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Investimenti in Africa e nei paesi di vicinato: parte il nuovo piano dell'UE

Parte il Piano per gli investimenti esterni, parte integrante del Piano degli investimenti per l'Europa. 4,1 miliardi di euro per mobilitare fino a 44 miliardi di investimenti in Africa e nei paesi del vicinato

Un nuovo fondo europeo per lo sviluppo sostenibile  (ESDF) per rispondere alle sfide che l'Europa si trova ad affrontare ai suoi confini, per ridurre la povertà e consentire uno sviluppo inclusivo e sostenibile anche in Africa e nel vicinato dell'UE. La Commissione europea ha approvato infatti, il 28 settembre scorso, il nuovo fondo che da il via all'ambizioso Piano per gli Investimenti Esterni (PIE), parte integrante del più ampio Piano degli Investimenti per l'Europa.

Il Fondo, sulla falsariga del Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici, stimolerà gli investimenti pubblici e privati rimuovendo alcuni ostacoli alla crescita dei paesi partner e delle cause profonde della migrazione irregolare.
Il contributo della Commissione europea ammonta a 4,1 miliardi di euro e mobiliterà fino a 44 miliardi di investimenti che altrimenti non sarebbero realizzati. 

Il PIE è uno strumento integrato basato su 3 pilastri interconnessi:
- il primo pilastro prevede il lancio di una nuova generazione di strumenti finanziari quali garanzie, strumenti di condivisione dei rischi e la combinazione di sovvenzioni e prestiti. Così facendo, sarà aumentato l'impatto di ogni euro del denaro dei contribuenti erogato. 
- il secondo pilastro garantirà un'assistenza tecnica più mirata che aiuterà i beneficiari ad accelerare lo sviluppo di progetti finanziariamente sostenibili e di imprese pronte a essere finanziate con i nuovi strumenti.
- il terzo pilastro prevede l'intensificazione delle relazioni con i paesi partner e la realizzazione di un dialogo strutturato con il settore privato per migliorare il clima degli investimenti e il contesto imprenditoriale nei rispettivi paesi partner.

Il finanziamento diretto della Commissione è rivolto alle istituzioni finanziarie ammissibili che sono state valutate dalla Commissione. Le imprese potranno contattare le istituzioni finanziarie che gestiranno gli sportelli di investimento per ricevere informazione sugli strumenti disponibili per il loro progetto o chiedere se le istituzioni sono interessate ad investire. Ogni progetto dovrà incentrarsi sullo sviluppo sostenibile nelle due regioni oggetto di intervento: il vicinato dell'UE e l'Africa.

Nei prossimi mesi saranno operativi un portale web ed un segretariato ad hoc che fungeranno da "sportello unico" per tutti coloro che sono interessati a lavorare con il piano. Le imprese potranno anche chiedere di accedere a un finanziamento e alla garanzia per un progetto di investimento direttamente al segretariato del PIE che metterà l'impresa in contatto con un'istituzione finanziaria ammissibile che valuterà, svilupperà e finanzierà il progetto affinché possa beneficiare della garanzia.

I progetti dovranno essere presentati da partenariati misti, nei quali i soggetti del settore privato proponenti provengano sia da Europa che dai paesi partner. 
Alcuni esempi di settori nei quali sarà possibile presentare progetti di investimento sono: energie rinnovabili, progetti volti a contrastare il cambiamento climatico e il sostegno alle micro, piccole e medie imprese locali, agricoltura.
 

Scheda informativa: Piano per gli Investimenti Esterni 
Piano per gli Investimenti Esterni: domande e risposte

 

Redazione Europe Direct Lombardia
@ED_Lombardia

 

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Pubblicato il 25/10/2017 — ultima modifica 25/10/2017
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