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Tecnico di garanzia della partecipazione

FAQ Bando 2012

per i quesiti riguardanti:

  • la presentazione dei progetti vedi le FAQ dall'1 al 12
  • gli adempimenti per l'avvio dei progetti vedi le FAQ dal 13 al 17
  • il piano finanziario vedi le FAQ  dal 18 al 20
  • l'erogazione del finanziamento vedi le FAQ dal 21 al 22
  • la relazione intermedia vedi le FAQ dal 23 al 26
  • il Documento di Proposta Partecipata vedi la FAQ 27
  • la relazione finale vedi le FAQ dal 28 al 33
  • il Tavolo di Negoziazione vedi la FAQ 34

 

1. Può esserci coincidenza tra soggetto richiedente ed ente titolare della decisione?

Si, può esserci coincidenza tra soggetto richiedente ed ente titolare della decisione, ad esempio quando il progetto viene presentato dal Comune che è anche il titolare della decisione.

2. Quando si parla dell'elenco dei soggetti che hanno già aderito al processo partecipativo non è chiaro in quale modo devono aver aderito?

Nel punto A3 dello schema per la presentazione dei progetti devono essere elencati tutti i soggetti, pubblici e privati, che al momento della presentazione del progetto hanno già aderito (in modo formale cioè con una lettera di adesione).  I soggetti possono essere anche associazioni o gruppi ma organizzati.

Questi soggetti possono anche aver sottoscritto un accordo formale (che viene valutato come un elemento di qualità e quindi fa attribuire al progetto un punteggio aggiuntivo di 3 punti).

3. Le comunicazioni di adesione devono essere allegate?

No, le comunicazioni di adesione NON devono essere allegate, potrebbero essere richieste dal Tecnico di garanzia in sede di controllo.

4. Quali devono essere i contenuti degli eventuali accordi tra le parti?

I contenuti possono afferire ai contenuti del progetto stesso, ai metodi scelti per la gestione, ai tempi, al tavolo di negoziazione.

5. C'è un livello di partecipazione minima a carico del soggetto proponente?

No, l'intero costo può essere richesto come contributo (massimo 20.000 euro), oppure parte dei costi di progetto può essere cofinanziato da altri soggetti aderenti al progetto. (in questo caso il bando prevede una premialità pari a 0,5 punti per ogni 20% di cofinanziamento).

6. Prima della presentazione della domanda l'amministrazione che atti amministrativi dovrà adottare?

L’amministrazione titolare della decisione amministrativa a cui fa riferimento il progetto deve assumere formalmente l’impegno a sospendere qualsiasi atto amm.vo che anticipi o pregiudichi l’esito del processo – vedi punto 3 della scheda e punto 3 f) del Bando.

Tale impegno formale può essere comunicato con una lettera a firma del legale rappresentante (nel caso di un comune, ad es., il Sindaco).

Il progetto non deve necessariamente essere approvato con un atto formale (deliberazione) dell’amministrazione, ma è sufficiente che sia trasmesso sottoscritto dal Sindaco.

Rimane nella discrezionalità del Sindaco, qualora voglia attivare maggiori livelli di condivisione interna alla sua amministrazione, fare approvare preventivamente la proposta dalla Giunta: non è comunque una condizione necessaria di ammissibilità

7. Un soggetto può presentare più di un progetto?

Si, il bando non prevede limiti alla presentazione dei progetti

8. Se il soggetto proponente è un Unione di Comuni i Comuni dell'Unione stessa devono essere indicati tra i soggetti aderenti?

