Parità di genere nelle discipline scientifiche e tecnologiche: una buona pratica internazionale nella formazione professionale
UNESCO-UNEVOC - il centro designato dall'UNESCO per promuovere maggiori opportunità di lavoro produttivo, mezzi di sussistenza sostenibili, empowerment personale e sviluppo socio-economico, in particolare per giovani, donne e persone svantaggiate - ha avviato un’iniziativa internazionale dedicata a rafforzare la parità di genere nei settori scientifici e tecnologici all’interno della formazione tecnica e professionale (TVET – Technical and Vocational Education and Training).
Il progetto si inserisce nel quadro delle politiche UNESCO volte a promuovere inclusione, pari opportunità e partecipazione delle donne nei percorsi formativi e professionali legati a scienza, tecnologia e innovazione.
L’iniziativa affronta una delle principali sfide dei sistemi formativi a livello globale: la sottorappresentazione delle donne nei settori STEM e nelle professioni tecnico-scientifiche. Attraverso attività di ricerca, condivisione di pratiche e momenti di confronto tra esperti, il progetto mira a individuare strategie efficaci per rendere i percorsi TVET più equi e accessibili.
Nel corso delle attività, vengono valorizzate esperienze e approcci che favoriscono:
- l’accesso delle donne ai percorsi di formazione tecnica e tecnologica;
- il superamento degli stereotipi di genere;
- il coinvolgimento attivo di istituzioni formative, comunità educative e stakeholder;
- la creazione di ambienti di apprendimento inclusivi e sensibili alle differenze di genere.
Come primo momento pubblico di avvio, il 26 novembre 2025 si è svolto un kick-off webinar, che ha presentato obiettivi, contesto e linee di lavoro dell’iniziativa.
Per chi non ha potuto partecipare, è stata pubblicata la registrazione del webinar, che rappresenta un’opportunità concreta di approfondimento per educatori, enti formativi, decisori e organizzazioni interessate ai temi della formazione professionale, della parità di genere e dell’inclusione.
Su questo tema ricordiamo che anche la Regione Emilia-Romagna ha da diversi anni fatto un importante investimento finalizzato a riequilibrare la sottorappresentazione delle donne nei settori STEM attraverso il Progetto Ragazze Digitali che dal 2022, in collaborazione con le principali Università della Regione, organizza varie iniziative di formazione specifica e in particolare degli appositi summer camp, opportunità estive di orientamento per studentesse del 3° e 4° anno delle scuole superiori.
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