Sanità in Movimento

Iniziativa e ciclo di incontri conclusi.

Informazioni sui contenuti realizzati su questa policy sono disponibili nella scheda riepilogativa del ciclo di temi/eventi, sul sito dell'Agenzia sanitaria e sociale regionale in cui sono presenti materiali, video, interviste sulle tematiche affrontate nel ciclo di incontri.

Sanità in Movimento nasce come un programma regionale di azioni integrate, per coinvolgere e favorire il confronto tra i professionisti che lavorano in ambito sociale e sanitario e gli esperti di tematiche emergenti. SiM progetta e realizza opportunità di partecipazione e di scambio reciproco rivolte a tutti coloro che sono interessati ai temi della salute, del benessere sociale, dell’assistenza sanitaria.

SiM è stato un laboratorio d’innovazione, che ha privilegiato tre direzioni di lavoro, accomunate dalla volontà di stimolare la generazione di idee creative e aiutare a far nascere e accudire le trasformazioni nella pratica dei servizi sanitari e sociali:

seminari/eventi per stimolare il pensiero libero;

cura della partecipazione durante e dopo i seminari/eventi, per promuovere l’emergere di idee progettuali in relazione ai temi trattati;

monitoraggio e supporto alla messa in opera delle trasformazioni sul campo, eventualmente innescate nelle due fasi precedenti.

Nel biennio 2013-2014, Sanità in Movimento si è configurato inizialmente come un ciclo di seminari in presenza, con la partecipazione di ricercatori e testimoni-chiave italiani e internazionali. La discussione si è poi trasferita on line, attraverso forum, condivisione di materiali (video, articoli, pubblicazioni, ecc.), ma rimanendo comunque all’interno di un ambiente non pubblico, riservato a quanti, avendo partecipato ai seminari, hanno poi voluto contribuire agli approfondimenti successivi agli eventi in presenza.

SiM 2014-2015 si è invece evoluto come un ciclo di temi: l’evento in sala è rimasto un momento importante di condivisione e contemporaneamente è diventato anche un perno attorno al quale ha ruotato una discussione che ha potuto continuare sul web: sono stati aperti forum, organizzati sondaggi,

videointerviste, discussioni su twitter; sono stati condivisi contenuti con communities già attive e interessate ai temi trattati da SIM. La partecipazione inoltre è stata aperta sulla rete a tutti gli interessati.

L'obiettivo è rimasto quello di avvicinare esperienze nazionali e internazionali per confrontarsi con le idee più innovative, o semplicemente, per creare occasioni di interazione fra saperi diversi.

Fasi della policy

Nel 2014 Sanità in Movimento si trovava nella fase di analisi della politica pubblica, la fase iniziale in cui si giustifica la necessità da parte di un Ente pubblico di elaborare una politica o piano di interventi di settore. L’obiettivo è inquadrare nel modo più accurato i problemi, le cause e gli effetti attraverso dati, ricerche, studi, confronti da diverse prospettive (economica, sociale e ambientale). Questa fase può essere svolta sia da tecnici interni agli Enti pubblichi che esterni (Università, centri di ricerca, Osservatori pubblici o privati), anche attraverso consultazioni con vari portatori di interesse (stakeholders).

Nel 2015 si è invece passati all’ideazione, ovvero alla fase in cui si definiscono scenari strategici di intervento, cioè obiettivi generali e specifici da raggiungere per risolvere o migliorare problemi e situazioni di criticità. Questa fase può essere svolta da funzionari pubblici di tipo tecnico o da decisori pubblici di tipo politico (eletti), tenendo conto dei contributi/idee/valutazioni di vari portatori di soggetti organizzati o di cittadini coinvolti per quella specifica politica / piano da mettere in atto (stakeholder). In questa fase possono essere usati vari metodi: costruzione e confronto di scenari alternativi, riferimenti ad altre politiche di settore di enti di governo, processi di partecipazione con tanti interlocutori e vari strumenti (forum, focus group, laboratori, sondaggi).

Livelli di partecipazione

Nel 2015 SiM ha fatto un passo avanti tra i livelli di partecipazione. Durante il primo anno l’obiettivo era diffondere informazioni, per cui il programma dava indicazioni su una politica o un progetto che intendeva realizzare. L’analisi, le valutazioni e le decisioni erano già state fatte; gli attori coinvolti avevano solo l’opportunità di essere informati. Non si trattava, dunque, di prendere una decisione.

Nella fase di consultazione, quella in cui ci si trova attualmente quest’anno, invece gli attori sono ascoltati e hanno l’opportunità di influenzare le decisioni, con le informazioni e le opinioni che forniscono.

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pubblicato il 2018/11/28 13:49:35 GMT+2 ultima modifica 2018-11-28T13:49:36+02:00

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