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Fase della politica Analisi

Professioni che cambiano

Conclusa il 30/07/2014

Si rivolge a
  • Cittadini
  • Operatori
  • Università

Approfondimenti

L'inserimento di nuove figure professionali ha importanti effetti nell'ecosistema dei servizi per la salute e nella pratica quotidiana della professione infermieristica e di quella medica. In Canada il sistema dei servizi e il sistema universitario hanno collaborato per la creazione di una nuova figura intermedia chiamata “Infermiere curante specialista”, ma questo inserimento ha messo in evidenza dei nodi critici legati sia al cambiamento delle culture professionali sia alla evoluzione della relazione tra gli utenti e i professionisti impegnati nella cura. Inoltre, coloro che hanno responsabilità nell’organizzazione delle strutture sanitarie e dei percorsi dell’assistenza hanno imparato ad agire per sostenere il realizzarsi di queste innovazioni, facilitando importanti trasformazioni nella struttura dei servizi e nei modelli dell’assistenza.

Stiamo sperimentando cambiamenti simili anche nel contesto emiliano-romagnolo e nazionale. Queste trasformazioni investono, oltre a medici e infermieri, altre professioni della cura: si pensi, ad esempio, alla presa in carico dei malati cronici da parte dei team interprofessionali delle “Case della Salute”, alla necessità di sviluppare figure “trasversali”, che garantiscano continuità nel tempo e coordinamento delle cure, necessità messe sempre più in evidenza, ad esempio, dalla riorganizzazione degli ospedali per pazienti acuti, secondo i modelli per ’intensità delle cure” richieste. Sempre dall'estero provengono esempi di rapida evoluzione delle professioni come, ad esempio, quella dei tecnici di anatomia patologica: in Canada e negli Stati Uniti sono state introdotte nuove figure professionali, definiti “Assistenti di patologia” e la loro presenza ha profondamente inciso sulla pratica professionale del medico patologo. Analoghe trasformazioni stanno avvenendo nei campi della cura per i  malati di tumore o di malattie cardiovascolari o neurologiche e nelle cure palliative.

Naturalmente ci sono esempi di  professionisti con competenze avanzate anche nel campo sociale e sociosanitario. Ad esempio, il tema trattato dalla prima piazza di Sanità in Movimento (che si intitola “Il mestiere degli altri” e che ha ruotato intorno allo sviluppo di professionalità per facilitare e prendersi cura delle relazioni tra servizi e comunità e tra diversi ambiti dei servizi sanitari e sociali) potrà essere “riletto” secondo questa nuova chiave.

Questi cambiamenti nello scenario delle professioni della salute suggeriscono traiettorie possibili per  migliorare la qualità dell’assistenza ai nostri utenti e forniscono indicazioni utili a promuovere il  riconoscimento delle competenze espresse dagli operatori e della qualità del loro lavoro.

Ai professionisti, manager dei servizi, cittadini, associazioni e docenti/ricercatori che frequentano questa piazza virtuale chiediamo di raccontarci esperienze di sviluppo ed integrazione di nuove competenze avanzate nella pratica delle diverse professioni della cura e di immaginare o di condividere gli scenari, con benefici e rischi, che questi cambiamenti comportano. Infatti, fra gli obiettivi di questa piazza c’è anche quello di operare un primo censimento delle esperienze sul campo in Emilia-Romagna ed in Italia, ivi comprese le iniziative di formazione permanente e i corsi universitari che sono stati messi, sperimentalmente e spontaneamente, in campo nei vari territori per accompagnare queste trasformazioni.

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Pubblicato il 11/04/2014 — ultima modifica 14/04/2014
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