La medicina ha un genere? Curarsi delle differenze.

Uno spazio di dibattito sulla medicina di genere per raccogliere feedback, ricerche, esperienze, riflessioni e proposte. Le proposte raccolte saranno usate per avviare percorsi di formazione degli operatori con l’obiettivo di migliorare i servizi sanitari e sociali e promuoverne l’innovazione.

Caratteristiche:

Apertura Piazza: aprile 2015

Chiusura Piazza: 30 giugno 2015

Area tematica: Sociale

Politica di riferimento:

Sanità in Movimento

Livello di partecipazione: Consultazione

Fase della politica: Ideazione

Destinatari:

AZIENDE SANITARIE, CITTADINI, UNIVERSITA'

Strumenti di “ioPartecipo+” attivati:

Avvisi, Documenti, Eventi, Forum, Gallerie multimediali

Descrizione del percorso partecipativo:

Questa Piazza virtuale di discussione era intitolata a uno dei quattro processi partecipativi connessi al Programma Regionale “Sanità in Movimento” (SiM), svoltosi, tra il 2013 e il 2015, con lo scopo, da un lato, di progettare “azioni integrate, per coinvolgere e favorire il confronto tra i professionisti che lavorano in ambito sociale e sanitario e gli esperti di tematiche emergenti”, e, dall’altro, di realizzare opportunità di partecipazione e di scambio reciproco rivolte a tutte le persone interessate ai temi della salute, del benessere sociale e dell’assistenza sanitaria”.

Gli incontri promossi dal SiM hanno sempre mirato al medesimo fine: “avvicinare esperienze nazionali e internazionali per confrontarsi con le idee più innovative, o semplicemente, per creare occasioni di interazione fra saperi diversi” (si vedano quale esempio di ciò le “Piazze” “I mestieri degli altri” e “Professioni che cambiano”).

Tuttavia, seppure l’obiettivo è rimasto lo stesso, il SiM, che all’inizio si configurava come un “ciclo di seminari” per specialisti ed esperti di settore, è divenuto, nel secondo biennio, un “ciclo di temi”; la discussione sul web si è ampliata, e, con essa, la partecipazione, grazie a forum e sondaggi pubblici, incontri-laboratorio.

In definitiva: il Progetto Sanità in Movimento, dal punto di vista della policy, si è evoluto dall’iniziale analisi tecnica all’ideazione condivisa di “scenari strategici di intervento”; e, contemporaneamente, sul piano della partecipazione, è passato dalla fase di semplice informazione su di una politica o un progetto che si voleva realizzare, a quella della consultazione, in cui le parti in gioco sono ascoltate “e hanno l’opportunità di influenzare le decisioni, con le informazioni e le opinioni” e il 'sapere tacito' che sono chiamati ad esprimere.   

Il seminario “La medicina ha un genere? Prendersi cura delle differenze”, che si è tenuto il 15 aprile 2015, presso la Sede della Regione Emilia-Romagna, verteva sul tema della ‘gender medicine’, che rappresenta un ponte tra scienze umane e bio-mediche, poiché – come si esplicita nell’Avviso di apertura – “si concentra  sull'impatto sulla salute del 'genere', cioè quella complessa interazione tra il sesso (inteso come marcatore biologico del corpo) e il comportamento psicologico e culturale legato al retroterra etnico, sociale e religioso di ognuno di noi. Oltre alle differenze biologiche tra uomini e donne, da sempre più numerosi studi emerge che i due sessi sono esposti anche a fattori psicosociali diversi, che hanno effetti importanti sulla salute: per garantire alle donne e agli uomini la migliore assistenza possibile, quindi, servono conoscenze e capacità cliniche specifiche”.

All’interno della “Piazza” sono stati pubblicati, in formato multimediale, tutti gli interventi del seminario.

Nella pagina relativa alla “Cassetta degli attrezzi della Piazza” sono stati pubblicati alcuni articoli e documenti  utili per  chi volesse approfondire l’argomento della ‘medicina di genere’ e/o prender parte alle discussioni aperte nel Forum.

Visto l’interesse suscitato da questa iniziativa, la redazione del Progetto ha elaborato un breve questionario aperto a tutti: privati cittadini, operatori dei servizi sanitari e sociali, studenti dei corsi di laurea delle professioni sanitarie e sociali, oppure volontari, oppure ancora, lavoratori del terzo settore.

Al termine del convegno si è pensato di organizzare un Corso di Formazione a Distanza (FAD) riguardante gli “Elementi della Medicina di Genere”. Quest’ultimo è stato disponibile, in forma gratuita e accessibile a chiunque volesse intraprenderlo, sulla piattaforma formativa dell'Azienda Usl di Ferrara, a partire dal 27 aprile 2015.

Contatti:

Asrdirgen@regione.emilia-romagna.it - Agenzia sanitaria e sociale regionale

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pubblicato il 2018/10/22 16:17:00 GMT+1 ultima modifica 2018-11-29T15:38:02+01:00

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