Descrizione
Con Delibera Num. 482 del 07/04/2026 (PDF - 1,1 MB) la Regione Emilia-Romagna ha approvato il Bando Partecipazione 2026 per sostenere progetti di partecipazione pubblica finalizzati al coinvolgimento attivo di cittadini, enti e organizzazioni nei processi decisionali.
L’obiettivo è rafforzare la qualità democratica, promuovere il dialogo tra istituzioni e comunità e favorire la costruzione condivisa delle politiche pubbliche.
Le due linee di sostegno
Il bando prevede due linee di finanziamento:
- Linea A – Progetti partecipativi: questi progetti prevedono attività finalizzate ad animare le comunità, ampliare le conoscenze e condividere saperi, attivare consultazioni e promuovere la partecipazione attiva e la co-progettazione con stakeholder e cittadini, in relazione a scelte pubbliche significative. Possono presentare domanda enti locali (Comuni, Unioni di Comuni, Province, Città metropolitana), altri soggetti pubblici (Aziende sanitarie, Università, istituzioni scolastiche, enti parco, ecc.) e soggetti giuridici privati (associazioni, enti del Terzo Settore, fondazioni, imprese sociali), con adesione dell’ente titolare della decisione. I progetti potranno ottenere un contributo fino a 15.000 euro.
- Linea B – Percorsi deliberativi rappresentativi: questi progetti danno attuazione alla Raccomandazione (UE) 2023/2836 e prevedono la sperimentazione di panel deliberativi di cittadini, scelti con metodologie solide che garantiscono l’inclusività nella massima misura possibile, anche prevedendo una selezione dei cittadini basata su criteri demografici e/o criteri attitudinali che assicurino la diversità dei punti di vista.processi strutturati con cittadini selezionati in modo rappresentativo per approfondire e deliberare su temi complessi. La partecipazione alla Linea B è riservata agli enti locali e loro forme associative. I progetti appartenenti a questa categoria potranno ricevere un contributo massimo di 40.000 euro.
Per essere ammessi al contributo sia i progetti della Linea A che i progetti della Linea B devono ottenere la certificazione di qualità rilasciata dal Tecnico di garanzia della partecipazione.
Le priorità tematiche
Si ritengono ammissibili tutte le proposte riguardanti qualunque argomento riferito a decisioni pubbliche. Al fine della formulazione della graduatoria di concessione dei contributi il bando individua quattro ambiti tematici prioritari (ma non esclusivi):
- coesione e innovazione sociale
- transizioni ecologiche, digitali e sociali
- luoghi e spazi pubblici
- nuove governance e alleanze territoriali
Le caratteristiche premianti
Sono valorizzati i progetti che:
- generano impatti concreti e valore pubblico
- attivano partenariati territoriali
- utilizzano strumenti di partecipazione digitale
- prevedono attività di monitoraggio e accountability
- coinvolgono attivamente cittadini e stakeholder
Tutte le caratteristiche premianti indicate hanno valore facoltativo e non rappresentano in alcun modo un obbligo per i proponenti.
Condizioni vincolanti
L’accesso al contributo è subordinato all’approvazione di una delibera da parte dell’ente titolare della decisione, con l’assunzione di specifici impegni.
In particolare, l’ente deve garantire la sospensione di eventuali decisioni sul tema oggetto del percorso, la presa in carico degli esiti del processo partecipativo e la restituzione pubblica delle valutazioni e delle decisioni finali.
Per la Linea A la delibera può essere trasmessa successivamente all’ammissione (entro 10 giorni), mentre per la Linea B deve essere presentata contestualmente alla candidatura. La mancata presentazione comporta l’esclusione dal contributo.
Modalità di presentazione della domanda
La domanda di partecipazione potrà essere presentata esclusivamente in via telematica a partire dalle ore 12.00 del 21 aprile 2026 fino alle ore 12.00 del 27 maggio 2026 utilizzando l'apposito servizio on-line il cui link sarà pubblicato su questa pagina a partire dal 21 aprile.
La graduatoria verrà approvata dalla Regione entro 90 giorni lavorativi dalla data di scadenza dei termini di presentazione delle domande
Durata e proroghe
I tempi di attuazione variano in base alla linea di finanziamento:
- Linea A: avvio entro il 30/09/2026 e conclusione entro il 30/05/2027
- Linea B: avvio entro il 30/10/2026 e conclusione entro il 30/10/2027
Per entrambe le linee di progetto A e B non è possibile chiedere proroghe ai termini di conclusione deiprogetti.
È possibile prevedere proroghe straordinarie a tutti i progetti ammessi a sostegno regionale in caso di eventi emergenziali riconosciuti formalmente dagli enti preposti
Supporto alla presentazione delle candidature
La Regione Emilia-Romagna organizza un percorso di sostegno con webinar e sportelli informativi online finalizzati ad approfondire i temi prioritari individuati dal Bando 2026 ed eventuali appuntamenti personalizzati.
Il primo webinar di presentazione del Bando, aperto a tutte e tutti gli interessati, si terrà il 20 aprile 2026, dalle ore 12.00 alle ore 13.00, previa iscrizione a cui seguirà link di partecipazione.
Iscriviti al webinar del 20 aprile
Calendario degli incontri successivi: seleziona la data per accedere al modulo di iscrizione
23 aprile, ore 15:00 -16:00: 2° webinar di presentazione del Bando
7 maggio 2026, ore 14:30 – 15:30 – Sportello informativo online
Dopo l’incontro del 7 maggio sarà inoltre possibile, su richiesta, attivare sportelli informativi online personalizzati su appuntamento, scrivendo a: bandopartecipazione@regione.emilia-romagna.it
Potranno essere inoltre richieste informazioni alle caselle di posta elettronica:
Tipologia del bando
Agevolazioni, finanziamenti, contributiChi può fare domanda
- Cooperative
- Enti del Terzo settore
- Enti pubblici
- Enti e laboratori di ricerca
- Scuole, università, enti di formazione
Tempi e scadenze
Allegati
Documenti
Riferimenti
Responsabile del procedimento:
Micaela Deriu
Regione Emilia-Romagna
Settore Coordinamento delle politiche europee, programmazione, riordino istituzionale e sviluppo territoriale, partecipazione, cooperazione e valutazione
Tel. 0515277998
Materie
Agricoltura e sviluppo delle aree rurali, Ambiente, Beni immobili e mobili, Cultura, Diritti e sociale, Edilizia e rigenerazione urbana, Energia, Innovazione e ICT, Istruzione e formazione, Lavoro, Mobilità e trasporti, Ricerca, Riordino istituzionale, Sport
Ultimo aggiornamento: 15-04-2026, 17:41
