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E-R Trasparente

Conclusa il 31/01/2015

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Trasparenza vs Privacy. Due diritti compatibili?

Se ne discuterà a Bologna il 30 gennaio in occasione di un convegno promosso dal Difensore civico dell'Emilia-Romagna

 

L'evento si svolgerà dalle 9 alle 13.30 presso la Sala 20 maggio 2012 di Viale della Fiera 8 col seguente programma:
  • ore 9.45 - Saluti delle autorità
  • ore 10.00 - Introduzione ai lavori
    Gianluca Gardini, Difensore civico della Regione Emilia-Romagna
  • ore 10.30 - Il punto di vista del Garante per la protezione dei dati personali
    Licia Califano, Componente Autorità Garante per la protezione dei dati personali
  • ore 11.00 - Il punto di vista dell’Autorità nazionale anticorruzione
    Francesco Merloni, Componente Autorità nazionale anticorruzione
  • ore 11.30 - La disciplina italiana nel quadro europeo e comparato
    Mario Savino, Professore associato di diritto amministrativo Università della Tuscia
  • ore 12.00 - Open data e amministrazione aperta
    Enrico Carloni, Professore associato di diritto amministrativo Università di Perugia
  • ore 12.30 - L’esperienza regionale
    Lorenzo Broccoli, Direttore generale della Regione Emilia-Romagna
  • ore 13.00 - Intervento conclusivo
    Augusto Barbera, Professore emerito di diritto costituzionale Università di Bologna.
La partecipazione è libera. Modulo di iscrizione on line.

15 gennaio: Ravenna e Lugo ospitano un seminario in materia di anticorruzione, trasparenza e legalità

L’iniziativa sarà promossa dal Comune di Ravenna in collaborazione con l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna e sarà rivolta ai cittadini, alle associazioni e ai portatori di interesse
15 gennaio: Ravenna e Lugo ospitano un seminario in materia di anticorruzione, trasparenza e legalità

foto di Shareski via Flickr (CC BY-NC 2.0)

Il seminario in materia di anticorruzione, trasparenza e legalità si svolgerà giovedì 15 gennaio, al mattino presso la Sala D’Attorre a Ravenna, e al pomeriggio, in replica, a Lugo.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Ravenna, in collaborazione con l'Unione dei Comuni della Bassa Romagna e sarà rivota alle organizzazioni sociali, ai portatori di interessi più rappresentativi sul territorio e ai cittadini interessati.

La giornata rientra tre le attività previste nel Piano Triennale per la prevenzione della corruzione e della illegalità del Comune di Ravenna. Durante i lavori  si informeranno i presenti sulle nuove norme in materia di trasparenza e diritto di accesso dei cittadini alle informazioni e ai dati della pubblica amministrazione, e sulle attività a riguardo promosse dal Comune di Ravenna e dall’Unione dei Comuni della bassa Romagna.

Sul sito del Comune di Ravenna è possibile consultare il programma dei lavori e ottenere indicazioni sulle modalità di partecipazione.

On line la piattaforma soldipubblici.gov.it

Attingendo alla banca dati SIOPE, un nuovo sito lanciato dal Governo e gestito dall’Agenzia per l’Italia Digitale permette di informarsi sulle spese effettive effettuate dalle amministrazioni pubbliche, per singoli capitoli di uscita, così come rendicontate dai loro tesorieri
On line la piattaforma soldipubblici.gov.it

soldipubblici.gov.it

Cosa è soldipubblici.gov.it

La nuova piattaforma soldipubblici.gov.it nasce per informare i cittadini sulle spese effettuate dalle pubbliche amministrazioni italiane. Lo scopo che ha portato alla sua realizzazione è di rendere maggiormente trasparente l’informazione a riguardo, anche con la finalità di evidenziare le differenze tra le diverse amministrazioni e favorire confronti a riguardo.

La particolarità della nuova piattaforma è che non fa riferimento, come spesso accaduto finora, ai dati di bilancio, ossia alle spese che gli enti prevedono di compiere, ma ai pagamenti effettivamente compiuti dagli enti, così come comunicati dai loro tesorieri.

Per fornire questi dati il nuovo sito attinge al Sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici (SIOPE), alla quale i tesorieri delle amministrazioni accedono per rendicontare in materia. La stessa banca dati SIOPE dispone di un sito che permette di accedere a queste informazioni, ma in maniera molto meno agevole rispetto a quanto non si possa fare con la nuova piattaforma. Quest’ultima infatti è stata pensata per essere maggiormente usabile, attraverso un motore di ricerca basato su meccanismi semantici che dovrebbero rendere più facile il reperimento di quanto desiderato.

