Beni comuni, l’innovazione è collaborazione

Aperte le iscrizioni ai seminari del 14, 18 e 25 novembre a Bologna

Da oggi è possibile iscriversi agli appuntamenti organizzati dall’Area Partecipazione della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con Labsus – Laboratorio per la sussidiarietà, in programma il 14, 18 e 25 novembre, dalle 10 alle 17, a Bologna, presso la Terza Torre della Regione Emilia-Romagna (viale della Fiera 8), sala Poggioli. 

I SEMINARI. L’intento di questi seminari è offrire alla comunità di Pratiche partecipative dell’Emilia-Romagna un’occasione di riflessione e di approfondimento sui Regolamenti per l’amministrazione condivisa dei beni comuni e la loro declinazione pratica in patti di collaborazione. Tra gli obiettivi che si pone la L.R. n.15/2018, "Legge sulla partecipazione all'elaborazione delle politiche pubbliche", vi è quello di “sostenere l'impegno delle persone nella cura dei beni comuni quali il territorio, l'ambiente, l'istruzione, i servizi pubblici e le infrastrutture”. I seminari vogliono offrire un’occasione di riflessione e di approfondimento sull’amministrazione condivisa dei beni comuni con il metodo  della ricercazione, in cui i/le partecipanti portano le proprie competenze ed esperienze per condividerle tra loro, per acquisirne di nuove e per applicarle ai propri progetti costruendo nuovi ambiti di lavoro. Essere in grado di curare e rigenerare i beni comuni, promuovendone una gestione condivisa che sia al contempo economicamente sostenibile e socialmente inclusiva: un percorso strutturato per fornire una “cassetta degli attrezzi” verso l’amministrazione condivisa dei beni comuni quale occasione di sviluppo locale, grazie alla quale aumentare il benessere di un territorio attraverso l’erogazione di beni e servizi utili alla collettività. 

IL PROGRAMMA. Le tre giornate possono essere propedeutiche tra loro, ma anche a frequenza singola. Gli appuntamenti saranno strutturati in mattine seminariali, lezione frontale, dalle ore 10 alle ore 13; e pomeriggi laboratoriali dalle ore 14 alle ore 17, dove i/le partecipanti potranno applicare gli strumenti teorici appresi alla propria realtà territoriale e confrontarsi su criticità comuni, strategie, soluzioni e nuove alleanze possibili. 

  • 14 novembre, “Dalla teoria alla pratica dei patti di collaborazione in tutta Italia”: un approfondimento a trecentosessanta gradi sul concetto di beni comuni per innovare il rapporto fra cittadini e istituzioni attraverso l’autorevole intervento di Gregorio Arena, presidente di Labsus e professore di Diritto Amministrativo all’Università di Trento. L’obiettivo è capire come utilizzare i principi dell’amministrazione condivisa per innovare il rapporto tra cittadini e istituzioni, sbloccando e favorendo quelle procedure di contrattazione che possano aiutarci nella ricerca di uno sviluppo locale al contempo sostenibile e inclusivo. Il laboratorio, a cura di Daniela Ciaffi (vicepresidente di Labsus e professoressa di Sociologia Urbana al Politecnico di Torino) e Caterina Bonora (project e community manager, esperta di comunicazione), vede la simulazione di un caso di amministrazione condivisa dei beni comuni in cui i/le partecipanti assumono ruoli inediti e scardinano le routine grazie al metodo del teatro dell’oppresso.  
    Per iscriversi a questa giornata seminariale occorre REGISTRARSI QUI. 

  • 18 novembre, “Patti di collaborazione, welfare, sviluppo locale e sostenibilità̀”: gli strumenti necessari alla progettazione e pianificazione di una gestione economicamente sostenibile di beni comuni. L’approfondimento degli aspetti gestionali, organizzativi, finanziari e amministrativi deve essere calibrato ed equilibrato con le necessarie riflessioni sulla leadership e sull’engagement delle reti attivate, in una sorta di “educazione all’imprenditorialità condivisa”. Il laboratorio, a cura di Pasquale Bonasora (esperto di sviluppo locale) e Caterina Bonora, suddivide i/le partecipanti in gruppi. Il primo, sulla mappa del tesoro di ogni comunità: competenze, progettualità saperi. Come individuare, attivare e mettere in rete le risorse materiali e immateriali già presenti nella comunità? Il secondo si concentra sulla fruizione collettiva e gestione condivisa: quali i modelli di governance per la valorizzazione dei beni comuni? Il terzo elabora l’equilibrio tra bisogni e realtà: come garantire sostenibilità economica ai processi di attivazione della comunità? 
    Per iscriversi a questa giornata seminariale occorre REGISTRARSI QUI. 

  • 25 novembre, “Patti di collaborazione, monitoraggio e valutazione”: l’analisi delle esperienze di cittadinanza già attivate è fondamentale per valutare i singoli patti di collaborazione ed il loro reale l’impatto sul territorio. A questo proposito, il monitoraggio e la valutazione sono indispensabili elementi di tutto il percorso: vanno programmati sin dall’avvio, sia all’interno dell’ente, sia tra i cittadini/e. Trasparenza, informazione semplice ed accessibile a tutti, comunicazione: una regia complessiva dei diversi strumenti comunicativi elaborata specificatamente, restituendo visibilità ai commoners. S’impara facendo: pertanto è fondamentale monitorare e valutare sia i singoli patti che il complesso dell’esperienza e del suo impatto territoriale, adottando la logica dell’investimento sociale e dello sviluppo. Il laboratorio, a cura di Rossana Caselli (esperta di valutazione e monitoraggio) e Caterina Bonora, concentra tre gruppi di lavoro su: monitoraggio e valutazione dal punto di vista dell'ente pubblico; dal punto di vista della comunità; dal punto di vista di altri portatori di risorse, considerando anche la comunicazione a supporto dei processi di monitoraggio e valutazione partecipati e condivisi.  
    Per iscriversi a questa giornata seminariale occorre REGISTRARSI QUI.

Consulta il PROGRAMMA COMPLETO (pdf, 1.4 MB) delle tre giornate

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pubblicato il 2019/11/04 18:30:00 GMT+1 ultima modifica 2019-11-06T15:45:39+01:00

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