Maestri come Alberto Manzi

Raccolta e condivisione di informazioni, testimonianze ed elementi di riflessione sull’esperienza educativa dei docenti durante il periodo di quarantena.

L’inclusione tra sfide, trasparenza e creatività

Un contributo di Ivan Sciapeconi e Eva Pigliapoco per la rivista Education 2.0

Ivan Sciapeconi e Eva Pigliapoco sono due insegnanti di una Scuola Primaria di Modena e hanno già avuto la cortesia di rispondere alle nostre tre domande.

In questo articolo, parte dello studio: La didattica e la distanza, ricordando Alberto Manzi, a cura di Tania Convertini e Roberto Farné, approfondiscono l’aspetto della “trasparenza” prodotto dal COVID 19. Trasparenza delle dinamiche di insegnamento e apprendimento e trasparenza dei contesti di vita dei nostri alunni nelle loro case, ma si parla anche di sfida, inclusione e creatività.

[…] La didattica che resiste al COVID-19 è indubbiamente una didattica orientata allo sviluppo delle competenze. Le bambine e i bambini delle nostre classi sono stati chiamati a rispondere alle sfide più varie: dall’allestimento di una mostra online all’invenzione di una storia da rappresentare con un kamishibai […]

[…] Non bisogna confondere il concetto di sfida con quello ben più competitivo di gara. La differenza, per quanto sottile, è data dal concetto di inclusione. Le sfide didattiche sono strutturate affinché ogni bambino e ogni bambina possa ottenere risultati agendo nella propria zona di sviluppo prossimale. Così, la mostra online che abbiamo allestito mostrava la varietà delle opere diverse per ciascun bambino, mettendo in evidenza il percorso individuale di crescita e di impegno di ciascuno […]

[…] In tutto il percorso delineato fin qui, la creatività riveste una doppia importanza. Il concetto di sfida ha senso solo se a ogni alunno è garantito il diritto alla creatività delle soluzioni. Le proposte didattiche, da sviluppare in un periodo sufficientemente lungo di tempo, devono consentire diverse opzioni di scelta. Nessun compito che preveda una sola soluzione è creativo e – molto spesso – non si può definire neanche reale, visto che la dimensione del reale è normalmente complessa. Le opzioni di scelta che abbiamo proposto non hanno, però, riguardato solo il tema delle soluzioni dei problemi posti, ma anche le piste per arrivare a tali soluzioni […]

Il kamishibai, in giapponese, significa teatro di carta ed è un modo di raccontare storie particolarmente popolare nel Giappone degli anni ’20 e ’30. Il racconto avviene con teatrini portatili, in legno o cartone, e tavole illustrate che vengono infilate e sfilate nel teatrino.

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