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Città e territori

Conclusa il 22/12/2013

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Quali sono le priorità per la tua città?

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Quali sono le priorità per la tua città?

Lasciato da Foschini_T il 3 dicembre 2013 alle 15:28

Città e territori sono al centro delle politiche dell’Unione europea che, nella nuova Programmazione 2014-2020 dei fondi Fesr, riserva un sostegno specifico alla valorizzazione dei territori e delle aree urbane nelle loro molteplici dimensioni, ambientale, economica, sociale e culturale. Decisivo è, in questo senso, il coinvolgimento attivo delle comunità locali a cui la Regione Emilia-Romagna chiede di indicare idee, proposte, priorità e interventi per costruire città più intelligenti e territori più competitivi, a misura di cittadino, di impresa, di turista.

Città d’arte, città della costa, aree metropolitane, valorizzazione dei percorsi naturalistici dell’Appennino e del Po. Queste alcuni degli ambiti sui quali la Regione Emilia-Romagna sta lavorando in vista della definizione dei nuovi Programmi, che dovrà avvenire entro il 2013. La parola ora ai territori che, con le loro peculiarità e caratteristiche, continueranno a svolgere un ruolo determinante nella politica di coesione dell’Unione europea.

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Re: Quali sono le priorità per la tua città?

Lasciato da Silvia Carloncini il 5 dicembre 2013 alle 11:54

Sviluppo dell'automazione nei servizi pubblici, con sistemi integrati di accesso a luoghi/edifici storico/culturali, ma anche alla rete dei trasporti, al noleggio di bici elettriche o auto in car sharing. Efficienza energetica a partire dagli edifici pubblici ma con piccole, concrete azioni anche sul privato grazie a sistemi intelligenti di ottimizzazione e monitoraggio. Ampliamento dei servizi digitali offerti dalla Pa, ma parallelo sviluppo della rete adsl sul territorio, ben lungi dall'essere completamente coperto, e diffusione di accessi wi-fi gratuiti.

Solo alcuni spunti, di cui forse l'ultimo prioritario e imprescindibile per la concreta attuazione degli altri. Le specifiche, purtroppo, devo lasciarle ai tecnici per limitata competenza e consapevole ignoranza.. ma l'importante è passare dal progettare al fare, perché l'Italia ha già accumulato in certi ambiti un ritardo spropositato rispetto a varie realtà europee ed estere, che rende davvero poco "smart", poco appetibile il nostro "prodotto", penalizza il nostro turismo (basti pensare al servizio internet a pagamento ancora in molti alberghi!), imprime un marchio tra il vintage e il vetusto al nostro stile di vita...

Re: Quali sono le priorità per la tua città?

Lasciato da Augusto Gugnali il 5 dicembre 2013 alle 17:05

L'Italia, da sola, ospita oltre un terzo del patrimonio artistico mondiale. Un chiaro "vantaggio competitivo" che, però, contribuisce a una frazione molto modesta del Prodotto Interno Lordo. Per questo, se dobbiamo scegliere se e come spendere i soldi dell'Europa, la priorità assoluta deve andare alla valorizzazione del patrimonio culturale ed artistico.

Le città d'arte, certo, ma non solo. Anche i piccoli centri, anche le "piccole capitali emiliane" - quelle così duramente colpite dal terremoto - dove si è giustamente scelto, in una prima fase, di ricostruire le fabbriche ma che, in un futuro molto vicino, dovranno puntare tutto sulla ricostruzione e la valorizzazione dei centri storici, dei castelli, di tutto quanto - in sostanza - nessuno ci può copiare in quanto non può essere delocalizzato altrove inseguendo, con una politica miope e di breve periodo di molta nostra classe imprenditoriale, il minore costo del lavoro e la concorrenza al ribasso sui prezzi (e sui diritti).

Non è facile spiegare al cittadino che per l'Emilia-Romagna vale di più – in prospettiva – un mattone di una rocca medievale di tutte le fabbriche oggi forse competitive, domani chissà. Ma una politica lungimirante - europea, nazionale e regionale - dovrebbe preoccuparsi anche di questo, e indirizzare le proprie scelte di conseguenza.

Re: Quali sono le priorità per la tua città?

Lasciato da roberto zanni il 12 dicembre 2013 alle 12:54

Le priorità delle città emiliane sicuramente la valorizzazione del patrimonio culturale nella sua interezza. Monumenti, centri storici ma anche patrimonio enogastronomico. Poi mobilità sostenibile per migliorare la qualità della vita e logistica per il trasporto delle merci.

