Costruire salute

La Regione ha approvato il Piano Regionale della Prevenzione (PRP) per promuovere la nostra salute e quella delle comunità. Efficacia, intersettorialità, comunicazione, equità e partecipazione sono le parole chiave. In questa piazza puoi approfondire le sfide di salute, consultare documenti ma soprattutto condividere idee e proposte per la realizzazione dei progetti del PRP.

Caratteristiche:

Apertura Piazza: 17 aprile 2015

Chiusura Piazza: 31 gennaio 2016

Area tematica: Salute

Politica di riferimento:

Costruire salute: Piano Regionale della Prevenzione 2015-2018

Livello di partecipazione: Consultazione

Fase della politica: Ideazione

Destinatari:

ASSOCIAZIONI, AZIENDE, AZIENDE SANITARIE, CITTADINI, ENTI, UNIVERSITA'

Strumenti di “ioPartecipo+” attivati:

Avvisi, Documenti, Eventi, Forum, Gallerie multimediali, Glossario, Normativa

Descrizione del percorso partecipativo:

Il “Piano Nazionale della Prevenzione 2014-2018” (PNP), emanato dal Ministero della Salute, individuava nella  promozione della salute, nella prevenzione per lo sviluppo della società, nel mantenimento del welfare e dell’equità, nel contrasto alle diseguaglianze, oltreché nell’uso responsabile delle risorse disponibili e nella progettazione di interventi efficaci, basati su dati di evidenza, i propri valori portanti.

Questo documento fissava 10 macro-obiettivi da raggiungere nell’arco di 5 anni: ridurre il carico prevenibile ed evitabile di morbosità, mortalità e disabilità delle malattie non trasmissibili; prevenire le conseguenze dei disturbi neurosensoriali; contenere le esposizioni ambientali potenzialmente dannose per la salute e la  frequenza di infezioni/malattie infettive prioritarie;  promuovere il benessere mentale nei bambini, adolescenti e giovani; prevenire le dipendenze da sostanze e comportamenti, nonché gli incidenti domestici e quelli stradali, gli infortuni e le malattie professionali e la gravità dei loro esiti; infine, attuare il Piano Nazionale Integrato dei Controlli per la prevenzione in sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria.

 Il PNP stabiliva, inoltre, che ciascuna Regione italiana dovesse adottare, entro il 31 maggio 2015, un Piano di Prevenzione, in coerenza con quanto delineato dal PNP medesimo.

 A partire dall’ideazione del “Piano regionale per la prevenzione (PRP) 2015-2018”, è nato questo percorso partecipativo, che mirava a coinvolgere in modo attivo enti, stakeholders, associazioni e cittadini per favorire una progettazione condivisa di tale strumento normativo.

All’interno della “Piazza” si potevano reperire, sia documenti informativi (“Promozione della salute in Emilia-Romagna. Cosa è stato fatto?” e lo studio sulla “Progettazione partecipata, intersettoriale e con la comunità”), sia materiali di lavoro funzionalmente connessi alla stesura del PRP 2015-1018, come l’aggiornamento del  “Profilo di Salute della Regione Emilia-Romagna”, che ha rappresentato la base conoscitiva dei bisogni di salute della popolazione per individuare i problemi prioritari su cui intervenire, costruendo specifici progetti regionali.

Il “Profilo di salute” è stato presentato, il 17 aprile 2015, durante il convegno “Il nuovo Piano regionale della prevenzione: strumenti per la progettazione”, tenutosi presso la Sede della Regione Emilia-Romagna.

La conferenza è stata anche l’occasione per lanciare il Forum aperto in questa “Piazza” di “ioPartecipo+”, che ha ospitato 6 conversazioni. (Per il programma e le slide del Convegno, rimandiamo al Sito: http://salute.regione.emilia-romagna.it/documentazione/convegni-e-seminari/convegno-201cil-nuovo-piano-regionale-della-prevenzione-strumenti-per-la-progettazione201d-bologna-17-aprile-2015).

Prendendo le mosse dai dati contenuti nel “Profilo di salute”, la Regione Emilia-Romagna ha focalizzato la progettazione del proprio PRP 2015-2018 in sei ambiti (o setting) di intervento:  lavoro; programmi di popolazione; interventi età-specifici; interventi per condizione; scuola; sanità (si vedano gli “Approfondimenti per ambiti di intervento”).

Sono stati attivati gruppi di lavoro trasversali con l'obiettivo di presidiare l'integrazione per setting dei singoli progetti. A supporto delle fasi di progettazione, implementazione e verifica dell’attuazione del Piano regionale è stato, altresì, previsto un gruppo di coordinamento e monitoraggio rappresentativo dei diversi settori coinvolti.

A livello locale le Aziende Usl hanno assicurato un'analoga organizzazione, che prevedeva l'individuazione di un referente aziendale e di un gruppo di coordinamento integrato tra le diverse strutture organizzative aziendali, interfaccia con il livello regionale, in grado di presidiare lo sviluppo di collaborazioni e intese con gli enti locali e con le diverse forme organizzate del privato sociale.

Infine, l’11 maggio 2016, Bologna ha ospitato il convegno “Costruire salute con le comunità. La promozione della salute in Emilia-Romagna”.

Esiti:

Il “Piano della Prevenzione 2015-2018 della Regione Emilia-Romagna” è stato approvato dalla Giunta Regionale con Delibera n.771/2015 del 29 giugno 2015.

Contatti:

Rossana Mignani – Servizio prevenzione collettiva e sanità pubblica

Azioni sul documento

pubblicato il 2018/10/22 15:32:00 GMT+1 ultima modifica 2018-11-29T15:19:17+01:00

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