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Scuole, curricolo e paradigma ecologico

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Scuole, curricolo e paradigma ecologico

Lasciato da francesco betti il 20 giugno 2014 alle 14:49

 La ricerca appena conclusa e documentata nel libro "Curricolo e paradigma ecologico" ha evidenziato come le scuole cerchino di orientare la loro azione educativo-didattica nell'acquisizione   di conoscenze e  abilità che si traducano in competenze effettive per i soggetti coinvolti. La centratura della progettazione didattica sui bisogni dei soggetti, sull'esigenza cioè che gli studenti riescano a trovare risposte al loro essere persone che si trovano a vivere l'esperienza scolastica, ha evidenziato come gli apprendimenti, che derivano dall'agire in contesti in cui le discipline rappresentano uno strumento di lettura ed interpretazione della realtà,  debba orientarsi   a far maturare competenze articolate che consentano di affrontare sempre meglio i problemi che la vita continuamente pone. La riflessione professionale sulle esperienze realizzate ha mostrato come l'individuazione di effettivi problemi di vita coinvolga gli studenti e li motivi ad impegnarsi e a investire risorse che spesso oltrepassano le richieste della scuola. La rilettura in chiave ecologica della progettazione curricolare ha mostrato come questa debba diventare sempre più intrecciata e complessivamente unitaria. Da questo punto di vista la professionalità docente è chiamata a coniugare operativamente apprendimenti epistemologicamente rilevanti, significativi e congruenti con le possibilità e i bisogni dei soggetti. La progettazione è chiamata quindi a garantire organicità agli apprendimenti, e pertanto  a essenzializzare i tempi e le procedure di indagine, con i problemi  di vita e i compiti di sviluppo dei diversi studenti, in modo da rispondere efficacemente e congruentemente ai loro bisogni. Per riuscire a delineare una idea di scuola che risponda sempre meglio alle sfide che  ci vengono dai    cambiamenti ormai tumultuosi e costanti  è necessario approfondire e  delineare più chiaramente i significati curricolari  connotati dal binomio lessicale veicolato dalla coppia terminologica sintetizzata   nella specificazione "paradigma ecologico" per articolarne le prospettive di organizzazione della conoscenza che vadano al di là dei "temi", pur rilevanti e ineludibili, che il termine "ecologico" sembra evocare" Si tratta di vedere sempre meglio la scuola come un'organizzazione globale e sistemica, integrata e integrantesi in quanto "comunità educativa" che vuole essere tale per tutti i protagonisti che in essa vivono e operano. Ma non solo. Si tratta di guardare alla scuola come a un sistema che intreccia e vive in relazioni con altri sistemi esterni. Ed è solo con la ricerca di una continua equilibrazione, interna ed esterna, che una progettazione curricolare può definirsi ispirata dal paradigma ecologico.  Paradigma quindi da assumere in chiave di significati, come filtro con cui guardare tutta la realtà di vita dei soggetti,  e non come riduzione semantica che porta a considerare come ecologico un approccio che ha come tratti  definienti un'analisi  quasi esclusivamente centrata su determinati contenuti materiali che spesso rischiano di delimitare e di chiudere questo  termine con quanto ci ha abituato la scienza  ecologia.  E questa apertura di significati e la ricerca di una loro  composizione rappresenta una delle principali sfide educative che aspettano di trovare ancora risposte valutate,  trasferibili e diffuse. Si rende quindi necessario ipotizzare una serie di attività di ricerca operativa che riescano a supportare le professionalità docenti, vivendo e costruendo concretamente insieme una progettazione educativo-didattica   che intende connotarsi come ecologica.

Re: Scuole, curricolo e paradigma ecologico

Lasciato da Vanna Nucciotti il 7 luglio 2014 alle 23:08

Ho appena inserito un commento alla sezione : scuole, curriculo, paradigma ecologico, aperto da Stefania Bertolini e continuato poi anche da Franco Azzali. In essa mi pare siano contenuti spunti anche in risposta al testo Betti. 

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Pubblicato il 24/06/2015 — ultima modifica 24/06/2015
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