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Bologna: Al via il ciclo di eventi Lab & the city

Venerdì 1° Aprile 2022 primo appuntamento sulla città di prossimità

Nell’ambito di Innovazione Urbana Lab, il percorso multimediale che si snoda tra Palazzo d’Accursio e Salaborsa per raccontare i processi trasformativi di  Bologna e la progettazione delle prossime evoluzioni, la Fondazione per l’Innovazione Urbana lancia il ciclo di eventi Lab & the city, per approfondire i temi e le sfide affrontati nel Lab, andando a ricomporre una riflessione trasversale sulle nuove frontiere della democrazia cittadina e le forme di partecipazione. 

Il primo appuntamento, previsto per Venerdì 1° Aprile 2022, si terrà dalle 17.30 alle 19.00 presso l’Auditorium Biagi di Salaborsa, con ingresso dal Corridoio del Bramante, Piazza Maggiore 6, Bologna, proponendo il talk “La città di prossimità- Cosa abbiamo imparato?” con Ezio Manzini che ha recentemente pubblicato il libro “Abitare la prossimità” edito da Egea. 

L’evento, organizzato in collaborazione con Architecture and Creative Practice in Cities and Landscape Corso di Laurea Magistrale internazionale del Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna, svilupperà il tema della “città dei 15 minuti”, cioè un modello di città che promuove la prossimità come strategia inclusiva, collaborativa, ecologica e sostenibile di pianificazione urbana, capace di incidere positivamente sul ritmo della vita quotidiana, ristabilendo una relazione diretta tra cittadini e territorio, rafforzando il senso di appartenenza a una comunità. 

L’accesso è subordinato al possesso di Super Green Pass e la mascherina FFP2.

Ricordiamo che il progetto di Innovazione Urbana Lab propone 5 ambienti in cui ogni cittadino può scoprire la storia dello sviluppo urbano cittadino ma, in particolare, attraverso l’Officina – l’area didattica e laboratoriale – attraverso le tecnologie ed un'attività proposta ispirata al gioco “Più e meno” di Bruno Munari, i visitatori possono ripensare l’aspetto e la funzione di alcuni spazi della città e di condividere la loro visione su come potrebbe essere Bologna domani.

In piena libertà, il visitatore può intervenire sulla scena: inserire, spostare e colorare allestimenti e piccole architetture, installazioni temporanee o permanenti, fornendo suggestioni e interpretazioni originali del ruolo di uno spazio pubblico. Può una piazza essere ricoperta da un prato? E un palazzo urbano diventare un’opera a cielo aperto?

Gli spazi in analisi e gli elementi selezionabili sono periodicamente sostituiti, permettendo al visitatore di esplorare e ripensare nel tempo aree sempre nuove della città. L'attività può essere condotta individualmente o in gruppo – includendo fino a 4 utenti, ciascuno dal proprio schermo, con la possibilità di collaborare su un canvas digitale condiviso. Le composizioni realizzate da visitatori precedenti saranno consultabili nell’Archivio dell’Officina.

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