Cosa è disponibile attualmente on line

La prima versione di soldipubblici.gov.it permette di accedere ai dati relativi ai pagamenti delle Regioni, delle Aziende sanitarie regionali, delle Province e dei Comuni. I dati sono aggiornati con cadenza mensile e gli ultimi inseriti fanno riferimento al mese precedente.

Accedendo alla home page del sito, la prima informazione, sempre presente, rende conto della spesa complessiva effettuata da tutte le amministrazioni contemplate nella banca dati, alla fine del mese precedente.

Sempre in home page, un motore di ricerca a due entrate permette di informarsi sui singoli enti e sulle voci di pagamento specifiche. Alla ricerca corrispondono dei risultati, con i relativi codici di pagamento, relativi alla spesa dell’ultimo mese disponibile, a quella totale dell’anno in corso e a quella complessiva effettuata, sempre per quella specifica voce, nell’anno precedente.

Il sistema permette anche di salvare questi risultati, per effettuare eventuali confronti con quelli derivanti da altre ricerche, e di visualizzare graficamente l’andamento della spesa nel corso dall’anno, con confronti ulteriori rispetto a quella dello scorso anno e alla media nazionale.

L’evoluzione della piattaforma

I promotori del progetto hanno annunciato che nei prossimi messi hanno intenzione di pubblicare su soldipubblici.gov.it anche i dati relativi ai pagamenti effettuati dalle Unioni di comuni, dalle Università, dalle singole strutture sanitarie, dalle Camere di commercio e dai Ministeri.

In più e inoltre, l’obiettivo è di fornire sulla piattaforma tutti i dati contenuti nelle fatture elettroniche. Dallo scorso giugno, le amministrazioni centrali sono già state obbligate per legge a passare dalle fatture cartacee a quelle elettroniche, e a partite dal prossimo 31 marzo anche le amministrazioni locali dovranno fare lo stesso. Grazie a ciò, si potranno incrociare i dati riportati in questa tipologia di documenti con quelli provenienti da Siope, e siccome tra le altre cose le fatture forniscono informazioni di dettaglio sui beni e le quantità acquistate dagli enti, si disporrà di una visione di insieme ancora più accurata su come gli enti pubblici spendono le proprie risorse.

Sempre in futuro si conta di rendere scaricabili i dati forniti dalla piattaforma, posto che il download è già oggi possibile attraverso SIOPE.

Un ulteriore obiettivo è d migliorare e arricchire le funzionalità di ricerca, visualizzazione e analisi dei dati

Lanciando la piattaforma, i promotori hanno invitato a inviare segnalazioni e commenti per il miglioramento delle sue funzionalità all’account twitter @soldipubbliciIT.

Bilanci e pagamenti delle PA, un nuovo decreto detta le regole in materia di trasparenza

La norma attua quanto previsto dagli articoli di riferimento del decreto trasparenza. Per quanto riguarda i bilanci preventivi e consuntivi, le amministrazioni dovranno pubblicare i dati sulle entrate e le spese entro 30 giorni dalla loro approvazione. Al decreto si accompagnano 6 allegati che illustrano gli schemi di pubblicazione
Bilanci e pagamenti delle PA, un nuovo decreto detta le regole in materia di trasparenza

Gazzetta Ufficiale

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 settembre 2014, intitolato “Definizione degli schemi e delle modalità per la pubblicazione su internet dei dati relativi alle entrate e alla spesa dei bilanci preventivi e consuntivi e dell’indicatore annuale di tempestività dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni”.

La norma attua quanto previsto agli articoli 29, comma 1-bis e 33, comma 1 del decreto trasparenza e stabilisce che i dati relativi alle entrate e alle spese dei bilanci preventivi e consuntivi delle amministrazioni devono essere pubblicati entro 30 giorni dalla loro approvazione. Per quanto riguarda lo Stato, i dati corrispondenti inseriti nella Legge di bilancio devono essere pubblicati entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento, mentre quelli di rendiconto generale dovranno d’ora in avanti essere on line entro il 31 luglio dell’anno successivo a quello di riferimento.

Il decreto fa chiarezza anche sulle modalità di pubblicazione dell’indicatore di tempestività dei pagamenti. Le amministrazioni dovranno renderli noti on line entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento. Dal 2015 inoltre, l’indicatore trimestrale di tempestività dei pagamenti andrà pubblicato entro 30 giorni dalla conclusione del trimestre di riferimento.

