I temi prioritari del Forum PA 2019

Una Pubblica Amministrazione sempre più aperta e orientata a una governance collaborativa

Presentando la trentesima edizione del Forum PA, che avrà luogo a Roma tra il 14 e il 16 maggio 2019, si definisce la Pubblica Amministrazione come “soggetto che crea valore” sociale e collettivo.  

Pertanto, oltre ai temi già presenti negli anni scorsi (ad esempio: l’innovazione tecnologica e il riassetto istituzionale), quest’anno vengono messi in campo anche altri argomenti che, sia pure in modi diversi, attengono tutti all’ambito – trasversale e interdisciplinare – della democrazia partecipativa: il miglioramento della qualità della vita e l’efficientamento delle imprese, nonché lo sviluppo del Paese in senso sostenibile,  tanto dal punto di vista ambientale, quanto economico, in linea con  gli obiettivi fissati dell’Agenda ONU 2030. 

Queste finalità possono essere raggiunte solo se si instaurano relazioni autenticamente improntate al principio di collaborazione (che qui va inteso nel senso ampio e generale di disponibilità all’interazione), sia tra dipendenti pubblici, sia tra i diversi Enti, sia tra istituzioni e cittadinanza, mondo associazionistico, ecc.  

Tale ripensamento strutturale della governance della PA in senso collaborativo, vede la PA stessa come un grande organismo che raccoglie e valorizza le spinte propulsive di tutte le forze sane della società, organizzandole in azioni di sistema.  

Queste rappresenteranno il fulcro della riflessione e dell’attività del Forum PA 2019; e sono state sintetizzate in alcune tesi (che riportiamo dall’articolo di Forum PA citato negli approfondimenti): 

“1. Collaborazione nell’uso delle risorse: come individuare priorità, progettualità e partnership nel campo delle politiche di coesione e dell’utilizzo degli strumenti di finanziamento e d’investimento nazionali ed europei. 

2. Collaborazione nel procurement pubblico in specie per servizi e prodotti innovativi: come conciliare una giusta, ma non fobica, attenzione alla legalità con la tutela dell’innovazione, delle imprese più smart, della possibilità di immettere vera innovazione.

3. Collaborazione e partecipazione nell’organizzazione del lavoro pubblico: come sviluppare management collaborativo, favorire il lavoro agile, promuovere organizzazioni educanti e sviluppo delle competenze e della crescita professionale delle persone.

4. Collaborazione nella trasformazione digitale: come far crescere community vitali di innovatori, come abilitare una competente governance delle tecnologie disruptive come la cosiddetta Intelligenza artificiale, la blockchain, l’uso massiccio del cloud e la conseguente razionalizzazione dei datacenter, la sicurezza by default, l’analisi dei big data.

5. Collaborazione tra territori e tra centro e territori: come mettere in primo piano la centralità dell’innovazione nelle comunità locali e nelle città.

6.Collaborazione nell’attuazione delle grandi politiche pubbliche per il lavoro, la salute, la formazione, l’inclusione sociale e la lotta alle disuguaglianze”.

Approfondimenti: 

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pubblicato il 2019/01/25 10:00:00 GMT+1 ultima modifica 2019-01-24T16:30:38+01:00

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