Beni comuni: dalla teoria alla pratica

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1001 esercizi di pace alla base del nuovo Rapporto Labsus

L'Italia, uno straordinario laboratorio di sussidiarietà applicata alla vita quotidiana

E’ online il nuovo Rapporto Labsus 2021, l’importante spaccato annuale di quanto avvenuto sul tema dell’Amministrazione Condivisa dei Beni Comuni in Italia.

Come sempre Labsus, in un’ottica di diffusione e scambio di esempi e buone prassi, permette di scaricarne gratuitamente una copia, previa compilazione di apposito form online.

La pubblicazione, con i suoi 1001 Patti di collaborazione censiti, rimane un riferimento in materia per tutti gli amministratori, progettisti ed operatori della partecipazione.

In particolare, l’indagine è stata svolta nel periodo compreso tra ottobre 2021 e gennaio 2022, coinvolgendo i 252 comuni che al 30 settembre 2021 risultavano aver adottato il Regolamento per l’Amministrazione condivisa.

Purtroppo, poiché la ricerca si basa sull’analisi delle fonti scritte reperibile sul web, solo 62 Comuni sono stati adeguatamente monitorati poiché, nei territori comunali più piccoli, con scarse possibilità economiche ed organizzative, pur praticando una politica di cura dei beni comuni, non sì è potuto provvedere a darne formale informazione né sul sito, né sui social istituzionali.  

Un problema quindi per poter dare conto in maniera analitica delle attività in essere anche in queste realtà, oltre che  un problema per gli abitanti e i gruppi attivi in queste città e territori.

Ciò premesso la ricerca ci offre comunque moltissimi dati ed analisi che si sviluppano su 14 regioni italiane: 6 regioni del Nord (Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna e Liguria), 3 del Centro (Toscana, Umbria e Lazio) e 5 del Mezzogiorno (Abruzzo, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia).

Nell’articolo di presentazione pubblicata da Labsus questa settimana, sono inoltre evidenziati: la distribuzione dei patti collaborativi realizzati su range demografici, l’evoluzione dei protagonisti della cittadinanza attiva, le aree di intervento e le azionioggetto dei patti, la durata dei progetti e le forme di sostegno adottate dalle singole amministrazioni.

Il lavoro effettuato quest’anno, come ci sottolinea la stessa redazione, ha inoltre gettato le basi per la costituzione di un vero e proprio “osservatorio dei Regolamenti e dei Patti di collaborazione a cura di Labsus”. Scopo di questo osservatorio è di far sì che questo lavoro di analisi delle caratteristiche delle azioni di amministrazione condivisa nel territorio italiano diventi uno strumento attraverso il quale si possa non solo studiare l’evoluzione dei Patti di collaborazione, ma anche mettere a disposizione di studiosi, cittadini ed istituzioni una banca dati costantemente aggiornata e che permetta di comprendere non solo lo sviluppo dei Patti stessi ma anche e soprattutto stimolarne la crescita e la diversificazione, facendo comprendere le molteplici possibilità di applicazione di questo strumento nella diffusione del concetto di Amministrazione condivisa.

Non siete curiosi si saperne di più?

Leggete l’articolo integrale e scaricate gratuitamente il nuovo Rapporto Labsus 2021

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