Nel provvedimento si precisa che i dati andranno pubblicati nelle sottosezioni di riferimento della sezione “Amministrazione Trasparente” dei siti istituzionali. Il loro formato dovrà essere tabellare e aperto, affinché i dati possano esportabili e riusabili così come richiesto dal decreto trasparenza.

Al nuovo decreto si accompagnano sei allegati che illustrano nel dettaglio le modalità di pubblicazione dei dati.

I risultati della Giornata della Trasparenza rivolta ai portatori di interesse

Il 13 novembre la Regione ha coinvolto i rappresentanti di enti locali, università e associazioni di categoria e dei consumatori dell'Emilia-Romagna, in un incontro di ascolto e confronto per raccogliere spunti e proposte in vista dell'aggiornamento annuale del Prorgramma per la trasparenza e l'integrità 2014-2016. I risultati dell'iniziativa sono stati raccolti in un report che può essere commentato in un nuovo forum della piazza #ERTrasparente
I risultati della Giornata della Trasparenza rivolta ai portatori di interesse

Giornata della Trasparenza della Regione E-R rivolta ai portatori di interesse (foto di Laura Gamberini)

La Giornata della Trasparenza rivolta ai portatori di interesse è stata promossa nell'ambito del percorso di partecipazione #ERTrasparente, al quale è dedicata questa piazza, e ha fatto seguito alla Giornata sulla Trasparenza dedicata ai dipendenti, svoltasi il 17 aprile 2014, e a un focus group sugli open data, che il 9 ottobre ha riunito attorno a un tavolo professionisti del settore, civic hacker e data journalist.

In occasione di questo terzo e ultimo incontro del percorso di partecipazione per il 2014, Rappresentanti di Comuni della regione, associazioni di categoria e dei consumatori, e università si sono riuniti giovedì 13 novembre in Regione per fornire idee e contributi su tre diversi aspetti:

  • il bilanciamento fra trasparenza e diritto alla privacy e alla proprietà intellettuale;
  • quali sono i dati più utili e come è possibile favorire l'accesso ad essi e migliorarne la leggibilità;
  • il rapporto fra le esigenze di controllo dell'operato delle amministrazioni e quelle di conoscenza dei loro risultati e iniziative.

Ad ogni aspetto è stato dedicato un tavolo di dibattito, attorno al quale ruotavano i partecipanti, aggregati di volta in volta in gruppi diversi, secondo la tecnica del world café.

I risultati sono stati raccolti e sintetizzati nel report della giornata, che include molti spunti e osservazioni sullo stato di attuazione del decreto trasparenza (decreto legislativo 33/2013) e sui siti per la trasparenza della Regione e degli enti locali.

Diverse le criticità sottolineate: difficoltà nel reperire le informazioni, rigidità delle strutture dei siti, dati presentati in modi differenti dai diversi enti e senza informazioni di contesto, mancanza di formati aperti, difficoltà nel seguire una linea unica sulla privacy.

Ma anche tante le proposte utili emerse, per impostare un lavoro di confronto e dialogo con cittadini e soggetti organizzati, nell'ottica di una condivisione delle informazioni e delle interpretazioni, pur sempre nei limiti della correttezza dei dati. C'è ad esempio chi propone di corredare i bilanci con legende comuni che ne facilitino la comprensione, e chi suggerisce di accompagnare gli atti pubblici con note esplicative e abstract.

È molta ancora la strada da fare in questa direzione, e da più parti giunge la richiesta alla Regione di fungere da snodo che coordini le modalità di adempimento al decreto trasparenza, e soprattutto ne assicuri l'efficacia attraverso standard condivisi per i dati e un piano di comunicazione unitario. Diffusione di open data, comunicazione semplice e immediata, collaborazione e formazione condivisa tra gli enti locali, riorganizzazione interna alla pubblica amministrazione sono le priorità dettate dal gruppo di lavoro.

Il prossimo passaggio del percorso #ERTrasparente sarà a questo punto l'aggiornamento annuale al Programma triennale della trasparenza 2014-2016, attività nella quale si terrà  conto dei risultati emersi da questa giornata e da quelle precedenti cui si è accennato in apertura.

Nell'attesa di ciò, quanti vorranno commentare i risultati della Giornata e offrire il proprio contributo in vista di quest'ultimo step potranno farlo su un nuovo forum della piazza, attivato proprio per questo scopo.

