San Lazzaro Resiliente – Scelte Forty

Concluso il percorso partecipato a sostegno del PAESC

Si è concluso in percorso partecipativo del Comune di San Lazzaro di Savena (BO) a sostegno della redazione del PAESC (Piano di Azione per l'Energia e il Clima) cittadino.

Il nome del progetto, “Scelte Forty” allude sia all'obiettivo numerico di riduzione delle emissioni del 40% (forty) entro il 2030, sia al fatto che per raggiungerlo occorre mettersi realmente in gioco operando scelte forti in materia soprattutto di energia, rifiuti e mobilità.

La decisione da parte del Comune di promuovere un percorso partecipato rispondeva a diversi bisogni:

  • informare ed ascoltare una fascia più ampia e differenziata di cittadini rispetto a coloro che già conoscono ed utilizzano i meccanismi consultivi messi in campo dall’amministrazione comunale;
  • proporre e promuovere nuove forme di dialogo e di consenso;
  • alimentare il dialogo su temi potenzialmente divisivi quali la gestione della viabilità e dei rifiuti;
  • costruire le basi di consenso verso piani di lungo termine quali il PAESC;
  • creare le condizioni per l’esistenza di tavoli di lavoro misti necessari ad affrontare temi trasversali quali sono la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici;
  • esplorare le potenzialità di un approccio multidisciplinare chiamando in causa energie e forze altrimenti relegate ad altri ambiti, quali il teatro, la scuola, le diverse espressioni dell’associazionismo, ecc.

Il processo di co-creazione delle proposte di azioni si è condensato intorno a 4 macrotemi:

  • Mobilità
  • Adattamento del territorio al clima che cambia
  • Economia circolare
  • Edilizia

Che poi sono stati esplorati da tre tavoli di lavoro, così organizzati:

  • Tavolo per la mobilità
  • Tavolo per l’adattamento del territorio al clima che cambia e l’economia circolare
  • Tavolo per l’edilizia

I cittadini hanno potuto esprimere già in fase di adesione al percorso il tema di loro preferenza ed orientare così il loro contributo su di un ambito in particolare, pur potendo anche portare indicazioni e suggerimenti ai colleghi impegnati sui diversi tavoli. I tavoli hanno generato idee, visioni ed azioni spontaneamente interconnesse.

Dal lavoro sulle visioni (la rappresentazione delle immagini di San Lazzaro di Savena del futuro, una per tavolo di lavoro) sono emersi due tipi di output:

  • la declinazione della visione futura di ogni tavolo in priorità tematiche, ad esempio “Aria potabile”, “ben essere sociale” e “ben essere personale”, “Vivere senza auto di proprietà”, “rifiuti zero”, ecc...
  • l'individuazione di ambiti di intervento operativi, i filoni di attività in cui ricadono tutte le proposte di azione generate ai tavoli di lavoro

Dalle priorità tematiche e dagli ambiti sono state costruite delle mappe relative ai cambiamenti attesi e da questi ultimi, si è passati a declinare, dove possibile, i diversi cambiamenti individuati in «azioni» concrete.

Ogni gruppo ha lavorare a:

  • chiarire le azioni chiave
  • attribuire un grado indicativo di realizzabilità (Breve Termine, Medio Termine)
  • ed eventualmente assegnare loro una priorità
  • individuare gli attori e stakeholder responsabili o da coinvolgere.

Nel Documento di proposta partecipata (pdf, 2.9 MB) sono descritte le azioni organizzate per tavolo di lavoro e per ambito di intervento.

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