Messa in sicurezza degli edifici pubblici (soprattutto scuole e ospedali) e miglior manutenzione del territorio. Estensione e potenziamento infrastrutture banda larga e wi -fi. Miglioramento delle periferie urbane.

Valorizzazione delle pecugliarità delle singole città (es. parma agroalimentare) e messe in rete.

Promozione delle città in ciruiti turistici interbazionali.

 

Re: Quali sono le priorità per la tua città?

Lasciato da Marina Flamigni il 12 dicembre 2013 alle 14:28
Il territorio regionale, ed in particolare l'area romagnola, ha la necessità di migliorare il suo sistema di rete delle città e dei servizi.
Credo dunque sia importante sostenere l'ampliamento dei servizi digitali, puntando in particolare sulle aree sanità, scuola e servizi per le imprese.
Strategico inoltre il sistema dell'accessibilità delle città, rafforzando sia i sistemi alti (ferrovia e aeroporti), sia i sistemi urbani con particolare riferimento alla mobilità sostenibile.
Non ultimo il tema della valorizzazione dei beni culturali e ambientali, in particolare in un territorio come la Romagna dove il turismo rappresenta oltre un quarto del PIL.

Re: Quali sono le priorità per la tua città?

Lasciato da ANTONIO COLNAGHI il 13 dicembre 2013 alle 13:15

Per quanto riguarda Piacenza, il Ptcp della Provincia riconosce al capoluogo il rango di “città regionale”, configurandolo come elemento urbano al quale vengono assegnate da un lato funzioni di rilievo provinciale nel campo della ricerca, dell’istruzione, della cultura, dei servizi e del tempo libero, della sanità, della logistica, e dall’altro funzioni di supporto allo sviluppo dei processi di integrazione territoriale a livello interregionale (cfr. il rapporto con Milano, Cremona e la Lombardia e la Liguria più in generale), considerate la dimensione e la collocazione nel sistema territoriale ed infrastrutturale. A riconoscimento del ruolo strategico che Piacenza può giocare in ambito sovraregionale, la città è stata individuata dal Ministero delle Infrastrutture come potenziale “Territorio Snodo” rispetto al quale avviare l’elaborazione di uno specifico progetto di territorio. Per valorizzare e rafforzare queste vocazioni Piacenza deve confrontarsi con i temi della mobilità, dello sviluppo di infrastrutture per la logistica, l’industria ed il terziario, della riqualificazione urbana,  dei servizi, con una prospettiva che trascende la dimensione puramente municipale. Con la stessa chiave di lettura va affrontato anche il tema della qualificazione/riqualificazione degli ambiti di margine della città, soprattutto in considerazione delle connessioni con i comuni della prima cintura (qualificazione delle porte di ingresso alla città, salvaguardia dei varchi e delle discontinuità territoriali e in generale dell’ambito periurbano che svolge una funzione di rilievo sovracomunale e rispetto al quale vanno arrestate le tendenze all’affermazione dello sprawl insediativo).

Punti importanti (seppur non esaustivi) dell’agenda da tenere in considerazione nella prossima programmazione POR-FESR sono:

-          governance efficace dello sviluppo (forte) sperimentato dalla logistica negli ultimi anni;

-          potenziamento del sistema del ferro (progetto città del ferro) e delle infrastrutture a supporto del trasporto pubblico locale (potenziamento dello scalo merci a Le Mose, in raccordo con la prevista ridislocazione dell’attuale scalo RFI dalla stazione ferroviaria, con l’obiettivo di farne un hub ferroviario qualificando il ruolo di Piacenza come polo logistico intermodale di rilievo europeo; completamento del sistema dei parcheggi scambiatori nelle porte di accesso alla città);

-          attuazione delle APEA  (aree produttive ecologicamente attrezzate);

-          progetti di mobilità sostenibile;

-          riconversione delle aree militari dimesse interne alla città;

-          infrastrutture della ricerca e della conoscenza: valorizzazione delle eccellenze universitarie e della rete dei laboratori di ricerca regionali.

Re: Quali sono le priorità per la tua città?

Lasciato da Alberto Rebucci il 16 dicembre 2013 alle 09:38

Foschini_T ha scritto:

Città e territori sono al centro delle politiche dell’Unione europea che, nella nuova Programmazione 2014-2020 dei fondi Fesr, riserva un sostegno specifico alla valorizzazione dei territori e delle aree urbane nelle loro molteplici dimensioni, ambientale, economica, sociale e culturale. Decisivo è, in questo senso, il coinvolgimento attivo delle comunità locali a cui la Regione Emilia-Romagna chiede di indicare idee, proposte, priorità e interventi per costruire città più intelligenti e territori più competitivi, a misura di cittadino, di impresa, di turista.

