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Un’ex scuola diventa un hub per l’invecchiamento attivo

Siamo a Forlì, dove la firma di un Patto multiattoriale permette di conoscere meglio la comunità di riferimento e trovare insieme le risposte ai diversi bisogni sociali di Pasquale Bonasora

Invecchiamento attivo e valore sociale degli anziani, sono il punto di partenza dell’esperienza effettuata nel Comune di Forlì, che ha portato lo scorso maggio alla sottoscrizione di un Patto collaborativo, di cui ci parla Pasquale Bonasora in un articolo pubblicato da Labsus.

Il racconto di Bonasora, mette a fuoco l’articolato percorso che ha visto nel corso degli anni, la sottoscrizione di vari patti cittadini, sempre più ampi ed articolati, pur mantenendo l’obiettivo generale del progetto, ossia: lo sviluppo di una rete relazionale per le persone anziane e il miglioramento della qualità della vita per gli over 65.

Il primo patto era stato infatti proposto dal circolo AUSER di Forlì nel maggio nel 2019 e aveva come fulcro il valore delle persone più anziane per la trasmissione della memoria e della storia dei luoghi.

Già a dicembre dello stesso anno, il 2019, emergono alcune novità importanti. Il Comitato di quartiere Barisano chiede di ampliare l’area della scuola dedicata ad attività di cura del verde pubblico e il Circolo UISP di Forlì-Cesena chiede di aderire al Patto. Viene quindi meglio definito e ampliato l’ambito del Patto, includendo anche il sostegno all’inclusione delle persone anziane in condizioni di fragilità e la promozione dell’invecchiamento attivo e in salute nella vita quotidiana.

Il terzo e ultimo patto sottoscritto, attraverso l’entrata di una nuova associazione e un gruppo di cittadini attivi, si è infine posta il problema di passare dalle attività di socializzazione con le persone anziane alla promozione di una rete di relazioni vere e proprie, cercando di tradurre in concreto il principio dell’invecchiamento attivo e rendere protagonista ogni persona coinvolta nel Patto non come beneficiario ma come risorsa della comunità.

L’articolo è ricco di esempi e azioni pratiche attivate nel corso dello sviluppo progettuale, ma Bonasora in particolare, ci mostra le potenzialità che quest’ultimo patto collaborativo ha, e di come le relazioni che si stanno costruendo possano incidere concretamente sulle politiche del Comune e sugli stessi servizi.

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