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Reggio Calabria “ProAttiva”

Un gruppo di cittadini lancia online un metodo partecipativo per costruire il futuro della città

Tra aprile e maggio 2018 un’aggregazione informale, autonoma e apartitica, di cittadini di Reggio Calabria, ha creato “Reggio ProAttiva”: un innovativo metodo di partecipazione, nato dalla felice intuizione di una psicologa che ha saputo ascoltare, elaborare e sintetizzare i malesseri, le urgenze di cambiamento, le riflessioni, le diverse esperienze di molti abitanti della Città Metropolitana calabrese.

Gli obiettivi di “Reggio ProAttiva” sono esplicitati, per ora solo in forma di dichiarazione di intenti, all’interno di una piattaforma online dedicata.

L’iniziativa – ancora in fase sperimentale – si rivolge a tutti i cittadini (sia privati, sia riuniti in organizzazioni, consulte  giovanili, ordini professionali, ecc..) i quali, stanchi dei disservizi e del degrado economico, sociale  e infrastrutturale che caratterizzano il  territorio reggino, desiderano offrire un proprio concreto contributo al rilancio della città,  formulando proposte, avvalorate da studi di fattibilità, che puntino allo sviluppo e alla riqualificazione di Reggio Calabria, anche in termini di modernizzazione del tessuto urbano, sviluppo occupazionale, solidarietà, vivibilità, inclusività, nonché di cura e valorizzazione dei beni comuni, del patrimonio artistico, storico, archeologico e delle risorse naturali del luogo. Tali idee, istanze, suggerimenti confluiranno in un programma (elaborato collegialmente da tutti i sottoscrittori del metodo) che verrà sottoposto alla prossima Amministrazione comunale perché lo faccia proprio.

Innanzitutto, i membri di “Reggio ProAttiva” (attualmente, un centinaio di persone) hanno individuato, e raccolto in 19 macro-aree, i temi che ritengono sia prioritario affrontare se si vuole davvero operare in direzione di una rinascita della città. Tra questi annoveriamo, ad esempio: bilancio e demanio; cittadinanza attiva e sistemi di comunicazione; lavori pubblici e politiche abitative; mobilità e trasporti; trasparenza e anticorruzione; politiche europee; politiche sociali e welfare, diritti civili e promozione della salute; sicurezza urbana; sostenibilità ambientale.

Per ognuno di questi macro-ambiti saranno creati un Gruppo di Lavoro (GdL) e un Gruppo di Lavoro di Esperti (GdLE) composti da donne e uomini di certificate competenze, residenti a Reggio Calabria e dintorni, indicati e poi eletti (se avranno accettato la candidatura) dai loro stessi concittadini. Un gruppo di notai e un Comitato di Garanzia sovrintenderanno alle operazioni di voto, assicurandone il corretto svolgimento. Potranno partecipare alle consultazioni tutti i residenti a Reggio Calabria che abbiano compiuto almeno 16 anni all’atto della votazione.

Tali gruppi redigeranno, con la costante partecipazione dei cittadini, i progetti di sviluppo di cui si comporrà il programma sopra menzionato. Ma stiamo accennando, ora, a fasi molto avanzate del processo ideato dai sostenitori di “Reggio ProAttiva” che avranno luogo, nell’arco dei prossimi 13-14 mesi, e i cui contenuti specifici sono indicati nella pagina web di “Reggio ProAttiva” in modo piuttosto sommario.

Nel momento in cui scriviamo, si sta svolgendo una campagna di informazione e sensibilizzazione sulla partecipazione, finalizzata a coinvolgere quanti più soggetti possibili, operanti, in territorio reggino, nei contesti più diversi: imprenditoria, cultura e spettacolo, istruzione, attività ludiche e sportive, ecc.

Per incentivare l’adesione a “Reggio ProAttiva”, gli abitanti vengono inoltre invitati a sottoscriverne il metodo in modo anonimo compilando un apposito modulo.

Ma non basta: al fine di divulgare la cultura della partecipazione, i promotori di “Reggio ProAttiva” prevedono l’istituzione della figura del “Tutor territoriale”, con il  compito, da un lato, di individuare e segnalare le necessità presenti nella zona in cui abita e lavora e, dall’altro, di compiere una sorta di censimento delle persone interessate a collaborare, in modo partecipativo e attraverso esperienze laboratoriali, alla risoluzione dei bisogni e delle problematiche riscontrate in loco. Per ricoprire il ruolo di Tutor territoriale è sufficiente prendere visione della manifestazione di interesse e compilare il modulo di candidatura.

Infine, affermano i cittadini “proattivi” di Reggio Calabria, sarà necessario approntare un’efficiente rete di comunicazione (e, dunque, avvalersi del contributo di esperti di comunicazione e di teamwork), riuscire a ‘ingaggiare’ tanto giovani e adolescenti quanto le molteplici realtà appartenenti al mondo associazionistico presenti all’interno della comunità reggina.

Approfondimenti:

  •  “Reggio ProAttiva”: presentazione
  • "Reggio ProAttiva”: il metodo (con approfondimenti su obiettivi, strumenti, cronoprogramma e fasi del processo)
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Pubblicato il 29/05/2018 — ultima modifica 30/05/2018
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