Introduzione
Prosegue anche per il 2026 il progetto “Mettiamo radici per il futuro”, percorso partecipativo che prevede il coinvolgimento di istituzioni locali, enti, imprese, cittadine e cittadini, nella messa a dimora di piantine offerte gratuitamente dalla Regione per fare dell’Emilia-Romagna il “corridoio verde” d’Italia.
Le novità 2026
Quest’anno i percorsi per aderire all’iniziativa si moltiplicano. Oltre che nei vivai privati convenzionati, è possibile recarsi anche nei vivai pubblici regionali che si aprono in anticipo rispetto alla finestra primaverile avviata per la prima volta lo scorso anno.
Gli obiettivi del progetto
La distribuzione gratuita di piantine dai vivai forestali pubblici regionali è uno degli strumenti con cui la Regione Emilia-Romagna contrasta gli effetti dei cambiamenti climatici, implementando la fitomassa arborea e coinvolgendo istituzioni, imprese e società civili ad avere una maggiore attenzione alla qualità ambientale e al paesaggio attraverso comportamenti collettivi responsabili e virtuosi.
Accanto a questo, la distribuzione delle piantine rappresenta anche un’occasione per valorizzare la vivaistica forestale pubblica regionale, oggetto negli ultimi anni di un percorso di rilancio e qualificazione. I vivai producono giovani piante di specie forestali arboree e arbustive tipiche del territorio, mettendo a disposizione materiale di qualità e competenze tecniche che costituiscono un patrimonio pubblico a servizio degli enti e delle comunità locali.
Ricordiamo infine che il progetto “Mettiamo radici per il futuro” è strettamente collegato all’attuazione alla legge 113/1992 “Un albero per ogni neonato”, che la Regione Emilia-Romagna ha deciso di declinare allargando, con contributi propri, l’opportunità di partecipazione anche ai comuni sotto i 15.000 abitanti.
Ritirare le piante nei vivai pubblici
Le piantine messe a disposizione dai vivai forestali pubblici regionali comprendono un’ampia varietà di specie forestali arboree e arbustive autoctone, selezionate in funzione delle diverse caratteristiche ecologiche e territoriali dell’Emilia-Romagna. Si tratta di piante adatte alla messa a dimora in pianura, collina e montagna, utilizzabili per interventi di forestazione diffusa, rinaturalizzazione, creazione di siepi e filari, rafforzamento delle aree verdi e del paesaggio rurale e urbano.
Per aderire all’iniziativa basta seguire le modalità indicate nello specifico link e recarsi presso il vivaio Castellaro di Galeata (Fc), il vivaio Scodogna di Collecchio (Pr) e il vivaio Zerina di Imola (Bo). La distribuzione gratuita delle piantine nei vivai pubblici regionali è attiva fino al 31 marzo 2026. Modalità di prenotazione, ritiro e disponibilità delle specie variano in base ad ogni vivaio, ed è inoltre prevista una specifica procedura tramite richiesta via Pec per le necessità a fini forestali degli enti pubblici, nell’ambito della quale ad oggi sono già state assegnate circa 10mila piantine.
Ritirare le piante nei vivai privati convenzionati
La distribuzione gratuita di piantine dai vivai convenzionati, attiva dallo scorso 1° ottobre 2025 continuerà fino al 15 aprile 2026
Il ritiro può essere effettuato direttamente presso una delle aziende vivaistiche accreditate, che compileranno una ricevuta di avvenuta consegna (PDF - 228,6 KB) e la rilasceranno in copia anche al beneficiario, che dovrà a sua volta compilare la propria dichiarazione di impegno.
Approfondimenti
Ultimo aggiornamento: 17-02-2026, 11:47