Città d’arte, città della costa, aree metropolitane, valorizzazione dei percorsi naturalistici dell’Appennino e del Po. Queste alcuni degli ambiti sui quali la Regione Emilia-Romagna sta lavorando in vista della definizione dei nuovi Programmi, che dovrà avvenire entro il 2013. La parola ora ai territori che, con le loro peculiarità e caratteristiche, continueranno a svolgere un ruolo determinante nella politica di coesione dell’Unione europea.

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Re: Quali sono le priorità per la tua città?

Lasciato da Alberto Rebucci il 16 dicembre 2013 alle 09:59

Il POR FESR Emilia-Romagna 2007-2013 è stato davvero innovativo e ci ha consentito di avviare esperienze importanti per i territori e per le imprese. Basti citare i Tecnopoli che stanno producendo attivitàdi ricerca applicata davvero importanti per le nostre imprese.

Molte di quelle strategie, coerenti con le nuove linee della Unione Europea vanno riprese con i necessari aggiornamenti.

Penso in primo luogo alla strategia per l'innovazione: da un lato va sostenuta la crescita dei tecnopoli, se possibile anche prevedendo una loro natura giuridica che le renda centri permanenti per la ricverca e  l'innovazione  e dall' altro va incoraggiato l'investimento imprenditoriale in ricerca e innovazione avanzata a partire dalla graduale trasformazione di tutti i processi e prodotti in direzione

della green economy.  

Va completato lo sviluppo delle reti digitali a partire dalla banda larga o superlarga al servizio delle principali aree produttive e di ricerca della regione.

Deve proseguire ma in termini nuovi rispetto al POR FESR precedente ( obiettivamente la strategia delle APEA, pur importante si è scontrata con gli effetti della recessione )  l'impegno per l' efficienza energetica e la diffusione delle energie rinnovabili sia incentivando le imprese in tal senso sia favorendo un adeguamento orientato in tal senso degli edifici e delle infrastrutture  pubbliche. Questo specie in relazione alle scadenze previste dall' Unione Europea per il 2019 in tema di efficienza deglin edifici pubblici.

Va rafforzato l'impegno per la mobilità sostenibile con un' ampia gamma di interventi: potenziamento del sistema ferroviario ( da noi potenziando i collegamenti con Bologna e promuovendo davvero  il sistema rapido costiero ), favorire la mobilità ciclabile sia nelle città sia per il cicloturismo, favorire la mobilità elettrica ( connessa anche all'impiego delle rinnovabili )  e riconvertire gradualmente i sistemi di mobilità e il parco mezzi della PA verso sistemi efficienti e ecocompatibili. In questo contesto nella nostra provincia assume un particolare rilievo il progetto del Green Port.

Occorre studiare in generale come favorire l' evoluzione delle nostre città verso città intelligenti e ambientalmente sostenibili.

Altro tema delicato di questa fase è il tema della resilienza dei territori, dell' adattamento ai cambiamenti climatici, della emssa in salvaguardia del territorio, della prevenzione dei grandi rischi. Si tratta di grandi priorità strutturali non èpiù rinviabili e sui quali occorre studiare una convergenza di politiche e risorse europee, nazionali, regionali e locali.

Infine in un territorio come il nostro va proseguito l'impegno per la valorizzazione dei beni culturali e ambientali.

 

Re: Quali sono le priorità per la tua città?

Lasciato da Alberto Rebucci il 16 dicembre 2013 alle 09:59

Il POR FESR Emilia-Romagna 2007-2013 è stato davvero innovativo e ci ha consentito di avviare esperienze importanti per i territori e per le imprese. Basti citare i Tecnopoli che stanno producendo attivitàdi ricerca applicata davvero importanti per le nostre imprese.

Molte di quelle strategie, coerenti con le nuove linee della Unione Europea vanno riprese con i necessari aggiornamenti.

Penso in primo luogo alla strategia per l'innovazione: da un lato va sostenuta la crescita dei tecnopoli, se possibile anche prevedendo una loro natura giuridica che le renda centri permanenti per la ricverca e  l'innovazione  e dall' altro va incoraggiato l'investimento imprenditoriale in ricerca e innovazione avanzata a partire dalla graduale trasformazione di tutti i processi e prodotti in direzione

della green economy.  

