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Prove di fusione

Conclusa il 31/12/2016

Si rivolge a
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  • Enti

Prove di Fusione – Domande e risposte

Le domande più frequenti dei cittadini sul processo di fusione dei Comuni di Mirabello e Sant'Agostino
Domande         Risposte
1) Che cos’è la fusione di comuni? La “fusione” è uno strumento   -   previsto dalla Costituzione (art. 133) - che consiste nell’accorpamento di più enti in un unico nuovo Comune di maggiori dimensioni. Nella fattispecie il percorso proposto  prevede  la  “fusione”  dei Comuni di Mirabello e di Sant'Agostino.
2) Che differenza c’è tra “fusione” ed “unione” di Comuni? La fusione  prevede  l’istituzione  di  un  nuovo Comune e  la soppressione di quelli preesistenti, con un solo sindaco, mentre l’Unione prevede la creazione di un nuovo Ente coesistente, con un proprio presidente, una propria giunta e un proprio consiglio, che gestisce alcuni servizi in forma associata.
3) Quali sono i principali vantaggi per un cittadino?  
  • governo unitario di un territorio più vasto, senza doppioni e con un impiego comune di tutte le potenzialità; aumento del peso partecipativo a livello istituzionale;

  • gestione urbanistica unica e omogenea del territorio;

  • apparato tecnico-amministrativo più qualificato, economie di scala, contenimento dei costi;

  • riduzione delle difficoltà finanziarie e dei vincoli imposti dalla legge sul pareggio di bilancio per l'anno 2016. E' infatti intervenuto l'art. 4 comma 4 del D.L 210/2015 che ha stabilito che l'obbligo del pareggio di bilancio decorre dall'anno successivo rispetto a quello della fusione. Se tale previsione sarà confermata, anche nell'anno 2017 le spese per investimento saranno sbloccate;

  • utilizzo più efficiente delle risorse, per continuare ad offrire servizi di qualità a parità di costi;

  • maggiore potere di mercato verso i fornitori;

  • priorità nei provvedimenti regionali che prevedono la partecipazione ai bandi e l’assegnazione di contributi a favore degli enti locali.

4) Quali sono i passi fondamentali del processo di fusione? Per prima cosa, i Comuni hanno presentato uno studio di fattibilità, poi hanno presentato  Istanza  di  Fusione  alla Regione. I cittadini  saranno chiamati   ad  esprimersi,  in  favore  o  contro  il  processo  di  fusione, attraverso un referendum consultivo, che si terrà in autunno.
5) Che cosa succederà alle giunte e alle amministrazioni? Amministrazioni e Giunte decadono il 31 dicembre 2016, un commissario prefettizio porterà il nuovo comune alle elezioni, che si terranno in primavera.
6) Quale sarà il nome del nuovo Comune?  

E'  ancora  da  decidersi.   I cittadini  potranno  esprimersi attraverso la consultazione referendaria.

7) La fusione comporterà dei costi maggiori a carico dei cittadini e degli operatori economici? No, anzi! La riduzione dei due Comuni a un solo ente permetterà, grazie alle agevolazioni  ed  alle economie di scala,  di realizzare  risparmi da utilizzare  sulla  fiscalità locale  con un allineamento delle tariffe verso il basso e/o investimenti su servizi e attività produttive.
8) I nomi delle strade cambieranno? No, cambierà solo il nome del Comune. I nomi dei paesi e delle località, così come i codici di avviamento postale (CAP) resteranno uguali.
9) Si dovranno adeguare i documenti? La  maggior  parte  dei  documenti  resterà  valida  (vedi  Codice Fiscale), provvedendo ad un adeguamento - con il nome del nuovo Comune - solo al momento  della  naturale  scadenza  (esempio Carta Identità).  Tutti gli altri documenti saranno adeguati d’ufficio. Non ci saranno quindi aggravi economici o burocratici per i cittadini.

 

Hai ulteriori domande? Scrivici sul nostro Blog e ti risponderemo. I quesiti più frequenti saranno inclusi nelle nostre faq. Grazie!

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Pubblicato il 29/06/2016 — ultima modifica 07/07/2016
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