Introduzione
Si è svolto il 18 marzo il primo incontro del Centro per il coordinamento e l’innovazione delle politiche di partecipazione (CCIPP), istituito dalla Regione Emilia-Romagna e guidato dal coordinatore delle politiche di partecipazione Michele D'Alena, con l’obiettivo di rafforzare l’integrazione tra le diverse aree dell’amministrazione regionale e costruire una visione condivisa delle politiche partecipative.
L’incontro, introdotto dal Capo di Gabinetto della Presidenza della Giunta regionale, Luca Vecchi e dalla Direttore Generale STRATEGIE TERRITORIALI ED EUROPEE, PROGRAMMAZIONE, INNOVAZIONE E ORGANIZZAZIONE Manuela Lucia Mei, rappresenta l’avvio di un percorso strutturato e progressivo, promosso dalla Presidenza della Regione, per qualificare e rendere più efficaci i processi di dialogo con cittadini, stakeholder e territori. Come sottolineato dal Capo di Gabinetto, il Centro nasce come uno strumento flessibile, in evoluzione, pensato per accompagnare i processi partecipativi regionali e contribuire a integrare la partecipazione nei procedimenti legislativi e nelle politiche pubbliche.
Prime analisi condivise
Uno degli elementi centrali emersi riguarda la necessità di superare la frammentazione interna, favorendo un maggiore coordinamento tra Direzioni e settori. Oggi, infatti, molte strutture regionali attivano percorsi partecipativi in parallelo, spesso sugli stessi territori e con gli stessi stakeholder. Il CCIPP si propone quindi come luogo di connessione, scambio e costruzione di un linguaggio comune, capace di mettere a sistema esperienze, strumenti e competenze.
La partecipazione viene riconosciuta come un elemento ormai strutturale dell’azione pubblica. In questo senso, il Centro intende supportare metodologicamente le Direzioni nell'ideazione di processi più efficaci, fornendo occasioni di formazione e liste di strumenti, tooolkit e accompagnamento, oltre a promuovere una maggiore consapevolezza interna sull’importanza della partecipazione.
Le proposte emerse
Nel corso dell’incontro è emersa con forza anche la richiesta, da parte delle strutture regionali, di una mappatura condivisa delle attività partecipative regionali e di una definizione dei tempi e degli strumenti più adeguati, la gestione degli stakeholder fino alla comunicazione e alla restituzione dei risultati. Accanto a questo, viene sottolineata la necessità di investire in competenze e risorse, riconoscendo che la partecipazione non può essere improvvisata.
Ultimo aggiornamento: 02-04-2026, 11:08