No, perchè i Comuni sono parte dell'Unione

9. Quali curricula devono essere allegati?

 Devono essere allegati :

  • il curriculum del responsabile e referente del progetto
  • i curricula dei componenti dello staff di progetto

10. E' necessario incaricare una società di consulenza?

No, non è necessario. Se tuttavia viene coinvolta una società di consulenza o se vengono incaricati singoli professionisti è necessario allegare il loro curriculum

11. Nel modulo di compilazione della domanda, alla lettera F non è chiaro chi debbano essere la/le persona/e indicate come responsabile/i del progetto

Compilazione alla Lettera F) - Il referente del processo è colui/colei che viene incaricato/a dal soggetto richiedente (che può essere un ente pubblico o privato) come curatore e responsabile operativo del processo. Nel caso in cui si tratti di ente pubblico, il referente può essere un funzionario pubblico dipendente di un ente aderente oppure un collaboratore o un professionista esterno all'ente; nel caso in cui il richiedente sia un soggetto privato, il referente del progetto sarà semplicemente la persona incaricata dal soggetto privato richiedente.

12. Nel modulo di compilazione della domanda di sostegno, alla lettera A non è chiaro chi debbano essere la/le persona/e indicate come referenti dei soggetti richiedente/titolare della decisione/aderenti

Compilazione alla lettera A) Il soggetto richiedente è quello che ha promosso il progetto e si è fatto carico della progettazione e presentazione della domanda. Può coincidere con l'ente titolare della decisione ma può anche essere un altro ente, un'associazione o un'impresa, o un comitato con personalità giuridica (dotato di codice fiscale o partita iva).

13. E' necessario comunicare la data di avvio del progetto?

Si, è necessario inviare una comunicazione formale di avvio del progetto, che può consistere anche in una semplice comunicazione - protocollata - su carta intestata dell'ente proponente.

14. Quando deve essere comunicata la data di avvio del progetto?

Entro il 30 dicembre 2012

15. A chi deve essere inviata la comunicazione di avvio del progetto?

Deve essere inviata al Servizio Innovazione e Semplificazione amministrativa all'indirizzo Pec servizioinnov@postacert.regione.emilia-romagna.it e per conoscenza al Tecnico di garanzia all'indirizzo tecnicodigaranzia@regione.emilia-romagna.it

16. La data di avvio del progetto deve essere uguale a quella dichiarata nello schema di progetto presentato?

Si, se ci sono delle variazioni occorre motivarle nella comunicazione di avvio del progetto e comunque il progetto deve iniziare entro l'anno 2012.

17. Può variare la durata del progetto?

La durata del progetto non può variare, di norma, rispetto a quanto indicato nel progetto ammesso a contributo, salvo nel caso in cui sia richiesta formalmente al Tecnico di garanzia una proroga espressa e ampiamente motivata, che a discrezione del Tecnico potrà essere accolta per un periodo comunque non superiore ai 60 giorni (art.11, comma 3 della l.r. 3/2010 e punto 3, lett.b del Bando approvato con delibera della Giunta regionale n.753/2010).

18. E' possibile rimodulare il piano finanziario?

Si, è possibile ma seguendo alcuni criteri:

  • è possibile variare i costi attinenti alle quattro macrovoci (Oneri per la progettazione, Oneri per la formazione del personale interno riferita alle pratiche e ai metodi partecipativi, Oneri per l’acquisizione di beni e servizi finalizzati allo svolgimento dei processi partecipativi, Oneri per la comunicazione del progetto) entro la misura massima del 20,00%;
  • non sono ammesse in alcun caso modifiche in diminuzione del costo totale del progetto ammesso a contributo, se invece aumentato i costi del progetto, questi sono a totale carico dell'ente proponente e quindi non sono rilevanti ai fini della rendicontazione;
  • è possibile variare gli importi delle singole voci di dettaglio facenti parte della macrovoce pur senza modificare il totale della singola macrovoce;
  • le modifiche al piano finanziario devono essere comunicate formalmente con adeguata motivazione e inviate alla Regione
  • se le variazioni proposte non saranno conformi alle indicazioni fornite, potranno essere respinte dal Responsabile del procedimento.

19.Quando è possibile variare il piano finanziario?

