Casa dei Risvegli: partecipazione al modello di benessere tra Cura, Cultura e Natura
Comune di Bologna (BO)
Il progetto, promosso dall’Associazione “Gli amici di Luca – Casa dei Risvegli Luca De Nigris ETS” con l’adesione dell’Azienda USL di Bologna, ha avuto come oggetto la definizione condivisa di linee guida operative per la promozione della salute e del benessere olistico nei percorsi riabilitativi di persone con Gravi Cerebrolesioni Acquisite (GCA) e dei loro familiari. L’iniziativa ha mirato a integrare la dimensione sanitaria con quelle culturali, relazionali e ambientali, contribuendo all’evoluzione dei modelli di cura e reinserimento sociale in coerenza con gli indirizzi dell’Azienda USL di Bologna.
Descrizione
Il percorso è nato dall’esperienza ventennale della Casa dei Risvegli. Il progetto si è fondato su una visione di salute intesa come benessere complessivo della persona, in linea con la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, superando un approccio esclusivamente medicale.
Il processo ha inteso rafforzare la coesione sociale e sostenere la capacità di auto-cura e di ridefinizione positiva del sé da parte delle persone con GCA e dei loro caregiver, nel contesto territoriale dell’area metropolitana bolognese, caratterizzato da un numero significativo di nuovi casi annuali. Il percorso ha integrato tre dimensioni complementari:
- Cura, intesa come processo partecipato di benessere e riduzione delle barriere fisiche e sociali
- Cultura, come strumento di espressione, relazione e rafforzamento dell’identità personale
- Natura, come spazio terapeutico e rigenerativo, attraverso pratiche di green therapy e la co-progettazione di ambienti sensoriali.
Il percorso è stato aperto alla partecipazione di pazienti ed ex-pazienti, familiari, caregiver, operatori sanitari, educatori, studenti, cittadini e soggetti del terzo settore, ed è stato articolato in tre fasi principali:
- Ricognizione e ascolto attivo, attraverso interviste, focus group e questionari
- Confronto e co-costruzione, mediante workshop in presenza (World Café, Open Space Technology) e attività digitali
- Comunicazione e diffusione, con la redazione condivisa del documento finale denominato Manifesto della Città che Cura.
Il progetto si è avvalso di un ampio partenariato territoriale composto da enti culturali, cooperative sociali, istituti scolastici e associazioni, tra cui la Cineteca di Bologna e il Teatro Dehon, contribuendo a rafforzare l’integrazione tra ambito sanitario e vita culturale della città.
Bando di riferimento
Bando Partecipazione 2025 - Linea A
Esiti
Il Documento di Proposta Partecipata, validato dal Tecnico di garanzia il 17 febbraio 2026, ha raccolto indirizzi strategici, priorità e proposte operative per l’integrazione del modello Cura–Cultura–Natura nei percorsi riabilitativi.
L’Azienda USL di Bologna si è impegnata a valutare gli esiti del percorso entro 180 giorni dalla conclusione, rendendo pubbliche le proprie determinazioni in merito all’eventuale integrazione delle proposte negli strumenti di programmazione sanitaria. Con Atto Deliberativo n. 132 del 18/03/2026, l'Azienda USL di Bologna ha preso atto degli esiti del percorso recependo il relativo documento di proposta partecipata.
