Artefragile: costruire la città.

Il carcere e la città: percorsi di autoprogettazione.
Artefragile: costruire la città.

Villa Borbone

“ARTEFRAGILE: COSTRUIRE LA CITTA’” è stata una manifestazione che si è svolta presso Villa Borbone di Viareggio nei giorni 7,8,9,10 dicembre 2017, organizzata dall’associazione Araba Fenice onlus di Viareggio, in collaborazione con il Centro Studi di Villa Borbone, Associazione Nazionale Sociologi della Toscana e l’Istituto Nazionale di Urbanistica, con il patrocinio della Regione Toscana, Provincia di Lucca e Comune di Viareggio.

L’evento, di cui avevamo già dato notizia, si è aperto con un convegno a carattere nazionale - evento annuale sulla "Carta della Partecipazione" - al quale hanno partecipato enti pubblici, associazioni, scuole, imprese e servizi legati insieme dalla volontà di sviluppare una riflessione socio-urbanistica degli spazi pubblici e della rigenerazione urbana a favore delle aree fragili e della popolazione più debole.

Di particolare interesse, la riflessione svolta alla presenza del Giudice Matteo Marini (Tribunale di Lucca) e dell’avvocato Marco Treggi (componente direttivo Camera Penale di Lucca), del Prof. Luca Bresciani (Diritto processuale penale Università di Pisa), che si è focalizzata sulle relazioni tra i luoghi della detenzione, i carceri, e il territorio.

Presentata, a titolo esemplificativo, l’esperienza innovativa della Casa di reclusione “Due Palazzi” di Padova. Tante le domande. Come ripensare e riqualificare gli spazi del carcere attraverso l’ascolto, l’integrazione, la condivisone e la partecipazione di coloro che lo abitano? Come progettare, costruire spazi pubblici insieme a persone fragili?

La moderatrice della manifestazione, Emma Viviani Presidente Araba Fenice, ha portato al centro delle giornate la necessità di credere nel cambiamento di luoghi e di sé stessi, attraverso l’autoprogettazione degli spazi urbani pubblici.

La manifestazione è stata anche l’occasione, sulle questioni legate all’inclusione, di conoscere l’esperienza di autoprogettazione della pinetina del Varignano, un parco cittadino, un luogo di ritrovo per i ragazzi del quartiere dove accogliere bisogni di dignità, calore, accoglienza e di libertà. Nel Parco, il luogo dell'incontro è stato pensato come una "pagoda" che, nella circolarità delle sue linee, rappresenta un luogo dove le persone possano stare insieme in armonia. L'idea della pagoda nacque dal pensiero che uno spazio degli incontri doveva simboleggiare la casa e comunicare anche un senso di vita, di libertà e di benessere, di pace e di armonia, aspetti positivi che si contrappongono alla vita di coercizione ed al carcere. Il progetto di riqualificazione, coordinato da Dr.ssa Emma Viviani, e Prof. Silvano d'Alto, ha alla base l'atteggiamento di accoglienza verso ogni cittadino. Un Parco che l'Araba Fenice gestisce come impegno prioritario: per gli incontri liberi, per il gioco, il riposo e la vita nella natura; ma anche per discussioni e gli incontri culturali, per feste comuni, per seminari.

Report Convegno

Araba Fenice Onlus

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Pubblicato il 06/03/2018 — ultima modifica 06/03/2018
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