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Con il termine concertazione ci si riferisce ad una pratica di governo basata sul confronto e la partecipazione alle decisioni politiche da parte delle organizzazioni rappresentative di interessi. È un possibile livello di partecipazione basato sul confronto negoziale e la ricerca di accordi, rispetto ai quali le parti contraenti si impegnano ad uniformare le scelte e i comportamenti di propria competenza. Mira a creare forme di partenariato stabile fra istituzioni e stakeholder, attivando il confronto fra soggetti istituzionali, autonomie funzionali e soggetti privati per individuare soluzioni a problemi generali o settoriali.

Pur trattandosi di una forma di partecipazione, la concertazione si differenzia dagli istituti della democrazia partecipativa strettamente intesa:
a) essa non ha scopo conoscitivo bensì politico, in quanto mira a consentire forme di mediazione sul contenuto della decisione;
b) non è inclusiva, poiché si rivolge a categorie e gruppi sociali precostituiti;
c) non riguarda l’intero processo decisionale ma si esaurisce nella fase iniziale dello stesso;
d) non mira alla rilevazione del più ampio quadro di opinioni e informazioni in vista del soddisfacimento dell’interesse generale bensì alla conciliazione di interessi antagonisti.

Fonte: Fabiola De Toffol e Alessandra Valastro “Dizionario di democrazia partecipativa”