BiARCH : Bari international Archifestival

Margini Confini Frontiere: fino al 20 settembre 2021

Ad inaugurare il 1settembre 2021 BiArch, il Festival dell'architettura della città di Bari, vincitore del bando "Festival dell'Architettura", promosso dal Ministero della Cultura, è stata la mostra "The Game" allestita nel Teatro Margherita. 

Il programma del Festival, fino al 20 settembre 2021, prevede più di 60 eventi in diversi luoghi della città di Bari, 200 ospiti e la partecipazione dei cittadini.  E’ un’occasione di incontro tra esperti e cittadini attraverso forum, laboratori, alla scoperta della città di Bari, dei suoi mille racconti, con il fine di attivare una riflessione profonda sul futuro della città. 

Per la sua configurazione, Bari, protesa sull’Adriatico meridionale e circondata, sul versante interno, da una densa piana di uliveti, digradante verso la costa, ha sempre occupato un ruolo strategico di porta dell’Europa greca, balcanica e russa. 

BiArch è un festival-laboratorio che pone particolare attenzione alla comunicazione, al modo di vivere gli spazi urbani, con lo scopo di individuare alcune strategie per superare la standardizzazione urbana. E’ una riflessione collettiva, guidata da esperti, per tratteggiare una nuova possibile visione di città insieme ai cittadini e ai diversi attori sociali ed economici locali e internazionali. 

Per definire i margini, le frontiere e i confini del processo di costruzione della nuova Bari il coinvolgimento attivo dei cittadini è un elemento chiave. 

Il festival ha utilizzato i principali spazi culturali ed espositivi della città, come il Teatro Margherita, l’ex Palazzo della Provincia, il Fortino Sant’Antonio, Spazio Murat, Spazio 13, l’Officina degli Esordi, l’ex Manifattura Tabacchi, gli spazi dell’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Meridionale, l’ex Arena Moderno; e ancora la Casa delle Culture, il Castello di Ceglie del Campo, piazza Diaz, corso Mazzini e largo Sorrentino.  

Saranno coinvolti anche spazi privati della città che potranno ospitare eventi temporanei legati al mondo della cultura urbana. In particolare, per coinvolgere il tessuto associativo locale, gli esercizi commerciali, le gallerie, gli studi professionali, i comitati di quartiere e i privati cittadini, gli organizzatori hanno previsto il Fuorifestival, per tutti quegli eventi, legati ai temi del festival, aperti al pubblico, che si svolgeranno all’interno di spazi domestici associativi commerciali e professionali. 

Tre le sezioni in cui si articola il Festival: «Margini - L’architettura e le ferite della geografia», con eventi dedicati alle potenzialità inespresse dello spazio costiero o periferico rurale; «Confini - Lo spazio visto da altre terre», che si concentrerà su esperimenti di riattivazione urbana raccontati attraverso i linguaggi delle arti visive e performative; «Frontiere - Lo spazio di tutti», un focus sui processi di appropriazione degli spazi, dei beni comuni e della coabitazione. 

Il programma del Festival internazionale BiARCH è davvero ricco di conferenze, laboratori, mostre, consente di conoscere e vivere in spazi pubblici in modo inconsueto, grazie alla rinnovata scoperta del ruolo sociale che possono esercitare gli architetti attraverso la partecipazione. 

Tantissimi, infatti, sono i protagonisti della buona riuscita del Festival BiARCH e il pensiero collettivo che scaturirà dal lavoro e dal confronto tra i molteplici attori definirà certamente nuovi racconti della città di Bari.  

 

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