Democrazia Partecipativa, la conferenza internazionale IOPD

Si terrà a Iztapalapa, Mexico City, dal 7 al 10 dicembre, l’annuale appuntamento con l’IOPD (The International Observatory on Participatory Democracy)

Participatory cities with full rights”, questo il sottotitolo che dà il tema all’annuale conferenza internazionale IOPD, giunta alla sua diciannovesima edizione. Le città partecipative, i rispettivi diritti e le sfide che esse devono affrontare, quindi, saranno al centro dell’appuntamento nato per discutere e riflettere sullo stato della democrazia partecipativa nel mondo. 

L’evento è rivolto a politici, amministratori, esperti di partecipazione, accademici, ONG e associazioni di cittadini interessati alla democrazia partecipativa. L’IOPD è una rete di oltre 800 città, associazioni, organizzazioni e centri di ricerca interessati a conoscere, scambiare opinioni ed esperienze di democrazia partecipativa su scala locale, allo scopo di estendere le pratiche democratiche nei governi municipali. La Regione Emilia-Romagna è parte di questa rete, a cui aderiscono 91 nazioni, che compone il tessuto connettivo di una realtà impegnata nella produzione di conoscenza, ricerca e sviluppo, in merito agli studi sulla democrazia partecipativa. 

Una tre giorni con centinaia di relatori e decine di tavole rotonde e workshop, che sarà anche un'opportunità per promuovere la cooperazione tra città e organizzazioni internazionali nel campo delle innovazioni democratiche.  
 
Il programma dell’evento è in continuo aggiornamento. Tre i macro-temi che saranno declinati in sessioni dedicate: 

  • Dalla (neo) città liberale alla costruzione di città democratiche. Città senza persone e persone senza città ... o diritti. E la democrazia? Gli attuali dilemmi della democrazia partecipativa e il “diritto alla città” nella (neo) città liberale da una prospettiva storica.  
    Si approfondirà l’attuale contesto delle politiche territoriali, urbane e abitative; il ruolo del mercato e dello stato, il diritto (spesso violato) ad alloggi adeguati e condizioni di vita dignitose e favorevoli per l'esercizio democratico del “diritto alla città”. 
  • Chi sono i decisori ed i costruttori della città e come attuano le scelte. In questo secondo panel di discussione si cercherà di rispondere a domande quali: come e da chi vengono decisi il progetto, l'uso, il destino e la vita delle nostre città e, con ciò, le nostre vite in esse? Quali sono le politiche, i meccanismi e gli strumenti che vengono applicati per impostare il corso delle città? Chi è incluso? Qual è il ruolo dei governi locali in queste decisioni? Esperienze preziose di pianificazione e gestione locali, urbanismo sociale e recupero delle pratiche comunitarie, che includono i processi decisionali dei cittadini e delle comunità, con il coinvolgimento di bambini, giovani, donne e una diversità di individui, nonché di popolazioni autoctone e migranti nella co-creazione della città. 
  • Società e città in costruzione. Dialogo locale-globale tra i programmi sociali e comunali, l'Agenda 2030 e la Nuova Agenda Urbana. Democrazia, habitat, ecologia ed economia: un ecosistema inestricabile per generare città e comunità inclusive, egualitarie, abitabili, sicure, sostenibili, produttive e partecipative. Riflessioni ed esperienze di dialogo efficace tra i diversi attori, in cui le componenti centrali del diritto alla città sono combinate e articolate in modo positivo, creando spazi urbani o città che sono abitabili e godibili per tutti. La co-creazione di un'agenda metropolitana urbana, ma anche tra popoli e città, che superi le disparità socio-territoriali e garantisca il diritto alla centralità di tutti gli abitanti di ogni territorio di cui è composta la città. 

L'appuntamento con l'IOPD è a Mexico Citydal 7 al 10 dicembre. Tutte le informazioni sul sito ufficiale dell'evento. 

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pubblicato il 2019/11/07 15:20:04 GMT+1 ultima modifica 2019-11-07T15:23:41+01:00

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