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Prove di fusione

Conclusa il 31/12/2016

Si rivolge a
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  • Enti

Prove di fusione: la mia idea

Spazio dove confrontarsi e raccogliere le idee della cittadinanza coinvolta

Per capire, confrontarsi, formulare domande, acquisire pareri e/o idee, di qualsiasi tipo apriamo la piazza a commenti e contributi, con l'obiettivo di dare voce a chi appartiene al territorio e vuole essere protagonista del cambiamento e della costruzione di una nuova idea di Comunità.

Azioni sul documento
Pubblicato il 30/06/2016 — ultima modifica 10/05/2017
Alessandro Govoni
Alessandro Govoni dice:
05/07/2016 19:07

In merito alla ipotetica fusione tra S..Agostino e Mirabello leggo sui social, più pareri sfavorevoli che favorevoli. Le riunioni sono semi deserte.In mancanza di un progetto "non fusione" che possa evitare il rischio di immobilismo di s.agostino per mancanza di fondi probabilmente turandosi il naso la si farà. Purtroppo per convincerci la Regione usa il "ricatto" del patto di stabilità che verrebbe meno in caso di fusione liberando risorse. La promessa poi di far arrivare in 10 anni circa 9 milioni di euro , pare a fondo perduto, è sicuramente stimolante, se sarà mantenuta nei 10 anni e non modificata dalle nuove amministrazioni regionali che arriveranno. A fronte della domanda se corriamo questo rischio la Consigliera Regionale Zappaterra, a Dosso ha risposto che in teoria non dovrebbero cambiarla. Appunto facciamo teoria e facciamo a fidarsi. Se poi saranno 9 milioni in parte sotto forma di mutui , con la smania di spenderli ci indebiteremo ancora di più, ma Mirabello è sano e possiamo contare sul suo bilancio , che diventerà anche nostro. Fusione quindi per necessità e sotto ricatto. Mi chiedo se qualcuno è in grado di sviluppare un piano "no fusione" potendo evidenziare un'alternativa credibile da poter mettere a confronto. Ad esempio: è possibile conoscere la reale situazione debitoria ad oggi e fare un , passatemi il termine, " business plan" individuando la reale capacità di spesa annua per investimenti e a che livello di tassazione si dovrebbe eventualmente arrivare per coprire il bilancio corrente ? Se sono stati fatti, sono stati fatti da chi VUOLE la fusione o da studi neutrali ? Il parere dei revisori dei conti e dei responsabili di settore economia e finanza dei Comuni è favorevole e sono stati sentiti per un eventuale piano B ?

