Linee guida per la progettazione

a cura del dott. Alessandro Mengozzi

Queste linee guida sono uno strumento che il Tecnico di garanzia per la partecipazione, a seguito dell'approvazione della L.r. 3/2010, la "prima" legge sulla partecipazione, ha messo a disposizione di coloro che si accingono a curare processi partecipativi.

Le linee guida sono state redatte tenendo conto delle più diffuse esperienze di partecipazione, degli orientamenti e raccomandazioni che provengono dalla letteratura specializzata e da  esperienze sul campo che risultano particolarmente significative.

Si consiglia la consultazione del volume "Manuale di partecipazione dei cittadini - I processi e gli attori, opportunità e limiti" di Patrizia Nanz (Handbuch Bürgerbeteiligung - Verfahren und Akteure, Chancen und Grenzen” (mit Miriam Fritsche), Bundeszentrale für politische Bildung, 2012).

Il modello scelto dall'Emilia-Romagna

Il modello di partecipazione adottato dall’Emilia-Romagna è ispirato alla co-deliberazione, un percorso costituito da fasi di condivisione e discussione che accomuna i promotori del processo, siano essi soggetti pubblici o privati, prevedendo la più ampia sollecitazione delle realtà sociali e l’inclusione dei nuovi soggetti sorti conseguentemente all’attivazione del processo, per giungere poi al coinvolgimento, il più ampio possibile, dei cittadini in varie modalità.

In questo modello un ruolo fondamentale è svolto dal Tecnico di garanzia  che:

  1. certifica la qualità del progetto sia ai fini della concessione del contributo regionale che indipendentemente dalla richiesta di contributo;
  2. offre consulenza metodologica all’elaborazione e conduzione dei progetti  partecipativi;
  3. svolge un ruolo di mediazione finalizzato alla promozione del confronto democratico;
  4. valuta in itinere e ex post lo svolgimento dei progetti partecipativi ammessi al sostegno regionale. 

Le linee guida sono suddivise nei seguenti capitoli, inoltre vi sono alcuni approfondimenti anche relativi a casi che possono costituire "buone pratiche".

La nuova legge regionale sulla partecipazione, la L.R. n. 15/2018, non ha modificato l'impianto complessivo del modello scelto dalla Regione Emilia-Romagna, che rimane quello della co-deliberazione. Sono state quindi introdotte solo delle note di aggiornamento.

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pubblicato il 2012/05/03 17:20:00 GMT+1 ultima modifica 2020-11-30T11:11:21+01:00

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