Osservatori locali per il paesaggio, al via il progetto “Paesaggio e rischio”

La sperimentazione nel reggiano e nel bolognese

Saranno l’Unione Bassa Reggiana (Re) e l’Unione Reno Galliera (Bo) gli enti in cui partirà la progettazione delle attività del percorso partecipativo “Paesaggio e rischio”, realizzato in sinergia con l’Osservatorio regionale per la qualità del paesaggio ER e i settori regionali che si occupano di Riordino, Sviluppo Istituzionale e Territoriale, Partecipazione e di Difesa del suolo, della Costa e Bonifica. Si tratta di un progetto di sensibilizzazione e partecipazione sul paesaggio, inteso come bene comune e centro di interesse nel quali confluiscono le diverse sensibilità e politiche presenti e incidenti sul territorio; ma anche luogo di collaborazione, sintesi, sperimentazione e avvio di progetti innovativi per la comunità. Un percorso nato nell’ambito della Comunità di pratiche partecipative della Regione Emilia-Romagna attraverso un focus specifico sul tema del riordino istituzionale, in particolare sulle Unioni di Comuni.

Gli Osservatori locali per il paesaggio – L'iniziativa è stata presentata il 14 ottobre, presso la Regione Emilia-Romagna, ed ha coinvolto due territori, l’Unione Reno Galliera e l’Unione Bassa Reggiana, selezionati dalla Regione a seguito della loro partecipazione alla Manifestazione di interesse in merito alla possibilità di realizzare, sul proprio territorio, Osservatori locali per il paesaggio, approfondendo e mettendo in sinergia due politiche sviluppate su scala regionale: la tutela e valorizzazione del paesaggio e la gestione del rischio idrogeologico. Gli Osservatori locali, in collegamento con l’Osservatorio regionale, vogliono rappresentare, con un approccio integrato, un punto di incontro delle diverse sensibilità presenti sul territorio, attraverso un reale coinvolgimento degli attori locali nella progettazione e realizzazione del percorso.

Le attività – Molte le attività previste dal percorso partecipativo. Fra queste vi sono interviste ad attori locali (finalizzate a conoscere il contesto, definire temi strategici da approfondire e gli stakeholder da coinvolgere); alcune iniziative di informazione (seminari, webinar) per promuovere la cultura del paesaggio, gli Osservatori, le norme e i casi studio; una mappatura del territorio per identificare problematiche ed elementi di pregio che possano essere i possibili progetti pilota su cui sperimentare l’attivazione dell’Osservatorio; una passeggiata esplorativa partecipata per verificare in concreto la situazione dei luoghi identificati ed arrivare a decidere il progetto pilota che si intende realizzare; infine, si terrà un laboratorio partecipato per la definizione delle modalità di attivazione dell’Osservatorio e delle attività da compiere.

I due percorsi – La tutela e valorizzazione del paesaggio e la gestione del rischio idrogeologico sono i percorsi attivati in questa fase sperimentale, che terminerà entro dicembre di quest’anno. Le due tematiche saranno gestite con modalità differenziate. Lo scopo è di testare, su territori analoghi per condizioni territoriali e per problematiche, la reale incidenza di una attività di partecipazione: il primo percorso sarà realizzato con una sperimentazione tutta sul campo, mentre il secondo affiancherà alle attività sul campo anche modalità di coinvolgimento degli attori in remoto.
Il trait d’union dei percorsi è la trasversalità e sinergia fra diverse politiche pubbliche regionali, che è stato uno degli obiettivi di lavoro della Comunità di pratiche partecipative, in particolare in merito alle policies relative al paesaggio, alla difesa del suolo, al riordino istituzionale e alla partecipazione.

La partecipazione e il kit operativo – In tutta l’attività verranno valorizzati al massimo gli strumenti che la Regione ha sviluppato su questi temi, anche in materia di partecipazione. Dalla formazione, con il coinvolgimento di alcuni partecipanti al corso “Autoscuola della Partecipazione”, all’apertura di una Piazza dedicata sul sito Partecipazione, per diffondere la conoscenza e la condivisione del progetto. Contemporaneamente i due percorsi svilupperanno un set di strumenti (kit operativo) e di competenze sul campo, che verranno messi a disposizione dell’Osservatorio regionale così da potere essere utilizzate autonomamente su tutto il territorio da parte di enti e comunità che vogliano dare attivazione ad Osservatori locali per il paesaggio con un approccio partecipato.  

Le dichiarazioni – Durante l’incontro di lancio del progetto, i rappresentati delle due Unioni di Comuni coinvolte hanno espresso piena soddisfazione nel percorso che le porterà a realizzare gli Osservatori locali per il paesaggio. In particolare, Luca Borsari, Sindaco del Comune di Pieve di Cento (Bo) ha dichiarato pieno apprezzamento per l’approccio scelto dalla Regione in quanto tiene insieme diversi obiettivi e policies differenti. Mentre Sara Guerzoni, Assessore e delegata dal sindaco di Guastalla (Re) Camilla Verona, che ricopre la carica di Presidente dell’Unione Bassa Reggiana, ha affermato di aver già sperimentato le possibilità che offre la partecipazione in progetti in ambito urbano e urbanistico, con risultati molto apprezzati.

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pubblicato il 2019/10/15 13:44:00 GMT+1 ultima modifica 2019-10-15T14:17:32+01:00

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