Certificazione di qualità nell'ambito dei bandi regionali per l'assegnazione di contributi
La certificazione di qualità rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di valutazione dei progetti presentati nell’ambito dei bandi regionali dedicati alla partecipazione, poiché garantisce la coerenza, la correttezza metodologica e il valore tecnico delle proposte.
Le fasi della valutazione
Una volta chiusi i termini per la presentazione delle domande, la Giunta regionale trasmette al Tecnico di garanzia i progetti presentati, per la certificazione di qualità, ai sensi dell’art. 17, comma 1, della Legge regionale n. 15/2018, che procede all’esame e alla verifica della qualità progettuale.
In particolare, il Tecnico valuta:
- la presenza dei criteri di qualità previsti dal bando
- la coerenza complessiva tra obiettivi, metodologie e risultati attesi
- la chiarezza e sostenibilità del percorso partecipativo proposto.
Al termine di questa analisi, viene attribuito un punteggio sintetico di qualità tecnica, che costituisce la certificazione di qualità del progetto.
Il ruolo del punteggio di qualità nella graduatoria finale
Il punteggio assegnato dal Tecnico di garanzia concorre alla formazione della graduatoria finale dei progetti ammessi al finanziamento.
Ogni edizione del Bando stabilisce i criteri di valutazione e i punteggi attribuibili a ciascun elemento di qualità, compreso il punteggio massimo assegnabile dal Tecnico di garanzia.
Questo punteggio concorre a formare la graduatoria finale.
