giovedì 22.02.2018
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Bilancio UE successivo al 2020

Aperte a gennaio le consultazioni pubbliche

La pubblicazione del “Libro bianco sul futuro dell’Europa” (data al marzo 2017) e di molti altri importanti documenti (tra i quali mette conto ricordare la “Riflessione della Commissione sul futuro delle finanze UE”) ha rappresentato l’inizio di un iter istituzionale che terminerà, da un lato, con la costruzione del Quadro finanziario pluriennale (QFP) per il periodo post 2020, e, dall’altro, con la presentazione, entro la metà dell’anno in corso, della proposta del nuovo Bilancio UE da parte della Commissione europea.

Allo scopo di stilare un QFP e un Bilancio più semplici, flessibili, che abbiano un impatto concretamente vantaggioso e favorevole sulla vita delle persone, la commissione ha aperto una vastissima serie di consultazioni pubbliche (sono 30, per l’esattezza), che investono i settori e i temi politici e sociali più diversi e disparati.

Non ci è possibile elencarli tutti. A titolo di esempio, citiamo, qui, solo alcuni macro-ambiti: la sostenibilità ambientale e i cambiamenti climatici; gl’investimenti su ricerca e innovazione tecnologica e digitale; l’implementazione delle infrastrutture dei trasporti e dell’energia; la crescita dell’occupazione; le politiche rivolte ai giovani; il sostegno alle piccole, medie e grandi imprese; la gestione del mercato globale; l’elaborazione di una politica condivisa riguardante le migrazioni di massa; la difesa e la sicurezza interna ed esterna.

Come si vede, abbiamo menzionato alcune delle più ardue, urgenti sfide che interesseranno il futuro del Mondo per la prossima decade e oltre.

Ora, fino all’8 marzo 2018, cittadini, stakeholder, enti locali privati e pubblici sono invitati a esprimere, attraverso la compilazione di questionari on line, la propria opinione circa l’efficacia dei programmi europei; essi possono altresì indicare quali ritengano essere le questioni prioritarie su cui l’UE dovrebbe focalizzare il proprio intervento e, conseguentemente, investire i fondi di cui dispone.

Gli esiti di questa fase consultiva – come già le idee avanzate dagli Stati membri – integreranno e arricchiranno la raccolta di informazioni con le quali sarà possibile tracciare le linee guida dei due provvedimenti complementari di cui parlavamo all’inizio: il QFP (con il quale si stabiliscono gli importi massimi che l’UE può stanziare in ogni singolo settore per almeno 5 anni) e la proposta di Bilancio 2018.

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Pubblicato il 30/01/2018 — ultima modifica 30/01/2018
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