interno della nostra rete anche come strumento di coinvolgimento delle amministrazioni.

Ceas Centro Idea Ferrara

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