Cos’è una comunità di pratica

La formulazione del concetto di Comunità di Pratiche (CdP) si deve a Étienne Wenger, che definiva queste organizzazioni come “gruppi di persone che condividono un interesse per qualcosa che fanno e imparano a farlo meglio mentre interagiscono regolarmente”. Wenger individua tre caratteristiche che distinguono una CdP da ogni altra aggregazione. Ciò che definisce una CdP è la presenza di un “dominio”: un argomento che accomuna tutti i suoi membri. L’adesione ad essa, infatti, implica un senso di appartenenza e un impegno di ciascuno riguardo al “dominio” attorno al quale si forma. Il secondo requisito di una CdP è che le persone da cui è composta imparino e condividano, con continuità, quello che sanno. In terzo luogo, una CdP deve essere formata da professionisti che sviluppano un repertorio comune e condiviso di norme, procedure, informazioni, simboli, oggetti, strumenti e metodi di soluzione di problemi [E. Wenger, “Communities of Practice. Learning, Meaning and Identity”, 1998].

Le nostre Communities

L’esperienza della Comunità di Pratiche Partecipative

Ciò premesso, attraverso un processo partecipativo di co-progettazione, nel 2019 si è dato vita alla Comunità di Pratiche Partecipative regionale, con l’obiettivo di mettere in relazione fra loro colleghi dell’Ente impegnati sulla materia e con l’ambizione di ampliare tale rete anche a tutto il territorio emiliano-romagnolo. Nell’arco di poco più di 3 anni, l’iniziale nucleo di tecnici e funzionari regionali, è diventata una Community con ben 363 iscritti, tra enti pubblici, associazioni o singoli professionisti, provenienti da tutte le province regionali e anche da altri territori.

La pagina dedicata alla CdPP è un vero e proprio spazio pubblico di informazione, condivisione di esperienze e idee, segnalazioni di progetti ed eventi partecipativi dell’Ente e di tutto il territorio emiliano-romagnolo, con sezioni di approfondimento su strumenti e metodologie partecipative o sui Programmi Formativi proposti annualmente dalla Regione per acquisire o migliorare le proprie competenze sulla materia.

L’esperienza della Comunità “Beni comuni: dalla teoria alla pratica”

La seconda community attiva sul Portale PartecipazioneER è quella dedicata all’amministrazione condivisa dei beni comuni, nata dall’esigenza espressa dagli stessi corsisti, durante l’omonimo percorso formativo realizzato nel 2019, in collaborazione con Labsus Laboratorio per la sussidiarietà.

L’interesse incontrato tra i partecipanti, la disponibilità offertaci dal ProfessorGregorio Arena e da Labsus per proseguire l’esperienza, nonché le sempre più interessanti declinazioni dei principi di Bene Comune nella partecipazione promossa sui territori, ci hanno convinto a dedicare uno spazio adeguato al tema dell’Amministrazione Condivisa.

Anche in questo spazio, non solo news di informazione sui Beni Comuni, ma: sezioni con articolate esperienze, raccolte di Regolamenti e Patti collaborativi realizzati sul territorio regionale ed implementabili dalle stesse amministrazioni locali, una sezione con consigli bibliografici e anche un corso online, gratuito e sempre fruibile, da chiunque sia interessato ad approfondire l’argomento.

L’idea di fondo è quella di non limitarci a fornire solo basi teoriche ma mostrare le applicazioni concrete, fornendo anche focus e riferimenti utili, per poi replicare le esperienze di interesse, adeguandole al proprio contesto.

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pubblicato il 2022/02/10 20:44:00 GMT+2 ultima modifica 2022-02-11T15:09:38+02:00

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