I mestieri degli altri
Caratteristiche:
Apertura Piazza: 5 febbraio 2014
Chiusura Piazza: 31 marzo 2014
Area tematica: Sociale
Politica di riferimento:
Livello di partecipazione: Consultazione
Fase della politica: Analisi
Destinatari:
ASSOCIAZIONI, AZIENDE SANITARIE, CITTADINI, ENTI, UNIVERSITA'
Strumenti di “ioPartecipo+” attivati:
Avvisi, Documenti, Eventi, Forum, Gallerie multimediali, Sondaggi
Descrizione del percorso partecipativo:
Questa “Piazza” era legata al progetto della Regione Emilia-Romagna “Sanità in Movimento”, che applicava il Community Lab: un metodo di lavoro basato sull’analisi di casi studio riguardanti la programmazione partecipata, finalizzato a comprendere meglio le comunità di oggi e le possibili forme di evoluzione in materia di welfare locale grazie all’apporto dei cittadini. (Vedi: “La programmazione partecipata per un welfare di comunità - linee guida”.)
Come si esplicitava nell’ “Approfondimento” alla Presentazione della “Piazza”, il percorso partecipato “Il mestiere degli altri” nasceva dalla necessità di avviare una riflessione collettiva sulle nuove capacità e competenze professionali che sono diventate necessarie, negli ultimi anni, affinché una comunità e i servizi che vi operano siano in grado di prendersi cura delle relazioni interne ai servizi medesimi e alla comunità stessa.
Attualmente, coloro che hanno acquisito il titolo, per esempio, di medico, psicologo, infermiere o assistente sociale, di fatto, si troveranno di fronte ad un sempre maggiore divario tra il curriculum in loro possesso e l’esercizio concreto delle professioni a cui sono abilitati.
“Solo dopo un periodo di esperienza, i professionisti si renderanno conto che il mestiere acquisito sarà non solo il frutto degli studi compiuti, ma anche il risultato di ciò che hanno appreso sul campo. In sintesi, è il mestiere a fare la differenza”.
Sta di fatto, però, che è proprio ‘il mestiere’ a essere cambiato e a trasformarsi di giorno in giorno: “gli spazi che si sono aperti con i recenti mutamenti sociali, lasciano intravvedere che il mestiere della assistenza e della cura” ha oltrepassato i confini dei “tradizionali ambiti del sapere e della pratica tecnica”.
Si profila, quindi, non solo l’esigenza di rivedere i curricula convenzionalmente intesi, ma anche di introdurre nuove e differenti figure professionali che potrebbero rappresentare una valida risorsa nell’affrontare, in modo adeguato, le criticità socio-sanitarie proprie di un determinato territorio.
Nel contesto di questo discorso, la “Piazza” “Il mestiere degli altri” intendeva occuparsi proprio di “facilitare le connessioni: cioè, fare ponte tra appartenenze/identità diverse”, al fine di migliorare, arricchire, implementare, rendere più efficienti le relazioni in una comunità o organizzazione.
Attraverso un Sondaggio e un Forum si chiedeva a cittadini, operatori, utenti dei servizi, ricercatori, amministratori di formulare idee, proposte e suggerimenti riguardanti l’argomento di questa “Piazza”.
I contributi così raccolti sarebbero stati, poi, indirizzati alla Regione, alle Aziende sanitarie e ai Comuni che hanno la responsabilità di programmare e far funzionare i servizi sanitari e sociali dell’Emilia-Romagna.
Il 14 febbraio 2014, presso la Sede della Regione Emilia-Romagna, si è tenuto, infine, un seminario che ha permesso agli interessati di confrontarsi con due esperienze straniere, una brasiliana e una finlandese, che stanno avendo molto successo in tema di facilitazione, fare rete e costruire connessioni dentro i servizi sociali e sanitari e tra servizi e comunità.
La Piazza comprendeva anche una pagina dedica al Progetto KILT - Knowledge Identity Language Tools.
Contatti:
Asrdirgen@regione.emilia-romagna.it - Agenzia sanitaria e sociale regionale