Le Unioni di Comuni: Insieme per lo sviluppo del territorio

Dagli atti del Seminario l’indicazione a fare della partecipazione una leva strategica per il cambiamento

In contemporanea all’uscita del bando 2019, relativo agli incentivi per gli studi di fattibilità (scadenza 16 ottobre 2019), La Regione Emilia-Romagna ha organizzato un seminario dal titolo “Le Unioni di Comuni: Insieme per lo sviluppo”, volto da un lato a diffondere i contenuti e le opportunità offerta dall’avviso, dall’altro ad approfondire il tema della pianificazione dello sviluppo territoriale.

L’obiettivo della giornata era, in particolare, sostenere l’avvio di una nuova fase dell’associazionismo intercomunale, improntato su una forte attività programmatoria, e non solo gestionale, a partire dalla costruzione di una visione condivisa del futuro del territorio, attraverso processi di partecipazione, discussione ed ascolto aperti a forze sociali, associazioni e cittadini.

Gli interventi della giornata, pubblicati sul sito dell’Osservatorio delle Unioni, hanno visto dirigenti, tecnici e ricercatori, ognuno per le proprie competenze, affrontare il tema della riorganizzazione del governo locale in un contesto di crisi.

Pur partendo da ambiti molto diversi, le relazioni hanno avuto, come denominatore comune, l’apporto fondamentale di un approccio partecipativo per affrontare meglio le complesse problematicità, connesse all’elaborazione di una strategia di sviluppo sostenibile di una Unione.

In particolare il Professor Massimo Ghini, nella sua relazione, ha evidenziato la necessità di evitare un approccio burocratico - consistente spesso in inondazioni di dati e informazioni generali – cercando invece un coinvolgimento dei cittadini in percorsi veri e non formali, basati su modalità di ascolto e scambio, volto ad instaurare un rapporto empatico ed emozionale, condizione necessaria per sentirsi protagonisti del proprio futuro.

Le stesse testimonianze di diversi amministratori locali, che hanno raccontato le esperienze effettuate sul proprio territorio, hanno sottolineato l’importanza di stakeholder e cittadini, e del modello partecipativo, nell’elaborazione delle strategie di sviluppo locale, sia nel merito della stessa predisposizione dei piani che nella costruzione di una vera comunità.

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