Focus group della giornata della partecipazione 2026
Tendenze e traiettorie della partecipazione fluida nei territori
Dall'Osservatorio regionale della partecipazione della Regione Emilia-Romagna emergono alcune tendenze comuni: trasformazione delle forme di attivazione civica, frammentazione dei tempi di partecipazione e crescita di pratiche di prossimità più ibride e intermittenti, oltre al progressivo invecchiamento del volontariato tradizionale.
Con l’introduzione di Manuela Lucia Mei, Direttrice generale centrale Risorse, Europa, innovazione e istituzioni della Regione Emilia-Romagna e le conclusioni di Davide Baruffi, Assessore della Regione Emilia-Romagna, i partecipanti della Giornata della Partecipazione di sono suddivisi in tre focus group dedicati a città grandi, città di mezzo e piccoli comuni, dove diversi amministratori, reti civiche, attori del terzo settore, imprese, spazi culturali ed esperti si sono confrontato sulle pratiche concrete della partecipazione fluida.
Con l'obiettivo di mettere al centro i territori per costruire reti, mettere in comune linguaggi, strumenti e competenze, e iniziare traiettorie di lavoro condivise capaci di rafforzare le comunità locali e orientare le future politiche regionali, anche in vista del prossimo Bando Partecipazione.
Il focus analizza come città capoluogo e aree metropolitane stiano ripensando consulte, consigli di quartiere, nuovi strumenti collaborativi e organismi di prossimità per renderli più inclusivi e capaci di intercettare nuove forme di attivazione civica. Il confronto avvia il coordinamento tra le città della Regione, con attenzione a modelli di governance urbana, strumenti digitali e pratiche di coinvolgimento.
Le città tra i 10.000 e i 50.000 abitanti, definite città di mezzo, rappresentano un osservatorio privilegiato delle trasformazioni della partecipazione: sono contesti con buona qualità dei servizi attraversati da sfide sociali, culturali ed economiche, in cui emerge il bisogno di attivare nuove energie, giovani soprattutto e di riconoscere forme di partecipazione più intermittenti rispetto a quella tradizionale per rafforzare il senso di comunità e la comunità. Il focus riflette su come ripensare strumenti, linguaggi e tempi della partecipazione alla scala delle città medie
Nei piccoli comuni la partecipazione è sempre più una leva per contrastare isolamento e fragilità sociale. Consulte di frazione, giunte decentrate, comitati e processi collaborativi diventano strumenti chiave per rafforzare i legami comunitari. A partire dalle esperienze sostenute dal bando Partecipazione, il focus individua pratiche di prossimità, welfare culturale e modelli collaborativi utili a costruire nuove strategie contro lo spopolamento
Il documento, redatto grazie ai contributi ed allo scambio di esperienze fatte nei lavori di gruppo pomeridiani, è il punto di partenza per sviluppare una nuova modlità di dialogo e confronto tra Regione Emilia-Romagna e realtà territoriali. Leggi tutto (PDF - 543,7 KB)
Intervista a Michele D'Alena sui workshop
L'intervento dell'Assessore al Bilancio della Regione Emilia-Romagna, Davide Baruffi

