Amministrazione Condivisa

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Verona migliora il Regolamento per l’Amministrazione condivisa dei beni comuni

Semplificazione e ampia partecipazione dei cittadini alla cura dei beni comuni: sono questi i due pilastri su cui poggia il nuovo Regolamento del Comune di Verona, adottato a cinque anni di distanza dall'adozione del primo di Lisa Lanzoni

Un nuovo Regolamento per l’Amministrazione condivisa dei beni comuni. E’ questo l’importante risultato raggiunto dal Comune di Verona che, attraverso un processo partecipato e alla luce dell’esperienza maturata negli anni scorsi, alla fine del 2021 ha modificato il precedente Regolamento adottato nel 2017 e introdotto nuovi organismi e strumenti, per stimolare e semplificare la partecipazione dei cittadini alla cura dei beni comuni.

Nonostante la positiva esperienza precedente, che ha portato oggi ad avere circa 80 patti collaborativi attivi, quasi tutti con durata pluriennale, era sentita l’esigenza di adeguare il Regolamento alla luce delle molte novità scaturite nell’ambito della sussidiarietà e delle sempre più ampie forme e materie in cui è possibile applicare una collaborazione tra pubblico e privato.

Il Regolamento, che mantiene in essere la scelta di attribuire ai patti di sussidiarietà la natura di accordi amministrativi, ai sensi dell’art. 11 della legge 241 del 1990, presenta diverse novità tese a rafforzare la struttura procedurale dei patti di sussidiarietà senza perdere di vista le finalità della semplificazione e dell’accessibilità di chiunque alla cura dei beni condivisi.

Dalla stesura di un documento più semplice e snello alla costruzione di un sito dedicato, dall’introduzione della figura del Referente dell’Amministrazione (art. 11) alla costituzione del Laboratorio per la Sussidiarietà orizzontale e l’Innovazione amministrativa (art. 13), l’Amministrazione comunale rilancia e punta a rafforzare ed allargare la partecipazione di associazionismo e cittadinanza attiva, anche valorizzando la co-progettazione e l’uso di strumenti digitali. 

Di tutto questo ci offre un interessante focus, oltre al nuovo testo del Regolamento, l’articolo di Lisa Lanzoni pubblicato da Labsus.

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ultima modifica 2022-01-31T15:17:03+01:00
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