Agid consulta i portatori di interesse per la scrittura dell’Agenda 2015 sulla valorizzazione del patrimomio informativo pubblico

Cittadini, imprese e professionisti sono invitati a segnalare le tipologie di dati di maggiore rilevanza sulle quali intervenire per il loro rilascio in formato aperto
Agid consulta i portatori di interesse per la scrittura dell’Agenda 2015 sulla valorizzazione del patrimomio informativo pubblico

foto di CyberHades via Flickr (CC BY-NC 2.0)

L’Agenda nazionale per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico definisce gli indirizzi strategici che le pubbliche amministrazioni devono prendere in considerazione nelle proprie iniziative volte al rilascio dei dati in formato aperto.

Con l’edizione 2014 di questo documenti, sono stati assunti precisi impegni per il rilascio di alcuni dataset di interesse prioritario. Questi ultimi sono stati individuati anche grazie al contributo di alcune associazioni della società civile ed imprese.

Tenendo conto di questa prima esperienza, l’Agenzia per l’Italia Digitale ha annunciato che anche l’edizione 2015 dell’Agenda sarà realizzata in maniera partecipata. Cittadini, associazioni, imprese, professionisti e altri portatori di interesse potranno segnalare le tipologie di dati a loro avviso maggiormente rilevanti, sulle quali impegnarsi per garantirne la fornitura in formato open, scrivendo all’indirizzo opendata@agid.gov.it.

L’Agenzia ha annunciato inoltre che anche le Linee guida 2015 per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico, così come d’altronde avvenuto per la loro edizione 2014, saranno oggetto di una successiva consultazione pubblica.

Con questo documento, del quale abbiamo già parlato nei mesi scorsi sul nostro blog, si passa dalla definizione dei principi e degli indirizzi strategici, alla indicazione delle attività concrete da mettere in campo per rafforzare l’impegno delle pubbliche amministrazioni sul terreno degli open data.

Open Civitas, a confronto i conti di Comuni e Province

La nuova banca dati del MEF permette di raffrontare spesa storica e fabbisogni standard di Comuni e Province.
Open Civitas, a confronto i conti di Comuni e Province

Open Civitas

Il Ministero dell'Economia e delle finanze ha elaborato una nuova banca dati, OpenCivitas, che rende disponibili per tutti i cittadini le informazioni sui fabbisogni standard e la spesa storica dei Comuni e delle Province delle Regioni a statuto ordinario.

I dati sono accessibili all'indirizzo http://www.opencivitas.it/. La banca dati OpenCivitas può essere consultata per confrontare la spesa sostenuta dagli enti nell’esercizio delle loro funzioni fondamentali: amministrazione, gestione e controllo; gestione del territorio e dell’ambiente; polizia locale; istruzione pubblica; viabilità e trasporti; settore sociale.  Ogni dato può essere poi confrontato con il relativo fabbisogno standard, valore stimato statisticamente in base alle caratteristiche territoriali e socio-demografiche di ogni singolo ente e introdotto dalla legge sul federalismo fiscale.

Questa nuova banca dati offre per la prima volta l'opportunità ai cittadini di avere accesso a informazioni omogenee, utili per la valutazione delle scelte operate dagli amministratori locali.

Le informazioni contenute in Opencivitas verranno arricchite e aggiornate costantemente. I dati oggi disponibili sulla spesa storica sono relativi al 2010, ma nei prossimi mesi verranno aggiornati al 2013.

La notizia sul sito del Ministero.

In corso un ciclo di webinar del Formez sulla trasparenza

Tre gli appuntamenti in programma per riflettere sulle differenze tra un approccio alla trasparenza come mero adempimento ed una più ampia e articolata promozione della cultura dell’apertura e dell’accesso
In corso un ciclo di webinar del Formez sulla trasparenza

Formez

Basta adempiere alle norme per essere realmente trasparenti e quale è la differenza tra "trasparenza" e "apertura", trasparenza "in tempo reale" e trasparenza "a posteriori", e ancora trasparenza dell'evento" e "trasparenza del processo"? Quanto questi elementi hanno un impatto sulla controllabilità effettiva dell’azione e dei risultati del settore pubblico? E come la trasparenza può essere intesa come una funzione squisitamente comunicativa e quindi calibrata sui destinatari prioritari, i cittadini?

È a queste e ad altre domande che si prova a rispondere con un ciclo di seminari formativi on line, a libera partecipazione, dedicati al tema della trasparenza. Gli incontri sono promossi dal Formez nell’ambito delle attività del progetto WIKI PA e della comunità “Integrità” su InnovatoriPA.

