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Terzo ciclo di incontri: le assemblee di luglio 2016

Riflessioni prima dell'ultima assemblea del 28 luglio, che si terrà a Saludecio

Mondaino, 24 luglio

 

Le Amministrazioni hanno iniziato il percorso che le potrebbe portare a ritirarsi anticipatamente con l'obiettivo di un bene più grande, la creazione di un nuovo Ente comunale. Prima di completare il percorso, c'è il passaggio obbligato del Referendum del 16 ottobre 2016, in cui la popolazione potrà esprimersi pro o contro la fusione dei comuni: tutti devono essere informati per poter decidere secondo coscienza.

 

Delle tre assemblee previste a luglio 2016, due si sono già svolte ed è possibile fare un piccolo resoconto, prima di proseguire.

 

E' emerso che molti cittadini sono favorevoli al processo, alcuni non lo sono, ma tutti voglio capire le conseguenze di una eventuale scelta così importante. Alcune risposte sono chiare fin d'ora, altre sono più difficili da fornire prima delle future elezioni amministrative di primavera 2017, tuttavia si possono individuare alcuni punti fermi.

- Chiave della riorganizzazione è la creazione di uffici unici, dove il personale amministrativo possa specializzare le proprie mansioni e lavorare in modo più produttivo; di sicuro, l'unico Municipio in grado contenerli tutti è quello di Saludecio, gli altri sono troppo piccoli; le esperienze di chi ha già sperimentato la fusione (Montescudo-Montecolombo, Vallefoglia e anche altri casi più lontani) ci insegnano che, grazie alla maggiore efficienza degli uffici e senza assumere nuovo personale, si possono colmare le carenze di organico e liberare risorse da impiegare su servizi che in precedenza erano trascurati.

- Di primaria importanza è la difesa dei servizi alla persona, che stanno subendo tagli continui da parte dello Stato; indispensabile liberare risorse umane ed economiche, altrimenti dovremo mettere in discussione i servizi scolastici di trasporto e mensa, il sostegno scolastico, il sostegno agli adulti in difficoltà, le attività estive per i giovani e gli anziani, tutti costi che altrimenti ricadranno sempre più sulle famiglie;

- Importantissimo il rilancio di turismo e cultura, perché su tre Comuni sono in uno esiste un ufficio cultura e, in tre su tre, i consiglieri comunali sono chiamati a sopperire la mancanza di dipendenti svolgendo loro stessi il lavoro; inoltre, i palazzi comunali di Mondaino e Montegridolfo, liberati dagli uffici, potranno essere riutilizzati come spazi museali, rendendo i nostri castelli molto più appetibili per i visitatori.

- Si potrà intervenire facendo piccoli ma necessari interventi di manutenzione sulle strade e mettere in sicurezza le tante situazioni critiche dovute alle frane, alcune delle quali minacciano sia strade che abitazioni: ne abbiamo più di venti su un territorio di 61Kmq.

- Sarà finalmente possibile ottemperare alle regole imposte dalla Legge anticorruzione del 2015, che prevede di cambiare il responsabile di ogni ufficio dopo tre anni di incarico e, soprattutto, risulteremo adempienti di fronte alla Legge Delrio 56/2014, evitando il possibile trasferimento forzato di gran parte del personale dai piccoli Comuni all'Unione della Valconca. Secondo tale legge, infatti, i Comuni al di sotto dei 5000 abitanti possono gestire autonomamente solo i servizi cultura e turismo, mentre tutti gli altri servizi vanno trasferiti o associati con altri enti.

- Aumenteranno importanza e sostegno delle Associazioni, che potranno collaborare con un Ente comunale più forte. Ricordando che la normativa attuale rende estremamente difficile per un Comune organizzare direttamente un evento, le Associazioni potranno chiedere ed ottenere contributi in modo più trasparente ed equo, realizzando progetti propri o altri su incarico del Comune.

- Ci saranno 8.5 milioni di euro in contributi statali e regionali, necessari nella fase di transizione di inizio 2017 e utili in quella successiva di rilancio delle azioni sul territorio. Questi trasferimenti sono previsti per legge, non potranno essere cancellati da un prossimo governo tanto facilmente, e sono stati ricavati con operazioni di riorganizzazione ed efficientamento, basti pensare all'istituzione delle Centrali Uniche di Committenza, dei veri e propri uffici acquisti centralizzati, che hanno portato risparmi per oltre un miliardo di euro in 10 anni nella sola Regione Emilia-Romagna.

- Ci saranno risparmi dovuti a economie di scala grazie alla gestione unificata di uffici e servizi: i numeri parlano chiaro, su base regionale e nazionale i piccoli comuni sono inefficienti, mentre quelli sopra i 5000 abitanti sono in grado di lavorare molto meglio. Per questo, il nuovo Comune sarà in grado di funzionare bene anche una volta terminati i trasferimenti.

Vi aspettiamo il 28 luglio a Saludecio ore 21 per la terza assemblea pubblica.

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Pubblicato il 24/07/2016 — ultima modifica 24/07/2016
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