Va completato lo sviluppo delle reti digitali a partire dalla banda larga o superlarga al servizio delle principali aree produttive e di ricerca della regione.

Deve proseguire ma in termini nuovi rispetto al POR FESR precedente ( obiettivamente la strategia delle APEA, pur importante si è scontrata con gli effetti della recessione )  l'impegno per l' efficienza energetica e la diffusione delle energie rinnovabili sia incentivando le imprese in tal senso sia favorendo un adeguamento orientato in tal senso degli edifici e delle infrastrutture  pubbliche. Questo specie in relazione alle scadenze previste dall' Unione Europea per il 2019 in tema di efficienza deglin edifici pubblici.

Va rafforzato l'impegno per la mobilità sostenibile con un' ampia gamma di interventi: potenziamento del sistema ferroviario ( da noi potenziando i collegamenti con Bologna e promuovendo davvero  il sistema rapido costiero ), favorire la mobilità ciclabile sia nelle città sia per il cicloturismo, favorire la mobilità elettrica ( connessa anche all'impiego delle rinnovabili )  e riconvertire gradualmente i sistemi di mobilità e il parco mezzi della PA verso sistemi efficienti e ecocompatibili. In questo contesto nella nostra provincia assume un particolare rilievo il progetto del Green Port.

Occorre studiare in generale come favorire l' evoluzione delle nostre città verso città intelligenti e ambientalmente sostenibili.

Altro tema delicato di questa fase è il tema della resilienza dei territori, dell' adattamento ai cambiamenti climatici, della emssa in salvaguardia del territorio, della prevenzione dei grandi rischi. Si tratta di grandi priorità strutturali non èpiù rinviabili e sui quali occorre studiare una convergenza di politiche e risorse europee, nazionali, regionali e locali.

Infine in un territorio come il nostro va proseguito l'impegno per la valorizzazione dei beni culturali e ambientali.

 

Re: Quali sono le priorità per la tua città?

Lasciato da CLAUDIA TARRONI il 17 dicembre 2013 alle 11:06

 

Le priorità per la città di Rimini sono quelle di favorire la realizzazione di interventi di valorizzazione delle risorse culturali ed ambientali che consentano di riqualificare e promuovere le aree e i beni pubblici a valenza culturale, destinandoli a luoghi di servizio per la popolazione e per i turisti. Il territorio riminese ha la necessità di migliorare gli interventi di riqualificazione ambientale, dei percorsi naturalistici attraverso la realizzazione ed il recupero di strutture e spazi dei luoghi dedicati alla cultura, sempre in un ottica diretta a valorizzare il tema del turismo sostenibile.

 

 

Re: Quali sono le priorità per la tua città?

Lasciato da mara valdinosi il 17 dicembre 2013 alle 14:22

Credo che la valorizzazione dei territori e delle città non possa prescindere dall'affrontare le due principali criticità nazionali e regionali, quella della disoccupazione (in particolare giovanile) e quella della messa in sicurezza ambientale dei territori.

Per il lavoro occorre incentivare l'innovazione e competitività del sistema produttivo. La precedente programmazione dei fondi Europei ci ha consentito di realizzare importanti innovazioni, penso ai Tecnopoli, ed alle grandi potenzialità in termini di ricaduta di ricerca ed innovazione per la crescita e qualificazione del sistema produttivo regionale. Va senz'altro continuato l'utilizzo sinergico delle risorse europee per favorire la relazione fra offerta e domanda di ricerca, incentivando in particolare l'utilizzo di ricerca applicata da parte del nostro tessuto imprenditoriale. 

In parallelo va continuata la valorizzazione del nostro grande patrimonio culturale ed ambientale, concepito come "bene comune" da salvaguardare e valorizzare per le comunità locali e come perno formidabile per la crescita di imprese nei settori  legati a: turismo, produzioni culturali, servizi innovativi, ecc. 

Sul versante energetico ambientale occorre aumentare significativamebnte la sostenibilità con attenzione al tema dei consumi e quindi lavorando ad un programma di interventi sull'edilizia pubblica, per la sua messa in efficenza. Resta prioritario un piano per la messa in sicurezza sismica dell'edilizia pubblica con particolare riferimento alle strutture scolastiche e sanitarie. 

Va poi significativamente accompagnata la realizzazione del sistema a rete romagnolo che deve riguardare oltre alla sanità anche la cultura, la ricerca, l'università, il turismo. Per questo vanno realizzati miglioramenti nella mobilità sostenibile sia fra le città che nelle città, con una rete di trasporti pubblici efficente, sostenibile e con l'estensione delle reti di piste ciclabili.

