Introduzione
Nel 2026 l’Università Iuav di Venezia celebra cento anni dalla sua fondazione, un secolo di storia che ha contribuito in modo determinante alla costruzione delle culture del progetto in Italia e nel contesto internazionale.
Il Centenario rappresenta non solo un’occasione celebrativa, ma soprattutto un momento di riflessione collettiva sull’identità dell’Ateneo. Per questo motivo si è dato forma a un programma articolato e aperto, capace di coinvolgere pubblici diversi e di rafforzare il senso di appartenenza a una comunità scientifica ampia e plurale.
Mostre, seminari, conferenze, workshop, eventi pubblici, pubblicazioni e iniziative diffuse finalizzate a valorizzare archivi, biblioteche, saperi e pratiche progettuali, mettendo in dialogo memoria e innovazione, ricerca e formazione, sperimentazione e confronto critico.
Tra le varie iniziative intraprese l’organizzazione dell’incontro “Re(i)stituire la partecipazione pubblica – Simposio sull’innovazione democratica in Italia”, promosso congiuntamente dall’Università Iuav di Venezia (Dipartimento di Culture del progetto; Master ProPART in Progettazione Partecipata), da INAPP – Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche e dalla rivista SINAPPSI.
Progettare il futuro “facendo insieme”
Abilitare competenze politiche, imprenditoriali ed energie civiche in un’ottica di progettazione del futuro rappresenta infatti una delle principali sfide di trasformazione delle politiche pubbliche, attraversate dalla tensione verso la ricerca e la sperimentazione di modalità per “fare assieme”.
Un certo fermento e dinamismo che si registrano - tra luci e ombre - nel campo della partecipazione pubblica, fenomeno di per sé “carsico”, sono riconducibili anche all’allargamento dei profili di competenza e del bacino di committenza, ai nuovi soggetti portatori di expertise e di domanda, alla formazione di reti di lavoro e di advocacy locali e globali, nonché all’impulso di innovazioni tecnologiche.
Tuttavia, se da un lato sembrano crescere le conferme e convergenze sul metodo - dall’attenzione alla valorizzazione di risorse e asset di comunità, al valore aggiunto del dialogo tra diverse forme di sapere e alla potenziale generatività dell’azione collaborativa - dall’altro l’istituzionalizzazione, la tecnicalizzazione e la professionalizzazione dei processi partecipativi vanno affrontate per alcune nuove questioni che hanno aperto, talvolta anche in condizioni di disallineamento o contraddizione. Resta inoltre il fatto che alcuni ambiti e ambienti, anche influenti, persistono refrattari, del tutto estranei a una cultura partecipativa, se non apertamente ostili.
Questi i temi che saranno sviluppati nell’incontro.
Le modalità di lavoro
Le attività di questa “due giorni” sarà sviluppata attraverso 4 sezioni di lavoro:
- Sessione 1 – La domanda e l’offerta di partecipazione pubblica: le pratiche, gli strumenti, gli attori, le risorse. Convergenze;
- Sessione 2 – Presentazione della rivista SINAPPSI n. 1/2026. Connessioni tra ricerca e politiche pubbliche;
- Sessione 3 - La professionalizzazione della partecipazione;
- Sessione 4 - Re-union Master ProPARTPercorsi e sbocchi occupazionali. Nuovi profili del lavoro partecipativo - quale mercato? Costruire reti: esperienze collettive e iniziative associative. Advocacy e impatti.
Per ogni tema ci sarà il prezioso contributo di esperti nazionali ed internazionali, tra cui Marianella Scalvi (Ascolto Attivo) , Giovanni Allegretti (Università di Coimbra), Chiara Pignaris (AIP2) e Michele d’Alena, coordinatore processi partecipativi locali, Regione Emilia-Romagna con un intervento su “La partecipazione fluida e le politiche partecipative della RER”.
La prima giornata si concluderà con la lectio magistralis di John Forester, Cornell University “Reflections on Public Participation. Lessons Learned from Practices of Mediated Negotiations and Public Dispute Resolution”.
Come partecipare
E’ possibile partecipare sia in presenza che in streaming tramite piattaforma Microsoft Teams. Codice del canale Teams: li4gfm6
L’evento si configura come secondo appuntamento nazionale, dopo il primo del 2018 “Innesco – Arti e mestieri della partecipazione generativa” che è stato per altro il contesto di lancio di un progetto formativo di ateneo, un master di II livello giunto oggi alla VI edizione e rafforzato dalla collaborazione con l’Università Sapienza di Roma. La sessione conclusiva prevede la re-union degli allievi e delle allieve quali nuove leve della rivoluzione partecipativa nel Paese.
Approfondimenti
Ultimo aggiornamento: 08-06-2026, 12:11

