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Un Comune per tutti

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Un Comune per tutti - Domande e risposte

Le domande più frequenti dei cittadini sul processo di fusione dei Comuni di Castello d'Argile, Galliera, Pieve di Cento e San Pietro in Casale

Domande

Risposte

1) Cos’è la “fusione”? È un progetto che consiste nell’accorpamento di più enti in un'unica realtà amministrativa. Il progetto in discussione riguarda i territori di Castello d’Argile, Galliera, Pieve di Cento e San Pietro in Casale.
2) Perché proponiamo la fusione? I piccoli Comuni faticano a rispondere ai bisogni dei cittadini a causa della scarsità di risorse economiche ed umane. La fusione è uno strumento che permette di riorganizzare i Comuni, avendo a disposizione  incentivi diretti ed indiretti (contributi economici, priorità sui bandi, possibilità di formazione e specializzazione dei dipendenti, ecc.).
3) Quali sono i passi fondamentali del processo di fusione? Sono  i Consigli Comunali dei quattro Comuni che hanno il potere di presentare istanza di Fusione alla Regione. I cittadini saranno poi chiamati ad esprimersi in merito al processo di fusione in un referendum consultivo. Sulla base dei risultati del Referendum, sentiti i Comuni, l’Assemblea legislativa deciderà se approvare o meno il progetto di legge.

4) Quale ruolo avranno i cittadini in questo percorso?

I cittadini potranno dare il loro contributo durante gli appuntamenti del percorso partecipato, esprimere la loro opinione nelle assemblee pubbliche, votare in occasione del referendum consultivo. Il nome della nuova realtà amministrativa viene solitamente scelto fra una rosa di nomi in occasione del referendum consultivo. Rimarranno comunque i cartelli con i nomi dei precedenti Comuni.
5) La fusione comporterà dei costi maggiori a carico dei cittadini e degli operatori economici?

No, affatto. La nascita del nuovo Comune  permetterà di contenere il costo dei servizi e la tassazione locale grazie agli incentivi previsti.

6) Quali sono i vantaggi per i cittadini? Il contenimento del costo dei servizi, risorse a disposizione per le manutenzioni ordinarie e straordinarie del patrimonio comunale, investimenti legati allo sviluppo economico, maggiore capacità progettuale della macchina comunale e nuove competenze sui temi dell’ambiente e della sicurezza del territorio (sviluppo sostenibile e protezione civile).
7) Si dovranno adeguare subito i documenti?

No. La maggior parte dei documenti non cambierà (vedi Codice Fiscale). I documenti saranno adeguati con il nome del nuovo Comune alla naturale scadenza (esempio Carta Identità). Tutti gli altri documenti saranno adeguati d’ufficio, senza aggravi economici o burocratici per i cittadini.

8) Verranno licenziati dei dipendenti? No. Il  personale esistente sarà semplicemente riorganizzato e formato per  una maggiore qualificazione rispetto ai propri compiti.
9) Come saranno gestiti i servizi ai cittadini? Tutti i servizi alla cittadinanza (es. anagrafe, scuola, servizi sociali, ecc.) resteranno aperti e saranno erogati tramite gli “sportelli del cittadino” collocati nelle attuali sedi municipali.
10) I nomi delle strade cambieranno? No, cambierà solo il nome del Comune. I nomi dei paesi e delle località, così come i codici di avviamento postale (CAP) resteranno uguali.

 

Per qualsiasi altra domanda che non è riportata qui sopra, potete interagire con noi tramite il blog che trovate nella colonna di destra. Il file relativo alle FAQ è disponibile per il download nella sezione documenti.

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Pubblicato il 26/10/2017 — ultima modifica 26/10/2017
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