La certificazione di qualità

Come compilare la sezione 8. "Elementi di qualità tecnica" del progetto

La certificazione di qualità è il riscontro che il Tecnico di garanzia effettua sulla conformità dei progetti partecipativi ai sensi dell’art. 17. (art 3 "Definizioni" ,L.r.15/18). Viene valutato, quindi, se il progetto presentato possiede gli “elementi tecnici di qualità” previsti dalla l.r.15/18 all’art. 17 e riportati nel bando al punto 8.2.

Si tratta della sezione “8. Elementi di qualità tecnica” del progetto, che è suddivisa in 5 campi, ognuno corrispondente ad un requisito. Devono essere compilati tutti, perché la mancata compilazione di uno solo di questi campi comporta automaticamente la non certificazione del progetto.

Vediamoli uno ad uno:

la sollecitazione delle realtà sociali…

In questo campo occorre dettagliare l’elenco dei soggetti / attori del territorio (portatori di interessi associazioni di volontariato, associazioni di categoria, scuole, comitati…) già coinvolti (se è stato sottoscritto un accordo formale i primi soggetti coinvolti sono i sottoscrittori).

Inoltre, occorre dettagliare l’elenco dei soggetti / attori del territorio che si ritiene necessario coinvolgere.

Deve essere indicato in che modo si intendono sollecitare e coinvolgere nel processo.

È necessario anche descrivere le realtà sociali (categorie, gruppi, contesto, situazioni) sulle quali si prevede un impatto della decisione, ma che non hanno sufficienti canali di comunicazione con il soggetto proponente o l’ente responsabile.

In questo ambito viene anche valutato l’accordo formale, cioè quanti e quali sono i soggetti sottoscrittori.

l’inclusione…

Nella fase di condivisione del percorso tutte le organizzazioni interessate, anche su loro richiesta, devono poter essere incluse; si tratta di tenere la “porta aperta” fino alla definitiva strutturazione del percorso.

Esempi possono essere forme di comunicazione diretta via posta elettronica a tutte le organizzazioni del territorio (associazioni di volontariato, comitati, associazioni di categoria, sindacati…), mentre per i soggetti non organizzati (soggetti che possono essere sollecitati anche nella fase successiva, dunque non necessariamente nella condivisione del percorso) sono possibili, sempre a titolo di esempio, indagini con interviste in profondità o focus group effettuati ad esempio tra i frequentatori di una struttura o area urbana, interviste di strada con i ragazzi che frequentano un'area gioco, e individuazione di uno o più leader degli stessi per la partecipazione ad un laboratorio di progettazione partecipativa…

il Tavolo di Negoziazione…

La costituzione di un Tavolo di Negoziazione è un elemento necessario del processo partecipativo e deve essere costituito sin dalle prime fasi del percorso.

Chi sono i componenti del TdN? Devono essere “soggetti organizzati” (portatori di interessi o attori del territorio), cioè rappresentanti di organizzazioni, associazioni, comitati, o anche di gruppi di cittadini informalmente organizzati, i titolari di diritti reali coinvolti nella questione in discussione, imprese in attività, in corso di insediamento o di trasferimento.

Descrivere come sono stati o saranno selezionati i “primi” soggetti che siedono nel TdN, quale ruolo avrà il Tavolo nella condivisione e nello svolgimento del processo, i metodi per la sua conduzione, se è prevista l’approvazione di un regolamento per il funzionamento del TdN, come si prevede di risolvere eventuali conflitti. Indicare in che misura e in base a quali “regole” vengono inclusi nuovi attori nel TdN.

Indicare le modalità di convocazione del TdN (Si sottolinea l’opportunità che le convocazioni siano pubbliche).

i metodi previsti per la mediazione…

Distinguere tra fase di apertura e fase di chiusura del processo.

Descrivere quali metodi verranno adottati per lo svolgimento degli incontri. Per metodo si intendono metodologie più o meno complesse (ad es. dal semplice gruppo di discussione ristretto a poche persone, all'electronic town meeting); alcune metodologie sono più adeguate in fase di apertura, altre in fase di chiusura del percorso.

A titolo di esempio: formazione di gruppi di lavoro, eventuale presenza di facilitatori, metodi di discussione in gruppo, gruppi di discussione anche via internet.

Chi sono i partecipanti coinvolti con gli strumenti di democrazia diretta, deliberativa o partecipativa - DDDP? In questo caso si intendono le persone, prese individualmente, come portatrici del proprio punto di vista, non tanto come rappresentanti di un interesse, di un gruppo o di un diritto reale.

l’accessibilità di tutta la comunicazione…

Tutta la documentazione del progetto (il progetto stesso, le relazioni, il DocPP) e del percorso partecipativo (convocazioni, verbali del TdN o del Comitato di garanzia locale, locandine, inviti, report…) deve essere accessibile ai cittadini.

Indicare se è stato predisposto un piano di comunicazione dedicato al percorso e descrivere l’attività di comunicazione del processo. Il progetto deve indicare gli strumenti informativi che accompagnano il processo in tutte le fasi, per consentire ai cittadini di accedere facilmente alle informazioni.

Indicare se sarà attivato un sito web dedicato al progetto oppure se saranno utilizzate pagine del sito istituzionale. Si precisa che le pagine web dovranno essere attivate sin dall’inizio del percorso partecipativo.

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pubblicato il 2018/11/16 10:38:05 GMT+1 ultima modifica 2018-11-16T10:38:05+01:00

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