Il piano può essere variato una sola volta entro il 31 dicembre 2012

20. A chi deve essere inviata la comunicazione di variazione del piano finanziario?

Deve essere inviata al Servizio Innovazione e Semplificazione amministrativa all'indirizzo Pec servizioinnov@postacert.regione.emilia-romagna.it

21. Quando verrà erogata la prima tranche del finanziamento?

La prima tranche verrà erogata nel mese di gennaio 2013

22. L'erogazione della prima tranche deve essere formalmente richiesta?

No, non è necessario inviare alcuna formale richiesta di liquidazione

23. Cos'è la relazione intermedia?

La relazione intermedia è una relazione descrittiva delle attività svolte nell'ambito del processo partecipativo. Deve riguardare un arco temporale pari ai due terzi della durata complessiva prevista per l'intero progetto.

24. Cosa deve essere allegato alla relazione intermedia?

Devono essere allegate le copie degli atti di eventuale conferimento di incarichi esterni e le copie degli atti di impegno delle spese (adottati fino a qule momento) così come indicate dal budget presentato

25. A chi deve essere inviata la relazione intermedia?

Deve essere inviata al Servizio Innovazione e Semplificazione amministrativa all'indirizzo Pec servizioinnov@postacert.regione.emilia-romagna.it  specificando in oggetto "L.r.3/2010 Relazione intermedia 2012 "

e per conoscenza al Tecnico di garanzia all'indirizzo tecnicodigaranzia@regione.emilia-romagna.it

26. La ricognizione sullo stato di avvio dei progetti, compilata a metà febbraio 2013, sostituisce l'onere della presentazione della relazione intermedia?

No, si tratta di due adempimenti diversi: la compilazione della checklist non sostituisce la relazione intermedia.

27. Che cos'è il DocPP?

Il Documento di Proposta Partecipata o DocPP è il prodotto del processo partecipativo (art.10 lr 3/2010), è il documento di cui le autorità decisionali, cioè l'ente responsabile, si impegnano a tener conto nelle loro deliberazioni.

28. Che cos'è la relazione finale?

La relazione finale è l'adempimento relativo alla corretta gestione del progetto per quanto concerne il bando. Senza la relazione finale la Regione non può procedere alla liquidazione del saldo del contributo.

29. Come deve essere redatta la relazione finale?

La redazione finale deve comprendere sia una relazione descrittiva del processo sia un riepilogo dei costi del progetto. Per facilitare la redazione sono stati predisposti uno Schema per la redazione della relazione finale ed una Guida alla compilazione

30. Cosa deve essere allegato alla relazione finale?

Devono essere allegati:

  • il Documento di Proposta Partecipata - DocPP
  •  le copie degli atti di liquidazione delle spese sostenute.

31. Quando deve essere inviata la relazione finale?

Deve essere inviata entro 30 giorni dalla conclusione del processo partecipativo

32. A chi deve essere inviata la relazione finale?

Deve essere inviata al Servizio Innovazione e Semplificazione amministrativa all'indirizzo Pec servizioinnov@postacert.regione.emilia-romagna.it  specificando in oggetto "L.r.3/2010 Relazione finale 2012 "

e per conoscenza al Tecnico di garanzia all'indirizzo tecnicodigaranzia@regione.emilia-romagna.it

33. La trasmissione della relazione finale è l'ultimo adempimento amministrativo a carico del soggetto destinatario del contributo?

No, entro 90 giorni dalla data del mandato di pagamento del saldo del contributo effettuato dalla Regione, l'Ente richiedente deve inviare una dichiarazione dettagliata contenente gli estremi dei mandati di pagamento delle spese effettivamente sostenute per la realizzazione del progetto.

34. Come si organizza un Tavolo di Negoziazione?

 Nella sezione Documentazione si può trovare un approfondimento sul Tavolo di Negoziazione ed anche un esempio di organizzazione.

35. Cosa si intende per spese in conto capitale?

Spesa in conto capitale è tutto ciò che rientra nel patrimonio dell'ente, cioè viene inventariato

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Pubblicato il 10/07/2012 — ultima modifica 06/09/2013
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