Di seguito il calendario degli appuntamenti:

  • 30 ottobre: “Nuovi adempimenti in materia di trasparenza e miglioramento della qualità dei dati pubblici”– Ernesto Belisario
  • 21 novembre: “Trasparenza Comunicativa e PA open: dentro il 33/13, oltre il 33/13” –Sergio Talamo (Iscrizioni su EventiPA)
  • 28 novembre “Trasparenza e trasparentismi”- Massimo Di Rienzo (A breve sarà possibile iscriversi su EventiPA).

Trasparenza e anticorruzione, la Provincia di Ferrara consulta i cittadini e le associazioni

In vista dell’aggiornamento del Piano anticorruzione e il Programma per la trasparenza e l’integrità, è possibile inviare contributi via e-mail fino al 12 dicembre
Trasparenza e anticorruzione, la Provincia di Ferrara consulta i cittadini e le associazioni

foto di Shareski via Flickr (CC BY-NC 2.0)

La consultazione della Provincia di Ferrara è rivolta in particolare alle organizzazioni sindacali, alle associazioni dei consumatori e a tutti i soggetti, pubblici e privati, interessati alle attività svolte dall’ente
Per agevolare la formulazione di proposte e contributi, la Provincia segnala le aree tematiche che l’Autorità nazionale anticorruzione ha individuato come maggiormente a esposte al rischio corruttivo: incarichi per affidamento di lavori, forniture e servizi, procedure selettive per assunzione di personale, sovvenzioni e contributi, concessioni e le autorizzazioni.

Gli interessati possono partecipare alla consultazione, scrivendo all’indirizzo e-mail trasparenza@provincia.fe.it, entro il 12 dicembre .

I risultati saranno tenuti in considerazione durante l’aggiornamento del Piano anticorruzione e del Programma per la trasparenza e l’integrità dell’ente. Entrambi saranno approvati entro il 31 gennaio 2015.

Il Comune di Piacenza consulta i cittadini sulla trasparenza e gli open data

In concomitanza con la prima giornata di approfondimento sul tema, in programma il 13 novembre, l’ente chiede di esprimere idee e proposte in materia partecipando a due sondaggi on line
Il Comune di Piacenza consulta i cittadini sulla trasparenza e gli open data

Giornata della trasparenza e degli open data del Comune di Piacenza

Il Comune di Piacenza invita i propri cittadini a partecipare a due sondaggi on line sulle tematiche della trasparenza amministrativa e degli open data. La consultazione avviene in concomitanza con la prima giornata di approfondimento sulle tematiche della trasparenza e degli open data, in programma giovedì 13 novembre.

Per quanto riguarda il sondaggio sulla trasparenza, il Comune chiede di valutare la sezione Amministrazione trasparente del proprio sito istituzionale, realizzata in conformità a quanto previsto dal cosiddetto decreto trasparenza (decreto legislativo n. 33 del 2013). L’obiettivo è raccogliere spunti e proposte che possano tornare utili entro la fine dell’anno, quando l’ente dovrà scrivere il nuovo Programma 2015-2017 sulla trasparenza, e definire le priorità in materia anche tenendo conto dei suggerimenti che si raccoglieranno on line.

Anche con il sondaggio sugli open data l’intenzione del Comune è di raccogliere aspettative e bisogni da parte di chi interessato al riuso dei dati. Attualmente, in una apposita sezione del sito istituzionale sono già disponibili varie tipologie di dati, ma l’obiettivo dell’ente è di realizzare un portale specificamente dedicato a questo aspetto, e definirne fin da subito caratteristiche e funzionalità tenendo conto del parere di chi in futuro vorrà accedervi. In coerenza con la filosofia che ispira l’intero progetto, le idee e le proposte raccolte saranno anche pubblicate in formato aperto nella sezione open data del sito istituzionale.

Entrambi i sondaggi resteranno aperti fino al 30 novembre. I contributi che arriveranno entro il 13 novembre saranno inoltre presentati e discussi nel corso della prima Giornata della trasparenza e degli Open Data del Comune di Piacenza.

Trasparenza on line, i dati più importanti
Quali le categorie di dati a cui dare più evidenza tra quelle che è obbligatorio pubblicare per legge?
  • Organizzazione dell’ente
    0.00% 0 (0.00%)
  • Enti controllati e consulenze
    0.00% 0 (0.00%)
  • Attività, bilanci e performance
    33.33% 4 (33.33%)
  • Bandi di gara e concorsi
    25.00% 3 (25.00%)
  • Sovvenzioni, contributi e sussidi
    8.33% 1 (8.33%)
  • Governo del territorio e informazioni ambientali
    25.00% 3 (25.00%)
  • Informazioni sanitarie
    8.33% 1 (8.33%)
Voti : 12
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