venerdì 19.10.2018
caricamento meteo
Sections

Bologna dà il via al “Laboratorio Spazi”

Un percorso pubblico per ripensare l’affidamento e la gestione di immobili di proprietà del Comune
Bologna dà il via al “Laboratorio Spazi”

Foto tratta dal Sito del Comune di Bologna

A partire dal maggio-giugno 2017, nel Capoluogo emiliano-romagnolo, si sono tenuti, per la prima volta, i Laboratori di Quartiere: un percorso della durata di sei mesi, articolato in 70 incontri, che ha visto la partecipazione di oltre 1.700 residenti, i quali hanno espresso le loro necessità, nonché consigli sullo sviluppo urbano e sul miglioramento della qualità della vita a Bologna.

Tra le “priorità emerse dalle proposte dei cittadini” si è affermata con particolare rilievo l’esigenza di avere a disposizione spazi altamente accessibili, atti a ospitare le realtà e le iniziative più diverse. Luoghi, insomma, che favoriscano i momenti di incontro e aggregazione tra gli abitanti, dove sia possibile sperimentare un agire collaborativo; e in cui le istituzioni si facciano garanti del principio della “porta aperta”.

In alcuni casi la cittadinanza ha suggerito che tali spazi avessero una connotazione tematica specifica. Tra questi ricordiamo, per esempio: “la casa del volontariato”, “lo spazio per le famiglie”, oppure laboratori per i più giovani, finalizzati a incentivare l’educazione tra pari e l’apprendistato in ambito lavorativo. Ma la maggior parte degli interessati ha preferito immaginare questi punti di ritrovo in maniera più ‘flessibile’ e polifunzionale, auspicando che in essi si creino autentiche occasioni di socializzazione, testimonianza, condivisione di saperi, esperienze e competenze.

Tali contesti, in ogni caso, devono essere percepiti come “presidi sociali e come ‘ponte’ tra generazioni, culture ed esigenze” – così si legge nell’“Avviso pubblico” (PG N. 389966/2017 del 26/10/2017). In esso, “a seguito del primo anno di attività dei Laboratori di Quartiere e degli elementi conoscitivi raccolti”, il Sindaco e la Giunta accolgono l’istanza della popolazione, promuovendo quello che già nel Documento è definito “Laboratorio Spazi”. L’Amministrazione bolognese si impegna, inoltre, a  “mettere a disposizione una mappatura ampia degli spazi comunali inutilizzati da trasformare in luoghi di opportunità per tutti, tali da soddisfare la creatività e i bisogni della comunità locale, così come espresso dalle finalità fondamentali del Programma Immaginazione civica, laddove si prefigge di redigere un Piano di Innovazione Urbana”.

Occorre altresì sottolineare che, durante il percorso di ascolto avvenuto nel 2017, la cittadinanza ha richiesto che la gestione di queste strutture si ispiri ai principi di autonomia e collaborazione tra tutti gli attori coinvolti (enti, organizzazioni, associazioni, ecc.).

A partire da qui, si profila la necessità di ridisegnare e co-progettare le modalità e le politiche di assegnazione, cura e custodia degli immobili di proprietà del Comune. Il “Laboratorio Spazi”, che prenderà avvio l’11 giugno prossimo, presso l’Atelier di Urban Center Bologna, situato nei locali della Biblioteca Salaborsa, nasce proprio con questa finalità.

Il “Laboratorio” –  coordinato dalla Fondazione per l'Innovazione Urbana – si prefigge i seguenti obiettivi: “evidenziare, anche attraverso il confronto con altre città, le possibilità di innovazione delle procedure amministrative, nella strada già tracciata dal ‘Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani’, riconoscendo le diverse forme di gestione e autogestione degli spazi, ridefinendo di volta in volta anche il ruolo di garanzia della pubblica amministrazione; produrre eventuali proposte di aggiornamento/adeguamento delle norme comunali relative alla gestione di immobili di proprietà comunale; promuovere sperimentazioni di: a) modelli gestionali su spazi da rigenerare anche attraverso il contributo di privati/terzo settore; b) usi temporanei di spazi da rigenerare; c) forme di collaborazione con soggetti privati e comunità”. [p.4]

Il percorso del “Laboratorio Spazi” è strutturato in quattro fasi. La Prima ha avuto luogo all’interno dell’Amministrazione. Nel corso di essa si è costituito un gruppo di lavoro a cui era assegnato il compito di effettuare una ‘ricognizione’ ed elaborare un quadro completo degli strumenti già esistenti per l’attribuzione degli immobili in possesso del Comune. Nel corso dell’estate, si terrà la Seconda fase, aperta al pubblico e promossa dalla ‘Fondazione per l’Innovazione urbana’. I partecipanti si riuniranno in gruppi di analisi e discussione, dai quali emergeranno gli elementi problematici e i punti di forza dell’attuale sistema di assegnazione da parte dell’Amministrazione. Verranno, oltre a ciò, messe in luce le buone prassi utilizzate su scala nazionale e internazionale. Infine, si avanzeranno idee e proposte circa possibili miglioramenti e innovazioni riguardanti gli obiettivi del percorso laboratoriale. La raccolta sistematica di proposte progettuali migliorative proseguirà anche in autunno, nella Terza fase, che prevede la redazione partecipata e condivisa di un “Dossier Spazi Bologna”. Nella Quarta fase, tale Documento (la cui versione definitiva sarà pubblicata a ottobre) verrà sottoposto, verso la fine del 2018, all’attenzione di un Tavolo a cui prenderanno parte dirigenti e funzionari comunali, i quali elaboreranno emendamenti, osservazioni e implementazioni da apportare al “Dossier”, che, al termine del percorso, sarà consegnato ai rappresentanti degli organi competenti, perché venga avviata la fase di definizione normativa.

Concludendo, occorre precisare che l’Amministrazione ha ritenuto opportuno nominare tre persone che monitorino lo svolgimento dei lavori, a garanzia e supporto del corretto svolgimento dell'intero percorso. La nomina dei tre garanti è affidata, mediante atto formale, alla “Fondazione per l’innovazione Urbana”. L’Assessore alla Cultura del Comune di Barcellona, che presenzierà all’incontro inaugurale del “Laboratorio Spazi”, è il primo garante nominato. I due restanti saranno designati, su indicazione dei partecipanti, nelle fasi del processo che si terranno tra giugno e ottobre.

Il processo è aperto a tutti, non soltanto a coloro che hanno aderito, tramite candidatura, all’“Avviso pubblico”. Per ulteriori informazioni e per richiedere di partecipare al “Laboratorio Spazi”, si inoltri una e-mail all’indirizzo: immaginazionecivica@fondazioneinnovazioneurbana.it

 

Approfondimenti:

Azioni sul documento
Pubblicato il 07/06/2018 — ultima modifica 10/06/2018
Strumenti personali

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it