Lodi.Monica
Lodi.Monica dice:
08/07/2016 10:05

I Comuni di Mirabello e Sant'Agostino hanno deliberato nei rispettivi Consigli Comunali, ancora prima del progetto di Fusione, una Convenzione per la gestione delle Funzioni Fondamentali nell'ottobre 2015.
Tale Convenzione deriva dalla necessità per i Comuni al di sotto dei 5000 abitanti (DL 95/2012) - tra i quali appunto il Comune di Mirabello - di convenzionare almeno 11 funzioni (dal bilancio ai servizi sociali a quelli scolastici, etc.) o con altri Comuni o tramite le Unioni.
Disponibilità totale e convinta è stata sottoscritta dal Comune di Sant'Agostino.
Da questo Convenzione deriva la necessita di uniformare i regolamenti, l'individuazione di un unico responsabile di settore di ogni servizio per entrambi i Comuni, la progressiva armonizzazione di tasse e tariffe nel breve periodo.
Il passo successivo, cioè la proposta di un progetto di Fusione, formalizzata nel dicembre 2015 deriva dalla volontà delle due Amministrazioni di proporre ai cittadini delle due comunità la costituzione di un unico Comune e quindi un possibile riordino territoriale volto a:
- superare le difficoltà di eventuale convenzionamento;
- ridurre il numero degli amministratori;
- usufruire dei vantaggi proposti dallo Stato e dalla Regione Emilia Romagna sia sul piano economico che su quello delle opportunità (es. bandi e finanziamenti europei) disciplinate da norme speciali riguardanti appunto le Unioni e le Fusioni.
Alternativa alla Fusione rimane quindi il Convenzionamento.
Quanto ai finanziamenti, nel caso di esito positivo del Referendum, si potrà contare su un contributo annuale regionale di 180.000 per quindici anni, e su un ulteriore finanziamento straordinario, in conto capitale, di 150.000 euro l'anno per un triennio a titolo di compartecipazione alle spese iniziali.
A tali importi si aggiungerà anche un contributo statale di 774.290 euro all'anno per dieci anni.
Tali importi sono desumibili dai criteri adottati dalla Giunta della Regione Emilia Romagna con Delibera n. 379 del 22 marzo 2016 e dalla legislazione statale vigente che commisura il contributo straordinario al 40% dei trasferimenti erariali attribuiti per l'anno 2010.
Si tratta di contributi certi, a fondo perduto, a fronte dei quali non ci sarà alcun indebitamento da parte del nuovo Comune, nè sarà richiesta alcuna forma di garanzia reale.
Per avere un quadro sulla situazione debitoria dei singoli Comuni, si può fare tranquillamente riferimento allo studio di fattibilità.
Tale studio è stato redatto internamente e a costo zero dai responsabili di settore dei due Comuni, Comune capofila Mirabello. Le delibere di approvazione sono state sottoposte al parere dei Responsabili e dei Revisori dei Conti.

Alessandro Govoni
Alessandro Govoni dice:
11/07/2016 10:41

Grazie per la chiarezza dell'esposizione tecnica dello stato delle cose. da quel che capisco non ci sarebbe alternativa a questa fusione tra Sant?Agostino e Mirabello. Mi chiedo che fine farà Vigarano che anche lui è convenzionato e non parteciperà alla fusione. Fallirà ? Vedremo. Lo studio di fattibilità fatto in casa e approvato in casa è sicuramente attendibile e valiso, ma per maggior sicurezza verso i cittadini nessuno ha pensato di farlo analizzare a terzi meno coinvolti ?

Lodi.Monica
Lodi.Monica dice:
12/07/2016 15:29

I sei Comuni dell'Alto Ferrarese hanno costituito un'associazione intercomunale nel 2001 e nel corso degli anni hanno sottoscritto diverse convenzioni, anche a composizione variabile, per la gestione di specifici servizi. Nel 2014 è stato approvato lo Statuto dell'Unione dei Comuni dell'Alto Ferrarese, primo passo per il riordino territoriale.
Tra i sei Comuni, l'unico obbligato ad associare TUTTE le funzioni fondamentali è il Comune di Mirabello, perché la sua popolazione non raggiunge i 5000 abitanti.
Il problema quindi non si pone per il Comune di Vigarano Mainarda.
La Convenzione sottoscritta per la gestione delle funzioni in forma associata non è volta certo ad evitare il "fallimento" economico, ma a scongiurare la possibilità che sia una norma statale a decidere e imporre come, con quali Comuni associarsi e per quali funzioni.
Quanto allo studio di fattibilità, la disponibilità data dai Responsabili alla ricerca dei dati, alla compilazione ed alla valutazione delle opportunità e delle criticità ha un duplice valore.
Da un lato il riconoscimento della professionalità dimostrata da tutti gli Uffici nell'affrontare un'analisi complessa e complessiva delle attività amministrative, dall'altro la certezza che i dati riportati sono aderenti alle situazioni oggettive per l'obbligo di veridicità che deve caratterizzare ogni atto amministrativo.
La pubblicazione dello studio, la sua valutazione da parte dei rispettivi Consigli Comunali, la sua necessaria inclusione nella delibera della Giunta Regionale, la presentazione all'Assemblea Legislativa rappresentano tutti i passaggi necessari alla più ampia pubblicità possibile.

Alessandro Govoni
Alessandro Govoni dice:
13/07/2016 17:09

Appunto, pubblicità e non verifica. Ma va bene così , sono solo un complottista, provocatore ecc.ecc.

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