Ascoltare la voce delle giovani donne

Il programma Onu “Young Women Leaders” e l’esperienza urbanistica di Barcellona nella prospettiva di genere

I temi dell’inclusione, della valorizzazione delle diversità, dell’eterogeneità delle popolazioni, delle minoranze sono al centro dei recenti programmi internazionali dell’ONU.

A gennaio 2021, il programma “Young Women Leaders” (https://www.unv.org/fr/node/17407) , l’UN Women, in partnership con il programma United Nations Volunteers (UNV), ha promosso un’importante nuova iniziativa ponendo al centro del dibattito internazionale la voce di dieci giovani donne leaders del sud globale.

Che genere di luoghi vorremmo abitare nel futuro? Quali implicazioni urbanistiche ed architettoniche, nell’ottica della valorizzazione delle diversità?

Secondo il dibattito internazionale, sarebbe importante che i contenuti e le metodologie dei progetti partecipati, in generale, riflettessero la complessità dei bisogni delle comunità coinvolte.

Le città sono infatti abitate da uomini e donne, bambini ed anziani, etnie diverse, che spesso, persino all’interno di processi partecipativi finalizzati a creare o rigenerare spazi pubblici, non riescono a trovare un’attenzione dedicata ai diversi bisogni.

A fronte di ciò diverse amministrazioni a pubbliche hanno iniziato guardare con attenzione a quelle strategie partecipative che invece adottano una prospettiva altamente profilata, e scelgono di attivare la partecipazione di un segmento sociale specifico. 

In Europa, per quanto riguarda il coinvolgimento attivo di donne e giovani alla coprogettazione degli spazi pubblici, l’esperienza di Barcellona è considerata un caso virtuoso, soprattutto per quanto riguarda l’attenzione allo sguardo delle donne.

Dal 2019, la sindaca di Barcellona, Ada Colau ha avviato una riflessione sui rapporti tra città, cultura, economia e amministrazione nella prospettiva di genere.

La prima azione del percorso partecipativo della capitale catalana è stata l’organizzazione di “marce esplorative della vita quotidiana” per analizzare Barcellona nell’ottica femminile e per incorporare la prospettiva di genere nella valutazione e progettazione dello spazio urbano.

La valutazione dello spazio pubblico da parte delle donne riguarda in particolar modo la sicurezza della persona, l’uso dei luoghi, l’accessibilità per le persone con ridotta mobilità, gli spazi urbani per gli animali, le opportunità per il gioco nel verde.

L’esperienza di Barcellona ha fatto emergere quanto sia importante includere, in tutte le fasi del processo di progettazione e realizzazione partecipata degli spazi, le diverse voci della comunità, per avvicinare sempre di più i bisogni quotidiani e i sogni delle persone alle scelte che riguardano la loro vita.

  

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