“Quando stare online non è più un obbligo, ma una scelta”

Vi invitiamo a contribuire alla ricerca E-democracy ai tempi del COVID-19

La Regione Emilia-Romagna collabora con il Dipartimento di Psicologia “Renzo Canestrari”  e il Dipartimento di Informatica - Scienza e Ingegneria dell’Università di Bologna per esaminare l’impatto psicosociale dell’uso delle piattaforme dal punto di vista dell’esperienza di partecipazione, e dell’efficacia dal punto di vista delle pubbliche amministrazioni e dei cittadini.

Il MIUR ha finanziato la ricerca E-democracy ai tempi del COVID-19 sui fondi FISR 2020.
La domanda intrigante che ha spinto la prof.ssa Elvira Cicognani, docente del Dipartimento di Psicologia "Renzo Canestrari", a partecipare al bando nazionale FISR 2020 è stata: “A partire dall’esperienza della pandemia, come possiamo migliorare i processi decisionali e partecipativi delle pubbliche amministrazioni usando la tecnologia?”. “Oggi a 20 mesi dall’esordio di questo processo, quando  stare online non è più un obbligo ma una scelta,  abbiamo pensato” – continua la prof.ssa Cicognani – “che fosse giunto il momento per fare  un bilancio dell’esperienza e capire cosa ha funzionato e cosa no, per portare la partecipazione online a uno step successivo”. 

Invitiamo coloro che hanno preso parte a un processo partecipativo messo in atto da un'amministrazione pubblica nella Regione Emilia-Romagna a dare il proprio contributo alla ricerca, rispondendo al questionario.  La sua compilazione richiede all'incirca quindici minuti ed è del tutto anonima.

La ricerca coinvolgerà anche il personale dell’Università di Bologna (per l’analisi dei processi decisionali e deliberativi interni a organi e commissioni) e dei Comuni della Regione Emilia-Romagna (per l’analisi dei processi decisionali e deliberativi interni e i processi di coinvolgimento dei cittadini). L’esperienza di partecipazione verrà successivamente approfondita mediante interviste.

Il prof. Omicini, del Dipartimento di Informatica - Scienza e Ingegneria, parte del team di progetto, spiega: “A partire dall’analisi degli aspetti positivi e soprattutto delle criticità, vogliamo identificare elementi utili per la messa a punto di proprietà, funzionalità e architettura di una piattaforma capace di sostenere processi deliberativi ‘virtuosi’, anche di fronte a condizioni di emergenza”.

Per ulteriori info rivolgersi ai membri dell'equipe di ricerca:

coordinatrice Elvira Cicognani,

Cinzia Albanesi,

Iana Ivanova Tzankova,

Andrea Omicini.

Appronfondimenti
> La notizia su Unibo Magazine

> Il sito del progetto

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