martedì 17.07.2018
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A Grosseto partecipazione è “Blue energy lab”

Un percorso partecipativo per sviluppare le energie rinnovabili marine del Mediterraneo
A Grosseto partecipazione è “Blue energy lab”

Foto Ambiente - Regione Toscana

Sono tante le associazioni e gli istituti di ricerca ambientale che da anni ci avvertono dei pericoli dei cambiamenti climatici e dei pericoli di un uso smodato delle risorse del nostro pianeta.

Gli stessi cittadini hanno, nel tempo, maturato grande attenzione e responsabilità verso i comportamenti da adottare nella diminuzione dei consumi e nel riciclo dei materiali; e nella consapevolezza della necessità di trovare forme di energia, più naturali e sostenibili, in alternativa al petrolio e ai combustibili inquinanti.

In questo frangente la tecnologia ci è venuta in aiuto, consentendoci di immagazzinare una nuova forma di energia (blue energy) creata, fondamentalmente, dal moto del mare (onde, correnti, maree, gradiente di temperatura).

Le energie rinnovabili marine (blue energy) rappresentano un settore industriale in rapida crescita ma la cui produzione (90%), coinvolge l’Europa e, in particolare i paesi del Nord.

Per questo La Comunità Europea ha deciso di investire importanti risorse sul progetto Maestrale, per implementare la produzione di energia rinnovabile marina anche nel Mediterraneo.

Il progetto prevede il coinvolgimento di 8 Paesi del bacino mediterraneo che, attraverso laboratori partecipativi, coinvolgeranno istituzioni, stakeholder e cittadini, in un importante piano informativo e di co- progettazione volta alla definizione di alcune esperienze pilota.

In particolare, in Italia, il progetto Maestrale vede la partecipazione dell’Università di Siena e dell’Amministrazione di Grosseto, che hanno scelto di agire valorizzando al massimo la partecipazione ritenendo essenziale avere un approccio il più inclusivo possibile per lo sviluppo del progetto e la condivisione del territorio.

Si è quindi deciso, come prima azione, il lancio di un questionario on-line per appurare la conoscenza dei cittadini sul tema delle blue energy e sondare l’eventuale gradimento di un impianto lungo le coste toscane. I risultati, molto incoraggianti, indicano un diffuso gradimento della popolazione per lo sviluppo delle energie rinnovabili marine, anche se non mancano le richieste di approfondimenti nel merito dell’eventuale impatto su flora e fauna.

E’ poi stato organizzato, il 3 maggio scorso a Grosseto, il primo dei “Blue Energy Lab” che ha segnato l’avvio vero e proprio del processo partecipativo, a cui seguiranno ulteriori momenti di dibattito, informazione, scambi trasnazionali, confronti di buone prassi ed esperienze già realizzate, coinvolgendo anche gli altri Paesi del Progetto Maestrale, ovvero Cipro, Croazia, Grecia, Malta, Portogallo, Slovenia e Spagna.

«I Blue Energy Lab – spiega il professor Simone Bastianoni, coordinatore del progetto Maestrale – hanno un ruolo importante nello sviluppare processi partecipativi che coinvolgono politici, istituti di ricerca, imprenditori e cittadini, e hanno una funzione essenziale per la pianificazione e la gestione di progetti pilota da realizzare nel prossimo futuro».

Obiettivo finale di ogni Laboratorio, la definizione di due o più progetti pilota di impianti alimentati a energia blue in ogni regione, per creare almeno 20 progetti entro la fine del 2019, che potrebbero diventare realtà in un futuro molto prossimo grazie all’accesso ai fondi strutturali Europei e a partenariati pubblico-privati. Una importante opportunità per l’ambiente, per l’incremento dell’autonomia energetica del nostro Paese e anche per i potenziali posti di lavoro che si potrebbero creare.

Segnaliamo, infine, che anche la Regione Emilia-Romagna è interessata da un Progetto Europeo Interreg Mediterranean, denominato CO-Evolve, finalizzato ad analizzare e promuovere la coevoluzione delle attività umane e dei sistemi naturali nelle aree turistiche costiere per contribuire allo sviluppo di un turismo sostenibile marittimo e costiero. Al progetto, è dedicata una apposita Piazza,  volta ad informare sul processo partecipativo in atto e a consentire la massima partecipazione da parte di portatori d'interesse e cittadini.

Ulteriori Approfondimenti

Comunicato Università di Siena

L’energia che viene dal mare

Progetto Co-Evolve

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Pubblicato il 15/05/2018 — ultima modifica 15/05/2018
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