Re: Quali sono le priorità per la tua città?

Lasciato da Massimo Masetti il 20 dicembre 2013 alle 01:12

Da tempo ho in mente un progetto di valorizzazione dei luoghi della memoria legati alla Linea Gotica. Le potenzialità storico-turistiche-naturalistiche sono evidenti se consideriamo esempi presenti in altri paesi quali ad esempio la Normandia con i luoghi dello sbarco. L'idea è semplice: mettere a sistema i vari luoghi legati tra loro dalla Linea Gotica costruendo un'offerta turistica mettendo in sinergia tra loro gli Enti Locali, le attività commerciali, ed i luoghi della memoria.

Re: Quali sono le priorità per la tua città?

Lasciato da Giulia Potena il 20 dicembre 2013 alle 11:35

La Provincia di Ferrara esprime le sue priorità nei seguenti ambiti:

Città d’arte:

città della costa:

aree metropolitane:


 valorizzazione dei percorsi naturalistici

 

del Po

attraverso la presentazione allegata

 

 

Allegati

Re: Quali sono le priorità per la tua città?

Lasciato da Maura Marchetti il 20 dicembre 2013 alle 11:58

Il Comune di Molinella desidera esprimere la propria opinione in merito ad un collegamento rapido e veloce alla rete autostradale.

Re: Quali sono le priorità per la tua città?

Lasciato da Federica Degli Esposti il 21 dicembre 2013 alle 16:44

Foschini_T ha scritto:

Città e territori sono al centro delle politiche dell’Unione europea che, nella nuova Programmazione 2014-2020 dei fondi Fesr, riserva un sostegno specifico alla valorizzazione dei territori e delle aree urbane nelle loro molteplici dimensioni, ambientale, economica, sociale e culturale. Decisivo è, in questo senso, il coinvolgimento attivo delle comunità locali a cui la Regione Emilia-Romagna chiede di indicare idee, proposte, priorità e interventi per costruire città più intelligenti e territori più competitivi, a misura di cittadino, di impresa, di turista.

Città d’arte, città della costa, aree metropolitane, valorizzazione dei percorsi naturalistici dell’Appennino e del Po. Queste alcuni degli ambiti sui quali la Regione Emilia-Romagna sta lavorando in vista della definizione dei nuovi Programmi, che dovrà avvenire entro il 2013. La parola ora ai territori che, con le loro peculiarità e caratteristiche, continueranno a svolgere un ruolo determinante nella politica di coesione dell’Unione europea.

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Re: Quali sono le priorità per la tua città?

Lasciato da Federica Degli Esposti il 21 dicembre 2013 alle 16:53

per la città di Imola, le priorità sono:

1.la valorizzazione del parco dell'Osservanza (area ex manicomiale) al fine di realizzare un polo formativo e/o un campus universitario

2.autodromo: mobilità verde e auto/moto d'epoca

3. area del  "lungofiume" : riqualificazione ed estensione del parco

4. creazione di una pista ciclistica protetta

5. parco delle Acque Minerali: rivedere gli accessi per facilitare anziani, disabili e bimbi e modificarne la viabilità

6.parco giochi PIMPA

7.creazione di un parco divertimenti ispirato alla motor valley

 

 

 

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Azioni sul documento
ultima modifica 21/12/2013
Territori e aree urbane
Quali sono le priorità per un’efficace valorizzazione dei territori e delle aree urbane in Emilia-Romagna?
  • Valorizzazione dei beni ambientali
    16.87% 84 (16.87%)
  • Progetti di supporto alla rete museale
    7.83% 39 (7.83%)
  • Valorizzazione degli altri beni culturali, anche in sinergia con i laboratori di ricerca della Rete alta tecnologia
    13.05% 65 (13.05%)
  • Valorizzazione della città universitaria
    3.41% 17 (3.41%)
  • Sostegno allo sviluppo del polo fieristico-congressuale
    4.82% 24 (4.82%)
  • Supporto ai servizi e alle reti per la città digitale
    12.25% 61 (12.25%)
  • Sviluppo di incubatori urbani per le nuove imprese
    8.03% 40 (8.03%)
  • Sostegno a progetti di riduzione del consumo di energia e di efficientamento energetico
    14.86% 74 (14.86%)
  • Sostegno a progetti di mobilità sostenibile
    15.46% 77 (15.46%)
  • Valorizzazione dei parchi tematici
    3.41% 17 (3.41%)
Voti : 498
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