"Legge sulla partecipazione all'elaborazione delle politiche pubbliche" (l.r. 15/2018)

Il 22 ottobre 2018 l’Assemblea legislativa ha approvato la L.R. n. 15 del 17 ottobre 2018, “Legge sulla partecipazione all’elaborazione delle politiche pubbliche” che abroga la precedente L.R. n. 3 del 9 febbraio 2010, “Norme per la definizione, riordino e promozione delle procedure di consultazione e partecipazione alla elaborazione delle politiche Regionali e locali”.

La nuova Normativa è nata da una “stretta collaborazione tra organo esecutivo e organo legislativo” oltreché da un lungo e articolato percorso costituito da incontri sul territorio, focus group, audizioni e confronti con altre Regioni.

La L. R. 15/18 favorisce la partecipazione dei cittadini e delle loro organizzazioni alla delineazione delle politiche pubbliche e rafforza il senso di cittadinanza attiva, soprattutto in occasione di scelte importanti e strategiche per il territorio. Essa presta, poi, un’attenzione particolare alle nuove forme che valorizzano il contributo della cittadinanza non solo nel decidere, bensì, anche, nel fare, ponendo l’accento sul principio di sussidiarietà orizzontale (art. 118, comma 4, Cost.).

Tra le novità contenute nei 23 articoli approvati: la verifica dell’impatto e degli esiti dei processi partecipativi, il riconoscimento dell’importanza degli stessi in merito alla definizione della destinazione dei beni immobili confiscati alla mafia e l’istituzione della Giornata della Partecipazione, da tenersi ogni anno in occasione della Sessione annuale della partecipazione, al fine di divulgare la “cultura della partecipazione” sull’intero territorio regionale. Nella L.R. 15/18 viene, altresì, esplicitato con maggior chiarezza il ruolo della Giunta, sia per ciò che concerne gli aspetti relativi allo sviluppo delle competenze, sia per quanto riguarda la comunicazione, l’innovazione e l’Osservatorio della partecipazione. Si prescrive, inoltre, che la Giunta realizzi “attività di formazione” […], “all'interno dell’amministrazione regionale e degli enti locali” […], “di personale in grado di progettare, organizzare e gestire processi partecipativi” (art. 10, comma 2).  L'obiettivo è quello di contribuire alla diffusione della cultura partecipativa, a partire dalla consapevolezza dello stesso personale pubblico, anche attraverso lo scambio di esperienze e buone prassi che, grazie alla tecnologia, possano essere integrate e messe a disposizione di tutti.

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pubblicato il 2019/06/11 15:26:00 GMT+2 ultima modifica 2019-08-22T10:20:43+02:00

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