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Descrizione / Abstract

Il rinnovamento delle forme di programmazione locale partecipata e, in particolare, dei Piani di zona a cui sono dedicate le presenti Linee guida ha l’obiettivo di produrre risposte concrete ai cambiamenti che ogni giorno vengono vissute all’interno dei servizi e nelle relazioni tra cittadini/utenti e istituzioni. Le linee nascono dopo una profonda analisi sul welfare di oggi e sulla fatica di rispondere a mutamenti sociali evidenti (allontanamento della cittadinanza dalle istituzioni,iper-tecnicizzazione, frammentazione delle istituzioni, precarietà lavorative diffuse e della non autosufficienza anche nel ceto medio) hanno trovato il loro sviluppo nell'applicazione del Community Lab un metodo di elaborazione partecipata del mutamento sociale. Questo nuocìvo approccio consiste nell’analisi partecipata di contesti locali e di casi concreti dove la risposta ai bisogni della comunità, è stata fornita in modo partecipativo. Il metodo si fonda sullo sperimentalismo, cioè sulla consapevolezza che nella fase storica in cui viviamo è necessario innovare le istituzioni a partire da sperimentazioni consapevoli, monitorate, accompagnate. Mettere al centro le sperimentazioni e farne un sistema di apprendimento collettivo. Le Linee guida quindi non vogliono essere soltanto indicazioni tecniche riguardanti i Piani di zona, ma facilitano anche riflessioni e ripensamenti sul sistema di welfare e, in particolare, puntano alla realizzazione di un welfare partecipato, a favorire la diffusione di pratiche elaborative delle politiche sociali che vadano oltre i target più tradizionali, a favorire una trasformazione dei servizi perché sappiano “andare verso” i cittadini.

Data di pubblicazione

01/03/2013

Collana / Pubblicato in

Pubblicazione a cura dell'Agenzia sanitaria e sociale regionale dell’Emilia-Romagna

Editore

Regione Emilia-Romagna

Diritti

Regione Emilia-Romagna

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Ultimo aggiornamento: 19-03-2026, 09:48