Una consultazione sulla portualità del Paese al tempo del Coronavirus

La riflessione dell’Inu (Istituto Nazionale di Urbanistica) sulle relazioni tra i porti, le città e i territori

Da qualche mese, nel pieno del lockdown, l’Inu ha istituito la Community “Porti città territori” dando avvio ad un progetto di collaborazione con Assoporti e Anci che ha risposto ad una consultazione sulla crisi dei porti durante la pandemia. 

La consultazione online ha visto molti contributi soprattutto da parte delle Autorità portuali, meno da parte degli urbanisti, ed ha messo in luce, tra le altre cose, l’opportunità di realizzare finalmente il necessario salto di qualità, ovvero un maggiore dialogo tra porti e città per uno sviluppo organico.  

È stato inoltre introdotto di recente l’obbligo di approvare il Documento di pianificazione strategica di sistema: uno strumento di pianificazione di area vasta che rappresenta un’occasione per aprire un dibattito tra urbanisti, amministratori locali e chi detiene le responsabilità amministrative dei porti. 

Gli snodi portuali sono dei punti strategici: renderli accessibili significa riorganizzare in modo efficiente le reti infrastrutturali, anche in senso sostenibile 
In questa direzione si è mosso il processo partecipativo “Ti porto nel Cuore del Comune di Cattolica, nell’ambito del progetto europeo “Co-Evolve”, che aveva fra i partner anche la Regione Emilia-Romagna, con un Piazza dedicata sul nostro sito. Il progetto Co-Evolve era volto ad incoraggiare la definizione di politiche e di iniziative volte a promuovere lo sviluppo di un turismo costiero e marittimo responsabile tenendo conto di tutte le principali sfide alla sostenibilità del turismo (ad esempio stagionalità della domanda, trasporto, uso sostenibile delle risorse, prosperità della comunità e qualità della vita, conservazione del patrimonio naturale e culturale). 

Il percorso di Cattolica, durato circa un anno, ha coinvolto attraverso 4 laboratori diversi portatori di interesse: enti pubblici, università, associazioni ed aziende. Le idee e le proposte emerse dai workshop hanno riguardato: 

  • il progetto di fattibilità per la realizzazione di un sistema complessivo per il rimodellamento e la gestione dei fondali del porto con l’uso di eiettori; 
  • le Indicazioni per un Protocollo di intesa finalizzato alla gestione dei fondali del complesso portuale; 
  • le indicazioni per una Raccolta Differenziata dei rifiuti in ambito portuale; 
  • le Indicazioni per la riduzione dell’apporto di sedimenti fini dai bacini a monte dell’area portuale. 

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pubblicato il 2020/07/22 10:00:00 GMT+2 ultima modifica 2020-07-20T18:00:33+02:00

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